VENTESIMO ANNO: NOVE MESI PER LA VITA

QuINTO   MESE
22 febbraio 2026


Charlie Kirk, fondatore dell’Associazione Turning point (Punto di svolta) è stato ucciso non solo per le sue idee ma anche per il modo in cui le ha vissute: senza paura, senza compromessi, con una fede incrollabile nella verità.
La sua morte segna un momento cruciale e dirompente per chi condivide i suoi valori: la fede cristiana, la difesa della vita dal concepimento, la famiglia naturale come pilastro della società, la libertà educativa come diritto inalienabile dei genitori. Valori che anche noi dobbiamo difendere ogni giorno.
Solo così non sarà morto invano. Ci ha lasciato un’eredità preziosa: Credere

 

!

                           Se avete capito
                        cos’è lasciarsi andare, cos’è l’abbandono,
                        se tutto nel vostro corpo è aperto, libero, disteso 
                        e particolarmente, la bocca, le mani, gli occhi, 
                        allora non dovete fare proprio niente.
                        Se non lasciare fare,
                       lasciare nascere il bambino. 

LA PAROLA

 Beato chi è integro nella sua via e cammina nella legge del Signore. Beato chi custodisce i suoi insegnamenti e lo cerca con tutto il cuore. (dal Salmo 118,1-2)

Mentre diceva questo, una donna dalla folla alzò la voce e disse: "Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!" Ma egli disse: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!" (dal Vangelo secondo Luca Lc 11,27-28)

Ia Domenica di Quaresima - Anno A

 I Giusti

Per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione





 

Iniziamo questa Quaresima come bimbi sulle ginocchia di Gesù. Come bimbi guardiamo alla tenerezza che va anche oltre quella di buoni genitori o di generosi nonni. Perché anche le cose belle del mondo scompariranno, anche quelle personali, costruite con fatica andranno perse. Perciò, non sentiamoci eredi, più di tanto, di nessuno, se non di chi testimonia con la sua vita l’infinito amore che sa obbedire alla volontà di Dio Padre, colui che costituisce ogni esistenza umana, qui sulla terra, con la quale si rapporta, significativamente, oltre ogni aspettativa: “…infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. (dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani)

Vla Domenica T.O. - Anno A

 Con chiarezza
lo vi dicose la vostra giustizia non supererà
 quella 
degli scribi e farisei, 
non entrerete nel regno dei cieli

stampa
 Ci tocca, ogni giorno, sentire castronerie di ogni genere: sulla mancanza di responsabilità in chi gestisce il “bene pubblico”; sull’assenza di valori nei rapporti umani; di crisi sociale che porta alla disumanizzazione, oltre che alla dissoluzione di nazioni, di civiltà; e di altro ancora, sarebbe un elenco interminabile. Purtroppo, chi mette in evidenza questo panorama non si rende conto di essere la causa di tutto ciò, in un corto circuito ideologico che genera contraddizioni ed autoassoluzioni. E’ la faccia sinistra della politica, ma, in ultima analisi, di chiunque tende a campare per salvaguardare il proprio “orticello”. In questa logica è scontato l’allontanamento da Dio, addirittura negandolo, e pertanto, combattere e distruggere tutto quanto la Legge del Signore propone alle sue creature. Infatti: “…davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male: ad ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.” (dal Libro del Siracide)

V° Domenica T.O. - Anno A

 La Luce del Giusto

Voi siete il sale della terra
voi siete la luce del mondo

stampa

Se una persona è giusta non ha nulla da temere. Potrà di certo capitarle di essere trattata male, di subire tragici rovesci, di non avere successo nella vita; sono tutte evenienze che saprà superare alla grande. 
Lo dice la storia, soprattutto lo dice il Signore: “…eterno sarà il ricordo del giusto. Cattive notizie non avrà da temere, saldo è il suo cuore, confida nel Signore.” (dal Salmo 111) La sua vita sarà di esempio, potrà essere osteggiata da molti, sarà a rischio martirio, ma proprio per il senso di giustizia che alberga nel suo cuore, darà senso e dignità ad ogni scelta che si troverà a dover fare.

 

IVa Domenica T.O. - Anno A

BEATI I DEBOLI

Cercate il Signore voi tutti, poveri della terra.

Stampa
La prima domenica di febbraio, ogni anno, è dedicata alla “Giornata per la Vita”, iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana. Si è giunti alla 48a edizione, il cui tema quest’anno è “Prima i bambini.” Ai bambini, si dovrebbe il massimo dell’attenzione da parte di ogni comunità, di ogni società civile; le cose non stanno così. E’ un grosso errore, perché se hai dispiaceri, lo scrive Francois-René de Chateaubriand, fissa lo sguardo su un bambino che dorme: imparerai qualcosa da quell’innocenza e ti sentirai completamente sollevato. E’ vero! L’altro giorno guidavo un Rosario per un defunto e davanti a me c’era un papà con in braccio con un bambino. Quel piccolo per un po’ ha resistito in silenzio, guardandosi attorno, poi ha chinato il capo appoggiandolo sul petto del papà. Era impossibile non incantarsi, guardandolo in quell’affidarsi. Anche la preghiera a suffragio assunse un altro ritmo. Questa immagine, viva nella memoria, e la Parola di questa domenica, aiuta ad approfondire il significato di questa “Giornata per la Vita”.

Terza Domenica T.O. - Anno A

LA CHIAMATA

Venite dietro a me. Vi farò pescatori di uomini

Stampa
Gesù si era recato da Giovanni, suo cugino e coetaneo, per chiedergli il Battesimo. Di certo egli non aveva bisogno di purificazione dai peccati, ma mettendosi in fila con i peccatori, ha iniziato il cammino di umiliazione che giungerà a compimento sulla croce. Tuttavia nel suo portamento c’è l’autorevolezza di chi ha ben presente quali siano le attese nell’animo degli uomini di buona volontà. Perciò, si avvia per le vie del mondo (Galilea delle genti) chiamando, anche solo con lo sguardo, con una sola parola: “seguimi!”. Quella che rivolse a Levi (Matteo) il pubblicano, cioè il peccatore. Mentre, viceversa, ai fratelli pescatori garantiva loro un altro tipo di pesca, d’ora in poi, disse, sarete: “pescatori di uomini”. In quel momento, c’è da domandarsi, cosa mai capirono quei lavoratori, padri di famiglia, giovani speranzosi, sognatori di libertà? Eppure quello sguardo sincero vinse quei cuori più di tante parole.

Seconda Domenica T.O. - Anno A

 La nuova vita

“ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio”

Stampa
Una nuova vita, per ciascuno di noi, è sempre possibile. Lo è addirittura dal momento del nostro concepimento, fino all’ultimo respiro prima di rendere la propria vita a Dio. Un proverbio piemontese dice che si comincia a morire quando si nasce. Vero, però davanti a noi c’è sempre la prospettiva di una vita nuova. Ci siamo aggrappati nel ventre di nostra madre ed abbiamo fatto di tutto per giungere ad una nuova vita con la nascita. Un notevole traguardo che non ci è dato di ricordare, ma lo fu grazie alla mamma e al Buon Dio che: “…mi ha plasmato suo servo dal seno materno per…(dal Libro del Profeta Isaia).Emerge una verità: ognuno ha un compito nella vita che ci è stata donata.

Battesimo del Signore (anno A)

11 Gennaio 2026
L’INIZIATIVA DI GESU’
Sono io che devo essere battezzato da te
                           e tu vieni da me? 

stampa
C’è d’aver compassione per questo mondo, soprattutto per i semplici che non vedono il male scendere su di loro. Viene quasi da gridare vendetta al cospetto di Dio per queste ingiustizie. Eppure, se è vero che tutto ciò che accade non sempre è voluto da Dio, è pur vero che tutto ciò che accade è sempre permesso da Dio. Non è, però, che questo assioma ridimensioni lo stato di sconforto e l’irritazione nei confronti di ciò che accade nel mondo oggi.  Occorre, allora, seguire il consiglio di San Francesco di Sales: “quando il cuore è caldo, bisogna tenere la bocca chiusa.”?  Può essere, ma la tastiera del computer è, comunque, disponibile. La tentazione di sproloquiare su quanto avviene nel mondo, ma anche nella piazza della propria città, è troppo forte. Anche ai profeti accadeva, ma poi sapevano riportare i fatti nella loro giusta dimensione perché c’era, e ci sarà il tempo in cui: “…proclamerà il diritto con verità. Non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra, e le isole attendono il suo insegnamento.”  (dal Libro del profeta Isaia)

Seconda DOMENICA dopo NATALE (ANNO A)

LA LUCE NEL MONDO

L’incarnazione del Verbo è la rivelazione
della dignità di ogni persona umana

Stampa

Alzarsi quando è ancora buio, iniziare a camminare nell’incertezza di essere sulla strada giusta, scrutare le prime ombre che il sorgente chiarore dell’alba disegna attorno, mentre in lontananza il cielo si fa più chiaro con i primi raggi dell’aurora. Poi, all’improvviso tutto compare, la luce s’impone su tutto e ti avvolge, allontanando la paura e le tenebre sono debellate. Che sensazione di pace, che stimolo ad aumentare il passo, mentre davanti a te la tua ombra si allunga e vai felice perché la luce ti scalda ed un altro giorno dà senso alla tua vita.
E’ un’esperienza da vivere, che apre il cuore alla comprensione di quella luce di cui parla il Vangelo di Giovanni: “…veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.”

28 Dicembre 2025
SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, 
MARIA E GIUSEPPE (ANNO A)

IL BALUARDO DELLA FAMIGLIA

“Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto

 

stampa
Verso la fine degli anni ’60 e i primi ’70, due giovani fidanzati, o come si autodefinivano allora: la mia ragazza, il mio ragazzo, che decidevano di andare a vivere insieme senza sposarsi, erano dei rivoluzionari. Si prestavano alle prime picconate per abbattere le fondamenta della società, cioè la famiglia. I figli d’oggi in età sponsale vanno, invece, quasi tutti a convivere. Punto e basta, sembra un fatto ormai acquisito ed accettato dalla generazione del baby-boom italiano. Si può dire che non si possono sottrarre ad una moda, ad una coercizione? Direi di sì, perché in fondo alla loro relazione c’è sempre, comunque, una prospettiva di vita che va oltre il provvisorio. Ad un certo punto, però, la realtà non si può negare, soprattutto, quando il desiderio di paternità e maternità riemerge, ed ecco che la famiglia come luogo privilegiato di condivisione ha bisogno di essere consolidato. In sostanza, avviene il riconoscere, anche inconsciamente, che: “…il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.” (dal Libro del Siracide)

Domenica,21 dicembre 2025 4a Avvento - Anno A

Il Bambino che salva tutti noi 
stampa

E’ contro ogni logica che un bambino possa salvare chi si trovi, per qualsiasi motivo, in difficoltà. Di solito ci si aspetta che ad intervenire per raddrizzare una situazione pericolosa sia una persona adulta nel pieno delle sue forze. Come è accaduto la settimana scorsa in Australia, dove il forte intervento di un coraggioso uomo ha probabilmente salvato la vita ad altre persone, immobilizzando l’assassino di turno.Eppure il Vangelo di oggi ci presenta addirittura un nascituro: “…il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; Ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: Egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati.”(dal Vangelo secondo Matteo)
Il suo popolo, in quel tempo, era da identificarsi in quello di Israele, secondo le scritture. Oggi, il suo popolo siamo noi, che s’identifica nella sua Chiesa, grazie ai Sacramenti e ad una vita segnata dallo Spirito Santo. Non c’è dubbio al riguardo, ma dobbiamo necessariamente fermarci a guardare quel bambino per capire la portata di quella salvezza.

IIIa di Avvento – anno A

Vedere oggi

“Che cosa siete andati a vedere nel deserto?”

 

Quando entriamo in una chiesa cosa andiamo a vedere? Se ci addentriamo come turisti, evidentemente, saremo attratti dalla struttura architettonica, dalle opere d’arte, dai giochi di luce, dalla grandiosità o dalla semplicità, qualche foto e tutto finisce lì. Se, invece, vi entriamo con tremore e rispetto, consapevoli della sacralità del luogo, scrutando navate, cappelle, transetti, presbiterio, alla ricerca dell’altare con il tabernacolo, allora probabilmente andiamo a vedere la casa del Signore. Già questa potrebbe essere una risposta adeguata, in rapporto alla domanda che formulava Gesù ai tempi di Giovanni Battista: “…che cosa siete andati a vedere nel deserto? (dal Vangelo secondo Matteo) 

7 dicembre 2025 – 2a di Avvento

                                                           
 
                      Il raccolto

Preparate la via del Signore

stampa

So bene che la pace nel mondo è speranza che alberga nel cuore di ogni persona dotata di un minimo di buon senso, so pure, però, che la pace in assoluto rimarrà sempre un’utopia, sospirata dagli idealisti, negata dalla bramosia dell’uomo. La storia è testimone di questa condizione e non si smentisce neppure in questi primi anni del XXI secolo.
Tuttavia, il salmista non demorde ed auspica che: “…nei suoi giorni fiorisca il giusto e abbondi la pace…sino ai confini della terra.” (dal Salmo n.71)