11 maggio 2024

IL NOSTRO TEMPO

Ascensione del Signore 
Anno B

Mi domando spesso quando vedo amici, conoscenti o persone care lasciare, secondo me, anzitempo questo mondo, mi chiedo che senso abbia l’aspettare che si compia il mio tempo. So che si tratta del tempo della Vita, anche della mia piccola vita, eppure non a caso ho scritto la parola vita con la prima lettera in maiuscolo perché so pure che in questa Vita si può trovare la verità e, soprattutto, la risposta:“…non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dello Spirito Santo e di me sarete testimoni fino ai confini della terra.” (dagli Atti degli Apostoli)

5 maggio 2024

E SONO SOLO UN UOMO

Sesta Domenica di Pasqua
Anno B

I

Vi ho chiamato amici

In tempi lontani, quelli della prima giovinezza, sollecitato a prestarmi per il bene comune rispondevo che avevo ben poco da dare, essendo solo un semplice ragazzo capace solo dell’entusiasmo per il messaggio evangelico.
Leggo ora, (ma quante volte l’avrò letto?) che anche l’apostolo Pietro si riteneva solo un uomo:
“…alzati: anche io sono un uomo, in verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia.” (dagli Atti degli Apostoli)
Ora quell’“alzati” lo sento proprio come se fosse rivolto a me. Vorrei tanto giocare di sponda e farlo risuonare, quell’imperioso “alzati”, nel cuore di quanti leggeranno queste due righe di commento alla Parola del Signore in questo tempo di Pasqua.
“Alzati”, perché Gesù ha bisogno anche di ciascuno di noi, non fa preferenze, non stila classifiche, chiede solo di avere rispetto per la sua persona, di temerlo quale unico vero Dio e di praticare i suoi comandamenti che raccontano come vivere la sua giustizia. Ci ha lasciato, al riguardo, un esempio specifico quando, preso un asciugatoio, se lo cinse alla vita e con un catino iniziò a lavare i piedi dei suoi discepoli. Quando riprese le vesti, Gesù non depose l’asciugatoio, se lo tenne, indicando, così, il vero senso della diaconia, del servizio permanente verso il prossimo. In questo sta il fondamento della sua giustizia. In questo modo, seguendo il suo esempio, potremo rendere esplicito che:“…il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi della gente ha rivelato la sua giustizia.” (dal Salmo 97)

27 aprile 2024

IL TRALCIO SECCO

 Quinta Domenica di Pasqua 
Anno B

Ma davvero stiamo parlando del Signore alle generazioni dei nostri figli e dei nostri nipoti? “ …si parlerà del Signore alla generazione che viene, annunceranno la sua giustizia.” (dal Salmo 21). O piuttosto, proprio la generazione del Concilio Vaticano II ha preferito camuffare il messaggio evangelico, trasformare la sua Sacra Liturgia? Lasciando che il mondo entrasse a gamba tesa, sconvolgendo capisaldi quali il matrimonio, la famiglia, la vita, l’autorità. Solo alla fine della sua vita, papa Montini se ne accorse, quando ammise che il fumo di satana era ormai entrato nella Chiesa. 
In effetti, aggrappati alla vite vera c’erano quasi solamente tralci secchi.
San Paolo, si narra negli Atti degli Apostoli, che pur non essendo un eloquente predicatore, parlava con decisione, soprattutto, a quelli che non avevano ancora ricevuto l’annuncio del Vangelo di Gesù Cristo: “…parlava e discuteva con quelli di lingua greca: ma questi tentavano di ucciderlo. Quando vennero a saperlo, i fratelli lo condussero a Cesarea e lo fecero partire per Tarso.” (dal Libro degli Atti degli Apostoli)
Oggi accade lo stesso: se osi parlare di diritto alla vita, se osi mettere in discussione la legge che autorizza l’aborto volontario, vieni messo alla gogna.

24 aprile 2024

NOVE MESI PER LA VITA - APRILE 2024

 Domenica 28 APRILE 2024 ore 16,00
presso la Chiesa della Madonna degli Angeli

                      LA PUREZZA DI DIO:

                 L'INNOCENZA DEI BIMBI
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DAVIDE: il bambino che parlava con gli angeli



“Mamma, stanotte gli Angioletti mi hanno portato in Paradiso”…
e com’era? “Bellissimo”.
E’ solo uno dei tanti colloqui di un bambino, di nome Davide, con sua mamma Elisa, che non lo lasciò un attimo fin dal primo giorno in cui si manifestò la malattia che lo avrebbe portato alla morte, il giorno 22 giugno 2021, a quasi nove anni soltanto.
La storia di questo bambino e della sua famiglia è coinvolgente perché avviene in un contesto sociale simile a quello in cui ciascuno di noi vive abitualmente.
La vita di Davide e della sua famiglia viene stravolta quando al piccolo viene diagnosticata una leucemia linfoblastica acuta. Dopo la prima dolorosa fase che termina con un trapianto di midollo, senza esisti positivi, Davide e i suoi genitori entrano in un vortice di delusione e rabbia per tutte le preghiere e le speranze andate a vuoto.
Poi, dal giorno della Prima Comunione, anticipata per ovvi motivi, l’esistenza del piccolo Davide passa dai toni cupi insopportabili della malattia, ai colori accesi della gioia e della vera speranza.
A Davide sono venuti incontro gli Angeli, la Madonna, Gesù e lo prendono per mano. Il bambino capisce che non è più solo nel suo cammino verso la fine perché fa esperienza del Paradiso e della vita eterna nelle mani di Dio. Scopre che la sua vita non è assurda, negativa perché attraverso la maledetta malattia va incontro alla vera vita. Ciò che stupisce è la capacità con cui sa trasmetterlo ai genitori, al fratello, ai parenti, liberandoli così dall’angoscia per la sua prematura perdita. Spiega loro che è bello vivere con Gesù, con la Madonna; è bello il Paradiso, un luogo dove si sta bene, dove ora Davide “ci attende là”, scrive, serena e in pace, la mamma.
Veramente la Comunione è l’incontro tra due cuori innocenti: il cuore di un bambino e il cuore di Gesù; il cuore del figlio e il cuore del Padre che è nei cieli.

20 aprile 2024

IL RECINTO

Quarta Domenica di Pasqua
Anno B


Nel prossimo mese di giugno saremo chiamati al voto per eleggere il nuovo Parlamento dell’Unione Europea. Penso che sia buona cosa parteciparvi, esprimendo così il proprio diritto di scelta politica e di scelta delle persone degne di rappresentare e realizzare principi di giustizia e di libertà.
In ogni caso, tutto ciò non basterà perché dobbiamo tenere presente quanto riferisce il Salmo:“…è meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell’uomo. E’ meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei potenti.” (dal Salmo 117(118)
E’ meglio, perciò, rifugiarsi, cioè, entrare nel recinto del Signore, che non in quello dei potenti del momento. Il primo offre cura, amore, salvezza; il secondo assicura schiavitù, disprezzo per i diritti, sfruttamento e malvagità.

13 aprile 2024

PACE A VOI

Terza Domenica di Pasqua
Anno B

 

Noi siamo Tommaso che non crede - Ecco "Pace a voi"

Il Vangelo di questa domenica riporta le parole del Signore che ci dice di non essere turbati, di non avere dubbi circa la “pace” che accompagna il suo saluto agli apostoli. Ma come si fa a non essere preoccupati, direi angosciati, per quanto succede intorno a noi? Le guerre continuano e si stanno scaldando i motori per l’invio sui campi di guerra di nuovi armamenti, di nuovi missili, di altri uomini da mandare al macello. Sotto altri cieli, negli asettici e lussuosi palazzi del potere si decide che l’aborto è ormai da considerarsi un diritto costituzionalmente protetto. La religione che vive in Cristo viene derisa ed infangata per bieco desiderio di fare più denaro, per vendere qualche sacchetto di patatine in più. Guai, però, a trattare nello stesso modo altre religioni, anzi si stravolgono concetti e realtà pur di apparire aperti e disponibili ad una nuova religione mondiale che tolga dall’orizzonte la persona di nostro Signore Gesù Cristo.
Eppure, nonostante tutto ciò, Lui:“…Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: “pace a voi”. (dal Vangelo secondo Luca)

6 aprile 2024

ESSERE CREDENTE

Domenica della Divina Misericordia
Seconda di Pasqua
Anno B

Questa domenica dopo Pasqua ci presenta l’immagine di Gesù nella Divina Misericordia, con i raggi del suo amore rivolti verso il basso. Sono rivolte ai suoi discepoli, ancora incerti, che hanno bisogno del perdono, che confidano, appunto, nella misericordia che solo un Padre può concedere ai propri figli perché: “…chiunque è stato generato vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.” (dalla prima Lettera di Giovanni Apostolo)
Su questo punto non si può, a nostra volta, mollare. Ciascuno di noi viene da Dio, con il suo carico d’Amore che, nella sua purezza, ci spinge verso la sconfitta del male che infesta il mondo, attraverso il Santo Battesimo. A questo punto la fede diventa incrollabile, al punto tale da essere pronti al martirio pur di non rinnegarla.Anche perché le mani benedicenti di Gesù nella Divina Misericordia, sono quelle che hanno toccato la fanciulla morta e la bara del ragazzo di Nain. Sono le mani che hanno spezzato i pani per i cinquemila e con esse ha offerto il suo corpo e il suo sangue nella cena della definitiva consacrazione. D’altronde “Gesù spezzò il pane. Se non avesse spezzato il pane, come le briciole sarebbero potute giungere fino a noi?” (Baldovino di Ford) Oggi, infatti, quelle mani sono le mani del sacerdote, “Alter Cristus” che rinnovano il suo sacrificio, se riusciamo anche oggi a rivedere in esse le ferite dei chiodi.

30 marzo 2024

IL SEPOLCRO

DOMENICA DI PASQUA
RISURREZIONE DEL SIGNORE
(ANNO B)

Mi sento un po’ come Maria di Magdala ogni volta che varco il cancello di un cimitero, verso uno dei tanti sepolcri che custodiscono le spoglie dei miei cari, dei miei amici, dei conoscenti da una vita. Davanti a queste tombe, stare in sosta anche per pochi minuti, permette di percorrere, come in un flash, anche solo un fatto che ha connotato la vita del defunto su cui si concentrano la preghiera ed il ricordo. Penso sia questo il modo con cui si onora chi ci ha preceduto nelle generazioni, sia questo ciò che viene inteso come “culto dei morti”, e che sia anche così che si costruisce la comunione dei santi.
Da sempre, l’umanità ha coltivato questa cultura nei confronti dei defunti. Oggi, questa si sta affievolendo, ma non voglio approfondire tale tematica, solo ci ho ragionato un poco per immaginarmi la scena di Maria di Magdala che si reca al sepolcro e lo trova vuoto. Lei c’era stata quando vi avevano posto il corpo di Gesù, aveva visto lo strazio di quel corpo, lo aveva pianto e anche lavato con le sue lacrime. Non le bastava, voleva profumarlo, voleva conservarlo il più possibile, magari pregando il Salmo: “…rendiamo grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre.”

23 marzo 2024

IL MANTELLO

                Domenica delle Palme
          Anno B

L’immaginario (sicuramente il mio) fissa la Domenica delle Palme in un film che vede la gente frequentare le chiese in misura superiore rispetto agli standard domenicali per via della distribuzione dell’ulivo benedetto. Che viene presentato come un simbolo di pace, da portare a casa, allegri, per appenderlo sopra la testata del letto o all’ingresso dell’abitazione, Eppure, tutto ciò stride con quanto, durante la liturgia, si va poi a vivere con l’ascolto estenuante della passione di nostro Signore Gesù Cristo. S’inneggia, durante la processione, con i rami d’ulivo o di palme, ma si ci si dimentica di stendere i mantelli.

22 marzo 2024

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NOVE MESI PER LA VITA - MARZO 2024
Domenica 24 MARZO 2024 ore 16,00
presso la Chiesa della Madonna degli Angeli

                      LA PUREZZA DI DIO:

                      L'INNOCENZA DEI BIMBI
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              LEONI E LEONESSE: senza mollare mai



E’ una storia commovente. E’ la cronaca estrema e reale di una mamma, Giulia, e di suo figlio, Ettore. Accade in Vigevano, la città in cui  viviamo, in un ambiente familiare vicino e conosciuto, dove una giovane coppia, Giulia e suo marito Amedeo, fondano le loro promesse matrimoniali, felicemente sostenute con l'arrivo del loro primo figlio, Ettore.
A questo piccolino, 
all'età di tre anni, viene diagnosticato un cancro in testa. Qui comincia il suo calvario, condiviso da tutti i suoi familiari, in primis dalla madre, che non lascerà un istante Ettore per tutto il tempo della malattia e delle relative estenuanti e dolorose terapie. Da questa esperienza diretta, vissuta sulla carne e sulla psiche di una giovane madre, emerge il desiderio e la necessità di testimoniare tutto quanto il percorso che ha portato alla sconfitta, grazie a Dio, del male.
Una confessione in cui emerge 
tutto l'amore di una madre, di una leonessa e del suo piccolo leone.
Una storia di un bambino e della sua famiglia, che risalgono 
dall'inferno. La disperazione, le lacrime, le angosce, le sofferenze diventano il pane quotidiano che alimenta, però, la speranza. Fidandosi e lasciandosi condurre da quei medici e personale sanitario che li hanno seguiti e sostenuti nella battaglia presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, reparto di oncologia pediatrica.
Una storia, dunque, vera, 
documentata, quasi come un diario. Una vicenda narrata, per mettersi personalmente in gioco, da una mamma che vuole essere di aiuto alle mamme, alle leonesse, che affrontano o affronteranno lo stesso percorso, per aiutarle a ritrovare la luce persa per strada. Ettore e sua mamma e tutti i loro cari quella luce l’hanno trovata con la guarigione, ma soprattutto con la fede in Colui che tutto può.

15 marzo 2024

IL MIO CUORE: UN CHICCO DI GRANO

 Quinta Domenica di Quaresima
 Anno B


Nessuno nasce cattivo, siamo tutti creature del Buon Dio, in noi è depositato il marchio di fabbrica brevettato, che non è un codice a barre e neppure un QR Code,perché siamo unici, siamo pezzi unici. Proprio per questo il libero arbitrio, che è la capacità di scegliere liberamente nell'operare e nel giudicare,è una caratteristica che ci contraddistingue, che ci porta durante l’intero corso della vita a fare cose buone e cose malvagie.
Da qui la necessità di dover ribadire la verità della nostra origine.
Pertanto, non c’è da meravigliarsi se:“…Io porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore.” (dal Libro del profeta Geremia)
Più avanti lo stesso profeta, constatato che il cuore di quelli era diventato di pietra, ricordava loro la volontà del Signore di voler sostituire il loro cuore  con un cuore di carne. Mi sa che anche questa soluzione non sia stata sufficiente, visto cosa succede tuttora in quegli stessi luoghi. La vendetta e l’odio sono ancora lì ad imbrattare le speranze di pace. Anche noi, che non stiamo da quelle parti o sui confini dell’Ucraina, dobbiamo rivedere alcune cose perché non siamo indenni da quelle aridità che distruggono quanto di buono ci è stato donato, soprattutto con il Battesimo.
Con il Salmo ripetiamo allora:“…crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo.” (dal Salmo 50)

9 marzo 2024

LE NOSTRE OPERE

Quarta Domenica di Quaresima 
                                        Anno B

 

Non si può passare la vita con le mani in mano, prima o poi ci si troverà a svolgere delle opere che potranno essere buone o malvagie. Non c’è scampo e la qualità dipenderà moltissimo dall’ambiente in cui si è cresciuti, dall’educazione ricevuta e dalla testimonianza delle persone che s’incontrano sul nostro cammino. La seconda lettura di questa domenica scardina un convincimento che mi soddisfaceva guardando a quanto ho potuto intraprendere a partire dalla mia conversione a Cristo. Pensavo di essere io l’asse portante delle opere buone germogliate in questi anni, invece:“…siamo, infatti, opera sua, creati in Cristo per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.” (dalla Lettera agli Efesini di San Paolo Apostolo)

2 marzo 2024

NEL FONDO DELL'ANIMA

 Terza Domenica di Quaresima
Anno B

Da bambini, piccoli, piccoli, per farti fare qualche cosa che non volevi fare, tipo andare a dormire o rispondere velocemente ad un richiamo, gli adulti ricorrevano alla minaccia della chiamata del lupo o di qualche altra figura spaventosa. Così si cresceva anche con il timore del buio e dell’ignoto. Anche a catechismo, guarda un po’, c’insegnavano ad avere in animo un certo timore di Dio, ritorcendoci chissà quali immani castighi qualora si fossero disattesi i suoi comandamenti. Ora leggiamo il Salmo ed ascoltiamo che:“…il timore del Signore è puro, rimane per sempre; i giudizi del Signore sono fedeli, sono tutti giusti”. (dal Salmo 18(19)
Cosa vuole dire, che se gli diamo retta con rispetto ed onorevole fiducia, Lui ci sarà vicino per sempre in tutta la nostra vita terrena? Penso di sì.

1 marzo 2024

NEL FONDO DELL’ANIMA

Terza Domenica di Quaresima 
Anno B

Da bambini, piccoli, piccoli, per farti fare qualche cosa che non volevi fare, tipo andare a dormire o rispondere velocemente ad un richiamo, gli adulti ricorrevano alla minaccia della chiamata del lupo o di qualche altra figura spaventosa. Così si cresceva anche con il timore del buio e dell’ignoto. Anche a catechismo, guarda un po’, c’insegnavano ad avere in animo un certo timore di Dio, ritorcendoci chissà quali immani castighi qualora si fossero disattesi i suoi comandamenti. Ora leggiamo il Salmo ed ascoltiamo che:“…il timore del Signore è puro, rimane per sempre; i giudizi del Signore sono fedeli, sono tutti giusti”. (dal Salmo 18(19)
Cosa vuole dire, che se gli diamo retta con rispetto ed onorevole fiducia, Lui ci sarà vicino per sempre in tutta la nostra vita terrena? Penso di sì.

24 febbraio 2024

IL DONO DEL FIGLIO

 Seconda Domenica di Quaresima
Anno B

Fu trasfigurato davanti a loro
e le sue vesti divennero splendenti

Il vangelo di Marco pone nei primi capitoli una serie di domande su chi sia Gesù. Almeno fino alla decisa risposta di Pietro che dice a Gesù: “Tu sei il Cristo”. Risposta che è un dono, una rivelazione che gli viene da Dio Padre. Solo con la fede, perciò, si riesce a comprendere ed accogliere questa sconvolgente, per la nostra ragione, verità e realtà che, oggi come allora, ti scombina la vita. Perché ci conduce alla Trasfigurazione, cui assistettero i tre apostoli, ai quali poi: “…ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.” (dal Vangelo secondo Marco)