13 agosto 2022

E TU DA CHE PARTE STAI?

                   XXa Domenica T.O. Anno C

Sono venuto a portare fuoco sulla terra

Dopo aver letto la Parola di questa domenica, subitaneamente mi tornarono in memoria i versi di Cecco Angiolieri: “s’i fosse foco ardere’ il mondo” … che furono anche messi in musica, nel 1968, da Fabrizio D’André. E cominciai a canticchiarla. Sono parole crudeli e ciniche che hanno, comunque, un loro perché, buone per sollecitare ribellioni adolescenziali e disprezzo verso il mondo. Allora vado a rileggere: “… sono venuto a gettare fuoco sulla terra e quanto vorrei che fosse già acceso … (dal Vangelo secondo Luca)
Alcuni giorni fa, il famoso dieci agosto delle stelle cadenti, la Chiesa ha ricordato il diacono martire Lorenzo che, oserei dire, quel fuoco l’ha sperimentato sulla sua pelle. Ma, secondo uno scritto di San Massimo di Torino, “visto da fuori, questo martire bruciava nelle fiamme di un crudele tiranno, ma una fiamma più grande, quella dell’amore di Cristo, lo consumava all’interno.”

6 agosto 2022

IL TESORO DI DIO

XIXa Domenica T.O. Anno C

Il Signore viene

Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo»
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E’ incontestabile la crescita esponenziale in termini numerici del cristianesimo dalla fondazione della Chiesa ad oggi. Eppure, aleggia da sempre nell’immensa “chiesa di Dio” la sensazione, a volte la certezza, di essere quel piccolo gregge di cui al Vangelo: “… non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.” (dal Vangelo secondo Luca)
Quel “non temere” la dice lunga sul futuro di quell’ effettivo piccolo gregge, così come va coniugato con l’attuale situazione della chiesa di oggi, in vertiginosa trasformazione, nell’inseguire quel Nuovo Ordine Mondiale che si sta imponendo su questa umanità smarrita. La domanda è: sarà forte e fedele il piccolo gregge, o ancor meglio, il piccolo resto a sostenere il peso della coerenza con la fede che professa? “… la fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede.” (dalla Lettera agli Ebrei)
La fede ci dice che non ci sono due principi, uno buono e uno cattivo, ma c’è un solo principio, il Dio creatore, e questo principio è buono, solo buono, senza ombra di male. Lo diceva Papa Benedetto XVI in una udienza generale in un contesto esortativo che tentava di spiegare anche il mistero del male. Si può dedurre, perciò, che l’essere umano non è un misto di bene e di male, perché l’essere come tale è buono e perciò è bene essere, è bene vivere. Questo è il lieto annuncio della fede. Ma c’è un ma, che viene da quel mistero, che rimane oscuro, del male fra gli uomini, che viene da una libertà abusata. Con questa considerazione acquisita si potrà meglio capire, assorbire: “… beata la nazione che ha il Signore come Dio, il popolo che egli ha scelto come sua eredità.” (dal Salmo)

30 luglio 2022

IL TEMPO INFINITO

XVIIIa Domenica T.O. Anno C

Rembrandt: Il Ricco Stolto
Ricordo ancora come in una calda serata d’estate, sotto gli alti platani dell’allea, si parlava fra di noi del tempo che passava lento. Eravamo giovani, eppure di fronte ai novanta e passa anni della nonna Serafina, si ammetteva che per lei il tempo sarà sicuramente stato un batter di ciglia. In fondo, la verità era che, pur se ci aveva appena lasciato, la sua vita e le nostre vite non avrebbero avuto alcuna discontinuità: si sarebbero rincontrate al successivo batter di ciglia. Infatti: “… mille anni, ai tuoi occhi, sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte.” (dal Salmo)

Di veglie, di guardie ne ho fatte parecchie e quelle sembrava non passassero mai, eppure anche quelle servivano per riflettere, nel silenzio della notte, sul senso della vita, su tutte le cose che si stavano realizzando, su ciò che mi aspettavo per il futuro. Tutto concorreva, tutto concorre ed invita a ripensare che: “… chi ha lavorato con sapienza, con scienza e successo, dovrà poi lasciare la sua parte ad un altro che non vi ha per nulla faticato.” (dal Libro del Qoèlet)
Il suddetto Libro cantilena sulla “vanità delle vanità: tutto è vanità” e la presenta come un gran male. Ovviamente se ciò per cui ci si adopera è in vista solo del proprio tornaconto, ma se si lavora con onestà, con scienza e coscienza, come un buon padre di famiglia, che importanza ha se ne potranno beneficiare anche altri, come i figli, i parenti, i propri confratelli, i concittadini, i bisognosi.

23 luglio 2022

IL GRIDO AL CIELO

XVIIa Domenica T.O. Anno C

 Così gridate al Cielo !!!!!!
Il padre Abramo aveva voglia a tirare la cinghia per evitare la distruzione delle città in cui abitava il suo parente Lot.
Alla fine non c’erano neppure 10 giusti e le cose sono andate come si sa: “   voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere.” (dal Libro della Genesi)
Sarebbe interessante sapere chi si è sperticato nel gridare verso il cielo per fare sapere cosa stava succedendo in quel mondo. Doveva trattarsi proprio di qualcosa di immondo se anche il Buon Dio voleva andare a vedere. E quando vide, non ci fu scampo per quegli abitanti che non vollero sottomettersi alla legge di Dio. Quindi, Abramo e la sua gente non riuscirono a cambiare i costumi di quella gente.

16 luglio 2022

L’AGITAZIONE

 

XVIa Domenica T.O. Anno C
Nell’ora più calda del giorno mi accingo alla meditazione settimanale da proporre a chi cerca motivazioni e conferme nella Parola per la più importante battaglia per la vita. Siamo in una guerra, non solo combattuta con le armi, in pratica la terza guerra mondiale, pregando Dio che non si trasformi in una guerra nucleare, in cui il disprezzo della vita umana ha raggiunto tali livelli da essere rivendicato come diritto. Eppure il Signore Iddio continua a presentarsi come il dispensatore della vita, come quando assicura ad Abramo la gravidanza di sua moglie Sara. Lo fa in un giorno torrido, come quello di questo pomeriggio:
“… mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno …”
Non era imbambolato, pur senza il condizionatore, e seppe riconoscere subito chi stava arrivando: “… vide tre uomini … si prostrò fino a terra … dicendo “mio Signore”. Notare già fin d’allora la presenza della Santissima Trinità, la quale, dopo essere stata servita come si conviene, promise al patriarca: “… tornerò da te.” (dal Libro della Genesi)

9 luglio 2022

GLI OCCHI DELLA COMPASSIONE

               XVa Domenica del T.O. Anno C
La religiosità insita nel vivere umano porta alla convinzione che sia a disposizione di tutti il diritto all’eredità della vita eterna. C’è, però, un particolare per la dottrina cattolica: deve essere meritata. Le dritte per capire come, ci vengono pure date fin dalla più tenera età. Ancor prima non occorre perché si è innocenti a prescindere. Perciò i bambini che muoiono nel grembo materno per malattie o per aborto volontario (guai per coloro che lo procurano) sono già nell’eternità beata. Per tutti gli altri non c’è scusa che tenga: la legge del Signore è chiara e semplice come dice Mosè ai titubanti israeliti:
“… questa Parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica.” (dal Libro del Deuteronomio)

2 luglio 2022

LA CONSOLAZIONE

XIVa Domenica del T.O. Anno C

Lui ha già scritto il nostro nome

“Avevi scritto già il mio nome lassù nel cielo, avevi scritto già la mia vita insieme a te, avevi scritto già di me …” E’ l’incipit di una canzone che ogni tanto mi gira in testa. E’ subito ritornato quando ho letto:“… non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi: rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli.” (dal Vangelo secondo Luca)
Quando ancora non abbiamo un nome, quindi, il Creatore lo ha già stabilito per noi. Eravamo ancora sconosciuti, là aggrappati sulla parete dell’utero della mamma, e non sapevano chi eravamo, se maschio o femmina, e già sfogliavano il libro dei nomi per trovare quello più piacevole o quello più originale.

25 giugno 2022

IL CUSCINO PER GESU’

XIIIa Domenica del Tempo Ordinario  Anno C

Ti seguirò ovunque Tu vada !

Negli anni ’70 si cantava, anche in chiesa, una canzone intitolata “La Risposta”, che diceva più o meno così: “… quando tutta la gente del mondo riavrà per sempre la sua libertà? Risposta non c’è o forse chi lo sa, caduta nel vento sarà.” Poi, si capì che, sostanzialmente, non era proprio il caso di cantarla durante la Santa Messa, perché la risposta c’è: “… Cristo ci ha liberati per la libertà. State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.” (dalla Lettera di San Paolo ai Galati)
E per rafforzare questa verità mi piace riandare alla memoria di quando Gesù ci ha chiamati amici (Gv 15,15). In parole povere, ci considera partecipi della sua vita. Non gli siamo estranei, anche noi uomini del terzo millennio. Ha stima di noi, ci affida il prossimo, anche il mondo da aggiustare, da salvare. E ci dà pure gli strumenti necessari: amore, gioia, sapienza, forza interiore. E’ questo l’antidoto giusto per evitare di ricadere nella schiavitù, che i potenti dello “stato profondo” vogliono imporre all’umanità, quanto meno a quella che resterà con l’attuazione dell’Agenda 2030.  Però, non si illudano più di tanto, sembra che stiano realizzando quanto previsto dai loro criminali piani, perché il Salmo ci dice che: “… il Signore è mia parte d’eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita.”

24 giugno 2022

NOVE MESI PER LA VITA - GIUGNO 2022

 Domenica   26  Giugno  2022  ore  16,00

alla Chiesa della Madonna degli Angeli

Che ne è di tuo figlio, di tuo padre,
di tua madre, di tuo fratello?
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UN IMPRENDITORE CON LA “I” MAIUSCOLA

 

Simone Terreni, qualcuno lo ricorderà, è l’Imprenditore vero, con la "I" maiuscola, che lo scorso febbraio aveva assunto una donna di 27 anni che al colloquio aveva rivelato di essere incinta.
Ad una imprenditrice che lo aveva criticato per la sua decisione aveva successivamente risposto, sottolineando che:  “Lei non è un’imprenditrice, ma una donna d’affari, abituata ad avere le persone al suo servizio H24.
Un imprenditore, invece, è al servizio dei propri collaboratori e non viceversa.
Un imprenditore assume le persone in base allecapacità e alle competenze e non in base al sesso o all’età.
Un imprenditore sa pianificare e non teme di perdere una collaboratrice per qualche mese.
Un imprenditore crea una squadra di persone, non un’azienda piramidale.
Un imprenditore non ha paura di una gravidanza, ma è felice se con la sua azienda aiuta giovani madri e giovani padri a dare la vita a delle creature.
Perché un bambino, lo ridico, non può mai essere un problema.”

18 giugno 2022

LE DODICI CESTE

Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Anno C)


Non si è andati al risparmio quel giorno: “… tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.” (dal Vangelo secondo Luca)
Increduli, avranno avuto per tutta la vita di che ringraziare quelle più di 5000 persone che, in gruppi da 50, potevano ben guardarsi in faccia e gioire e fare festa in piena comunione. Come si fa anche noi nelle nostre domeniche eucaristiche? Forse, dopo tutto quello che stiamo vivendo, non ne siamo più consapevoli. Ci sfugge sempre più il significato. Santa Teresa Benedetta della Croce scriveva che “L’Eucaristia è il sacrificio eternamente presente di Cristo ed è da intendersi come un’unica azione di grazie, questo è il significato della parola “eucaristia”. E’ vero, ed infatti, oggi è festa speciale, quella del Corpus Domini, solennità cui è legata la famosa processione che, una volta, era proprio piena espressione di testimonianza di fede in Dio: “… sia benedetto Abram dal Dio Altissimo, creatore del cielo e della terra.” (dal Libro della Genesi)