XXIMO ANNO
NOVE MESI PER LA VITAPRIMO
MESE
25 OTTOBRE 2026
Sono i fatti a contare nella vita, ma conta anche ciò che grazie ai fatti
si diventa.
LA
PACE
Sono
piuttosto atipiche le donne che la Bibbia collega alla pace. Alcune sarebbero
più facilmente classificabili come donne di guerra, donne violente, ardite e
battagliere. Si pensi a Debora, a Giaele, a Giuditta.
Se queste donne sono ritenute di pace, bisognerà intendersi sul
significato della medesima. In effetti, per la Bibbia la pace non coincide con
l’assenza di guerra e neppure con la non violenza o con un certo pacifismo. La
pace, lo Shalom biblico, chiede anzitutto di ristabilire la giustizia per
garantire su questa base la salute e il benessere del singolo e della comunità.
Oltre ad essere un dono del Signore, la pace è anche frutto di un
coinvolgimento personale nella lotta per la giustizia e la libertà. Nell’Apocalisse
un enorme drago con sette teste è bramoso di divorare il figlio che sta per
nascere. La donna, (la madre) dovrà sempre intraprendere una coraggiosa lotta
perché il frutto del suo seno non venga divorato dall’una o dall’altra bocca
del drago.
(Elena Bosetti, da Canto di pace)
In effetti, se una madre (una
donna) può uccidere (o lasciare uccidere) suo figlio, chi impedisce agli uomini
di uccidersi tra loro? (Santa Madre Teresa di Calcutta)
LA PAROLA
Ecco, verranno giorni, dice il
Signore, in cui chi ara s’incontrerà con chi miete e chi pigia l’uva con chi
getta il seme. (dal Libro del profeta Amos 9,13)
Gesù gli disse: “se non vedete
segni e prodigi, voi non credete.” Il funzionario del re gli disse: “Signore,
scendi prima che il mio bambino muoia.” Gesù gli rispose: “Va, tuo figlio
vive.” (dal Vangelo di Giovanni 4,48-50)