sabato 12 giugno 2021

L’ALBERO DELLA VITA

XIa Domenica Tempo Ordinario(Anno B)
Da bambino se mi capitava di disegnare un albero, puntualmente tratteggiavo un tronco, dei rami e delle foglie. Lo schema era quello. Poi, invece, l’insegnante di matematica, che era anche insegnante di scienze, quando ci spiegava il mondo vegetale partiva sempre dalle radici.
Sono queste che, sviluppandosi nel nascosto alla vista, danno linfa al resto, permettendo alla pianta di germogliare, crescere, svilupparsi, dare frutti, fare ombra, frangivento, aria buona. Di fronte a questa cosa, man mano che crescevo anch’io, restavo sempre più stupito, meravigliato per tutti quei miracoli della natura vegetale che ci avvolge con le sue specie, e ci nutre con i suoi prodotti. Per similitudine, si può dire che la stessa cosa avviene anche per la specie umana. Senza quei nove mesi nascosti nel ventre di una donna, dove le radici di quell’essere umano si sviluppano prepotentemente, preparano il piano, con il famoso Dna, per la crescita progressiva di ogni risorsa, per ben nascere e poi crescere, e poi maturare, e poi invecchiare e poi morire, senza quell’ invisibile lavorio non ci sarebbe il miracolo della vita voluto dal Creatore. Ecco, sostanzialmente, parto da questa esplicita comparazione ben presente in natura per cercare di capire quanto la Parola di Dio ci dice attraverso le parabole: “… il Regno di Dio è come un granello di senape … è il più piccolo seme, ma quando cresce diventa più grande di tutte le piante dell’orto … fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra.” (dal Vangelo secondo Marco)

sabato 5 giugno 2021

L’UOMO DELLA BROCCA

 S.S. Corpo e Sangue di Cristo (Anno B)
Corpus Domini

Il mistero di oggi ci fa porre lo sguardo sulla vita di nostro Signore Gesù Cristo e, in particolare, su quella particola che nelle mani del sacerdote diviene il suo corpo e in quel calice che, innalzato, trasforma il vino nel suo sangue. Sì, in quel momento sappiamo che in questo modo, oggi, come in quella stanza al piano superiore, il Signore promette ai suoi discepoli di essere loro sempre vicino. Si interessa a noi anche quando lo dimentichiamo, basta un pezzo di pane, un po’ di vino ed un sacerdote e ritorna a parlarci come una madre, un padre, un fratello, colui la cui voce del cuore rasserena e dona speranza, colui la cui parola non delude e vale la pena di essere ubbidita. Come fecero i due discepoli che mandò per i vicoli di Gerusalemme per trovare il posto dove mangiare la Pasqua: “… andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua … egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta: lì preparate la cena per noi.” (dal Vangelo secondo Marco).