sabato 26 giugno 2021

L’AGNELLINA

 XIIIa Domenica T.O. (Anno B)


Mi ricordo di aver letto su un libro di Antonio Socci che traduceva il “Talità Kum” del Vangelo di Marco in “agnellina alzati”. La traduzione dall’aramaico, la lingua che anche Gesù parlava, invece riporta:“… prese la mano della bambina e le disse: “Talità Kum”, che significa: “Fanciulla, io ti dico: alzati!” (dal Vangelo di Marco)
Devo dire che mi piace tantissimo quanto riportato da Socci, perché l’immagine di Gesù che rivolge una simile espressione ad una bambina mi commuove per la sua tenerezza e rimanda alla figura del Buon Pastore, iconograficamente raffigurante Gesù con sulle spalle la pecorella. In questo caso, invece, dopo aver preso la mano della bambina, facile immaginare con quale delicatezza, se la porta al petto, al suo cuore grande e premuroso. D’altronde, già Isaia lo presenta (40,11) come colui che porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri. La sua attenzione per i più piccoli è speciale ed è particolarmente esigente nel raccomandarne la protezione. Guai a scandalizzare uno solo dei suoi piccoli. Questi devono nascere, godere della presenza della madre, del padre, crescere in armonia, devono poter vivere perché:“… Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi.” (dal Libro della Sapienza)

mercoledì 23 giugno 2021

NOVE MESI PER LA VITA - GIUGNO 2021

Domenica 27 GIUGNO 2021 ore 16,00
alla Chiesa della Madonna degli Angeli

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La vita ci interpella: Il bivio della realtà

PER LA VITA O PER LA MORTE:

IN Italia E IN QUASI TUTTO IL MONDO

Una nazione che uccide i suoi bambini è una nazione senza speranza, senza futuro.

   (San Giovanni Paolo II)

 

IN UNGHERIA

Una nazione che sa fare leggi contro lo sfruttamento dell’infanzia, che vuole combattere la pedofilia, pornografia tra i giovani e le incursioni ideologiche sui bambini, è una nazione che ha a cuore il diritto di guardare al futuro con speranza


La Parola:

1 Sam. 2,3

Non moltiplicate i discorsi superbi, dalla vostra bocca non esca arroganza perché il Signore è il Dio che sa tutto e da lui sono ponderate le azioni

Sal. 40,2.4

Beato l'uomo che ha cura del debole, nel giorno della sventura il Signore lo libera…Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore; tu lo assisti quando giace ammalato.

Lc. 21,34-35

State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso. Come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.