sabato 15 gennaio 2022

LE SEI ANFORE

2a Domenica T.O. Anno C

Nell’immaginario che ogni tanto mi ricostruisco nel leggere situazioni ed ambienti, persone e luoghi, cerco di tracciare quei momenti speciali in cui avvengono i fatti. Nel caso del matrimonio celebrato a Cana di Galilea la mia attenzione è sollecitata dalle sei anfore di pietra per la purificazione rituale e per la riserva d’acqua di ogni casa. Sono vuote, ed è strano, tanto più che c’era in corso un rinfresco, con un buon numero di invitati. Ma quanto vino avrebbero potuto bere, se ogni anfora poteva contenere dagli ottanta ai centoventi litri? Eppure Gesù le fece riempire d’acqua, e fino all’orlo. I servitori, pronti come si conviene a dei buoni camerieri, si attennero a quanto veniva loro ordinato: “… sua madre disse ai servitori: “qualsiasi cosa vi dirà, fatela.” … e Gesù disse loro …” (dal Vangelo secondo Giovanni)

sabato 8 gennaio 2022

IL DESIDERIO DEL BATTESIMO

 9 Gennaio 2022    
Battesimo del Signore
(Anno C)


Vedo che alcuni conoscenti ed amici hanno già sbaraccato presepe e albero di Natale e relative luci, nonché addobbi vari. Eppure il Tempo di Natale, dal punto di vista liturgico, non è ancora terminato. C’è ancora tanto da meditarci, a cominciare dal significato del Battesimo. Un sacramento che sta perdendo il suo significato principale. Infatti, non si battezza più il più presto possibile, tempi addietro il neonato/a veniva portato al battesimale il giorno dopo la nascita, al massimo entro una settimana. Oggi, invece, si posticipa uno/due anni, prendendo tempo per vedere come organizzare al meglio la cerimonia e relativo rinfresco, senza contare che in parecchi casi i genitori non sono sposati, conviventi quando va bene, e i padrini/madrine sono in condizioni di testimonianza superficiale dal punto di vista cristiano. Questa è la realtà, ci si può anche scontrare nell’affrontare le relative problematiche, ma dobbiamo prenderne atto, senza abbatterci perché: “… io vi battezzo con acqua, ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali.” (dal Vangelo secondo Luca)