Visualizzazione post con etichetta Adorazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Adorazione. Mostra tutti i post

ORA DI ADORAZIONE

Ora di adorazione
per la Vita 
       
"A GESU' CONCEPITO"


Ch
iesa
Madonna degli Angeli
Sabato 16 Novembre 2024
dalle ore 16,00 alle 17,00

Perché a Gesù Concepito? mi ha chiesto un'amica. L'adorazione è Adorazione, si fa a Gesù, punto e basta! È vero, le risposi. Però le intenzioni delle preghiere personali e/o comunitarie possono essere diverse e specifiche.
Come Centro di Aiuto alla Vita, infatti, poniamo davanti all'Ostensorio preghiere di riparazione al peccato d'aborto, ormai quasi universale.
E lo facciamo pensando proprio a quel periodo di vita che Gesù stesso ha voluto percorrere nel grembo di sua Madre, in quella che noi chiamiamo gravidanza, per tutti quei primi nove mesi di vita fatidici.
Lui che ha vissuto quella vita, come ciascuno di noi, sa bene cosa succede, in tutto il mondo, quando un altro concepito inizia la sua vita e come altri impunemente decidono di reciderla con la pratica dell'aborto volontario.
Ecco perché, allora, ci affidiamo a Lui. Con la consapevolezza dei nostri peccati di omissione, della nostra miseria umana, dei nostri limiti, affinché ci perdoni, ci illumini e ci dia la forza di continuare nella lotta per la vita.

        SESTA Domenica T.O. Anno B
             11 Febbraio : Festa della Madonna di Lourdes 
                                                                LA COMPASSIONE

 

L’impurità è lo stato in cui ci troviamo quando non aderiamo ai comandamenti di Dio. E’ il nostro contro altare  rispetto alla purezza di Dio, cioè il suo Amore per l’uomo, che è incontaminato, puro all’ennesima potenza e lo dimostra l’incarnazione di suo Figlio Gesù. Che si trova fin da subito, nella sua missione, a dover fare i conti proprio con l’impurità, nella sinagoga a Cafarnao prima, in strada poi, quando:“…venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio…ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò.” (dal Vangelo secondo Marco)

L'articolo della nostra presidente in occasione della Giornata per la vita 2024 apparso sul settimanale diocesano L'Araldo


Quinta Domenica T.O. Anno B

CI PRENDE PER MANO
46
ma Giornata per la Vita

La forza della Vita ci sorprende

Gesù aveva comandato alla febbre e questa aveva lasciato la suocera di Pietro. E subito si era alzata in piedi:“…Egli si avvicinò e la fece alzare, prendendola per mano, la febbre la lasciò ed ella li serviva.” (dal Vangelo secondo Marco)
Mi piace questo passo evangelico che annota la gentilezza con cui Gesù si accostò alla donna: “prendendola per mano”. Come se le volesse comunicare la sua stessa vita salvifica, vita d’amore che trova gioia nel donarsi, nel servire i fratelli, come, in effetti, fece senza indugio la buona suocera. Faticare con Gesù e per Gesù dona letizia e pace, come pure grande soddisfazione perché rende la nostra vita utile a molti. Inoltre, ci avvicina al tentativo di imitare la virtù degli apostoli e non saremo, per questo, inferiori a loro in nulla. Infatti, non i miracoli li hanno resi apostoli, bensì la santità della loro vita.

IN GINOCCHIO

Quarta Domenica T.O.
Anno B

Taci ! Esci da lui !
 

Quando la liturgia prescrive in alcuni speciali momenti di mettersi in ginocchio, non c’è più compattezza di movimento, bensì frastagliature provocate da chi decide di rimanere in piedi. Anch’io, negli anni giovanili, ero uno di quelli dalla postura eretta perché l’inginocchiarsi mi sembrava un gesto servile, un’imposizione umiliante. Già da lì a poco, però, venivo ammonito da quel detto che più o meno recitava: “chi non s’inginocchia davanti a Dio è pronto ad inginocchiarsi davanti al mondo”. Perciò il Salmo è veritiero quando perentoriamente porge il suo invito: “…entrate; prostrati, adoriamo in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.” (dal Salmo 94)
Siamo al cospetto di colui che ci è padre e come tale ha tutto il diritto di essere riconosciuto autore e creatore della nostra vita. Lui ci ha fatto. Sia ben chiaro, non siamo noi che abbiamo deciso di venire al mondo e per questo motivo molti non riescono a concepire una vita non voluta da loro stessi e che ne avrebbero volentieri fatto a meno, arrivando pure al suicidio come forma di negazione di sé stessi.

 NOVE MESI PER LA VITA - GENNAIO 2024

Domenica 28 GENNAIO 2024 ore 16,00

presso la Chiesa della Madonna degli Angeli

        LA PUREZZA DI DIO:
            L'INNOCENZA DEI BIMBI
==================================
                COME E' LA NOSTRA FEDE


Un giorno un ragazzino di cinque anni entrò in una farmacia correndo e disse al farmacista: «Signore, ecco tutti i soldi che ho. Per piacere, mi dia un miracolo!».
Il farmacista, sbigottito, gli chiese che miracolo volesse, e perché. Quello rispose: Il medico ha detto che mia madre avrebbe bisogno di un miracolo per guarire. Ecco tutti i soldi che ho risparmiato per comprarmi una bicicletta, ma amo la mamma e voglio che guarisca. Per piacere, signore, mi aiuti! Questi soldi bastano?
Il farmacista, vivamente commosso, gli rispose di non avere la medicina “miracolo” per curare la mamma, ma che se ce l’avesse avuta gliel’avrebbe offerta gratuitamente. Aggiunse poi che solo Gesù ha questa medicina speciale, e lo invitò ad andare in chiesa per farsela dare.

IL NOSTRO TEMPO BREVE

Terza Domenica T.O.
                      Anno B  


Giona fu inviato e camminava per la città di Ninive, la città peccaminosa; Gesù, dopo il Battesimo, andava per la Galilea; il salmista vuole conoscere le strade da percorrere; e noi? Siamo pronti ad avviarci come pellegrini sulle vie di questo mondo, sempre più simile alla malvagia Ninive? Non sentiamo dentro di noi l’urgenza di cambiare la nostra vita, di cercare una dimensione più spirituale, più vera, per dare senso al nostro essere cristiani? Guardate che anche il nostro tempo si è fatto breve! Perciò dovremmo essere pronti, magari anche maldisposti, ma spronati dalla Parola, ogni esitazione dovrebbe cadere:“…Alzati, va a Ninive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico…”. (dal Libro del profeta Giona)

Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini
“Alzati!” – ci dice il Buon Dio – non nasconderti, è di te che ho bisogno, è con te che voglio salvare le città dell’uomo. Hai il Vangelo, annuncialo e chi lo accoglierà sarà salvo. Con questo non voglio dire che tutti dobbiamo prendere armi e bagaglio e partire come facevano i missionari di una volta. D’altronde, pure Gesù ha percorso gran parte della sua vita sulla terra in una dimensione, sì storica, ma soprattutto interiore, nel vissuto della sua famiglia, del suo paese, quale piccola o grande società qual’era l’Israele di allora.

STARE ACCANTO

Seconda Domenica T.O.
Anno B

"Chi cercate?"    "Rabbi, dove dimori?"

A chi non sarà capitato di dover assistere un famigliare in ospedale? Stare accanto, nel silenzio della notte, alla testata del letto, pronto ai suoi bisogni, anche al suo sguardo che si consola della vicinanza:“…venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre vote.” (dal primo Libro di Samuele)
Quante volte nella nostra vita, nella notte della nostra vita, senza che ce accorgessimo, anche a noi venne il Signore, venne a stare accanto a noi, chiamandoci più volte. La malattia dei nostri peccati non ci ha permesso, però, di alzarci, di rialzarci, rispondendo alla chiamata.

PER VINCERE IL MONDO

 Battesimo del Signore
Anno B


Il mondo potrebbe essere vinto in un attimo, se così volesse il Buon Dio, ma la creazione non è un bluff e neppure uno sfizio, perciò ha voluto lasciare all’uomo la libertà di scelta del come condurre la sua vita. Nel bene e nel male. Per la via del male ci si avvia più facilmente perché più agevole da percorrere, più panoramica, più spaziosa, più gaudiosa. Invece, quella del bene richiede la fatica di aprirla di volta in volta con una forte voglia di ricerca, di capire cosa c’è oltre la curva, oltre la foresta, oltre le intricate vie e crocevia delle città, oltre il deserto e la desolazione dell’indifferenza verso chi non riesce a tenere il passo. Per questo il profeta scrive con insistenza:“…porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e vivrete…venite e mangiate, venite e comprate, senza pagare…” (dal Libro del profeta Isaia).

  Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe                                                               Anno B


Ciascuno di noi ha il suo tempo, che gli fu fissato dal Buon Dio, così come era successo alla moglie di Abramo: “…Sara concepì e partorì…nel tempo che Dio aveva fissato.” Il mio, ora lo so, si concretizzò quando i miei genitori si conobbero nell’amore coniugale e proseguì con la mia nascita, la cura materna e paterna e lo sviluppo della mia esistenza fino ad oggi. Fino a quando, e questo non lo so, si realizzerà la seconda nascita, quella in cielo. Così è, e sarà, per tutti. Infatti, “Dio è la vita che non è offuscata da alcun inizio e non ha fine. E’ il nostro Dio che, essendo Egli stesso la vita, dà la vita eterna ai suoi. Chi può fare ciò se non Dio? Tutto ciò che Dio ha disposto secondo il suo ordine, l’ha compiuto e non è vano, come i pensieri degli uomini.” (Santa Ildegarda di Bingen)
Come i pensieri del diffidente Abramo, che, titubante, non riusciva a capacitarsi dei comandi e delle promesse di quel Dio che lo aveva chiamato ad essere padre di un popolo: “…guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle, tale sarà la tua discendenza.” (dal Libro della Genesi)

 NOVE MESI PER LA VITA - DICEMBRE 2023

Domenica 31 DICEMBRE 2023 ore 16,00

presso la Chiesa della Madonna degli Angeli

        LA PUREZZA DI DIO:
            L'INNOCENZA DEI BIMBI
==================================
                   RISPETTO per la VITA
                     CURA dell'EMBRIONE

Nel febbraio 2023 si è tenuto a Milano un convegno internazionale sulla medicina perinatale e la vita nascente. organizzato dall’Associazione Difendere la Vita con Maria e dall’organizzazione Internazionale di volontariato “Mary for Life.”
Vita nascente e medicina perinatale: Cura e Accoglienza del concepito paziente”; questo il titolo e l’oggetto di discussione e approfondimento in favore della vita, osservata da un’angolazione particolare: la vita prenatale(prima di nascere) e lo studio della medicina perinatale (branca della medicina che si occupa della salute della madre e del feto durante la gravidanza, il parto e il periodo neonatale).
Hanno partecipato e tenuto interventi qualificanti alcuni dei più illustri medici specializzati in medicina prenatale e perinatale da tutto il mondo, con l’obiettivo di affrontare le sfide legate alla diagnosi e al trattamento delle malattie perinatali (che si trasmettono in utero (infezione congenita), durante la fase del travaglio del parto).  
In questo ambito uno dei problemi principali è il senso di isolamento delle famiglie che si trovano disorientate di fronte a diagnosi gravi. Esigenza che spinge l’ADVM e l’organizzazione “Mary for Life” ad impegnarsi.
Continui progressi poi della medicina perinatale permettono oggi di poter intervenire spesso in modo risolutivo su patologie che un tempo venivano definite incompatibili con la vita. Le specializzazioni sono comunque tante e riguardano campi della medicina tra loro distanti. Si delinea quindi la necessità di creare una rete che possa rispondere ai bisogni più disparati delle famiglie, 
L’obiettivo principe del convegno è mettere a confronto specialisti di queste discipline, per facilitare le risposte a domande urgenti e indifferibili, attraverso la creazione di un Osservatorio sulla vita nascente e la specializzazione del medico dedicato alla cura dell’embrione e del feto paziente (don Maurizio Gagliardini)
Nella sessione mattutina hanno preso la parola alcuni tra i più autorevoli pediatri, chirurghi e psichiatri che a livello internazionale si prendono cura del concepito paziente e, dunque, anche dei suoi genitori.
La sessione pomeridiana ha invece visto l’intervento di Sua Eccellenza mons. Mario Delpini (Arcivescovo di Milano) che ha dato avvio alla Tavola Rotonda. Una Tavola Rotonda che ha fatto comprendere l’urgenza e la necessità di un Osservatorio Internazionale al fine di fare ricerca e aiutare il concepito quando è nella fragilità di una malattia.
“Chiamare le cose con il loro nome”, ”nessuno sia lasciato solo”; ”la scienza per il bene”. Sono le indicazioni di mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, che ha invitato a guardarsi dal “politicamente corretto” quando si tratta di difendere la vita umana, soprattutto quella indifesa”.

LA FEDELTA’ DEL SIGNORE

Quarta Domenica di Avvento
Anno B


Con l’espressione “di generazione in generazione” s’intende sottolineare che la Parola di Dio, fissata dallo Spirito nell’annuncio dei Profeti, dei Vangeli e delle Lettere vale soprattutto per noi:“…canterò in eterno l’amore del Signore, di generazione in generazione farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà.” (dal Salmo n.88)
Siamo noi che siamo chiamati in causa, siamo noi, i credenti di oggi, che dobbiamo rendere grazie ed onore al nostro Dio e cantarne la fedeltà nei nostri confronti. Proprio per questo motivo, la fedeltà, anche noi siamo obbligati a ricambiarla, viceversa si corre il rischio di un allontanamento che, inevitabilmente, ci farà cadere nel peccato e nell’apostasia. Come sta succedendo in questi ultimi anni, così come, nei secoli, di volta in volta è sempre accaduto a causa delle debolezze degli uomini di chiesa. Già un papa e dottore della Chiesa diceva che “succede spesso che la Chiesa non ha solo da soffrire infedeli ed avversari che si trovano fuori di lei, ma ha pure la pena di sopportare insidie e ostilità da coloro che porta in seno.” (San Gregorio Magno)

IN MEZZO A NOI

Terza Domenica di Avvento
Anno B


In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete......

L’altra sera ho partecipato ad una riunione per impostare il piano pastorale all’interno di una comunità parrocchiale. Si è parlato di tutto, di adeguata comunicazione, di carità, di accompagnamento, di marketing, di risorse economiche, di raccolte straordinarie, di decoro liturgico, ma non ho sentito pronunciare una volta il nome di Gesù Cristo. Non è una critica ai presenti, buoni credenti e, forse, espressione di una Chiesa che cerca di resistere ad una diaspora sempre più devastante, eppure sembra quasi d’essere ritornati al tempo di Giovanni Battista, quando rispondeva ai sacerdoti e ai leviti che lo interrogavano per conto dei Giudei:“…in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete (dal Vangelo secondo Giovanni)

LA TERRA NUOVA

Seconda Domenica di Avvento
Anno B

Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri

Quando si cammina, da soli, in aperta campagna, con una visione senza limiti che cavalca avvallamenti, colline, ponti, campi, boscaglie, sotto un cielo terso, e ti fermi in contemplazione di tale bellezza, dell’inusuale silenzio, è come se ti trovassi davanti ad una terra nuova, a cieli nuovi. Davvero è quello il tempo di rallegrarsi, non si ha più paura, perché s’intravede come un’uscita dalla condizione di miseria ed incertezze che il mondo produce ogni giorno di più.
Cosa ancora deve succedere per capire quanto scrive l’apostolo Pietro:“…aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia. Perciò carissimi, nell’attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia.” (dalla seconda Lettera di San Pietro)
Guardiamoci attorno, dove stanno le colpe e le macchie dei discepoli di Cristo se non nell’accondiscendenza alle cose del mondo. Non è facile andare controcorrente, ma ciascuno deve cominciare a preoccuparsi del proprio stato perché non sappiamo quando il “mondo visibile passerà e quello che attendiamo verrà più bello, però nessuno cerchi di sapere la data poiché non ci spetta di conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta.” (San Cirillo di Gerusalemme)

IL PATRIARCATO CHE CI PIACE

 Prima Domenica di Avvento
A
nno B

 

non sapete quando il padrone di casa ritornerà
Ci affacciamo alla porta del nuovo anno liturgico, alla prima domenica di Avvento, tempo che enfatizza l’attesa di un evento speciale, chiamato da secoli il Natale del Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio Padre, fattosi uomo per ricondurre ogni creatura alla beatitudine eterna. Però, se Gesù, che è la via, la verità e la vita, non prepara il suo avvento presso di noi, è impensabile poter correggere la nostra via, secondo la regola della verità, quella nostra. Tant’è vero che ci si attarda a vaneggiare su un patriarcato, oppressore delle libertà, di questa società occidentale mai così libertaria, che esiste solo nella mente malata di chi vuole cancellare del tutto la figura del padre da ogni orizzonte culturale e sociale. Così da poter abbattere una volta per tutte i residui di cristianesimo che persiste in difesa della dignità di ogni esistenza umana. Una difesa ridotta ormai al lumicino a dire il vero, a testimonianza, comunque, di un fronte che non molla di un centimetro, a costo pure del martirio.
Per questo, onore a ProVita & Famiglia. Che non desiste, così come ogni buon cristiano non può desistere dal considerarsi figlio del:“…Signore, tu sei nostro padre; noi siamo argilla e tu colui che ci plasma, tutti noi siamo opera delle tue mani.” (dal Libro del profeta Isaia)

 

NOVE MESI PER LA VITA - NOVEMBRE 2023

Domenica 26 NOVEMBRE 2023 ore 16,00

presso la Chiesa della Madonna degli Angeli

        LA PUREZZA DI DIO:
            L'INNOCENZA DEI BIMBI
==================================
                   UNA STORIA d'AMORE:
                        ANTICA E NUOVA
1° Mese

Ciao mamma, eccomi sono dentro di te, il mio cuore ha iniziato a battere insieme al tuo ed è una cosa meravigliosa il tuo battito, è una ninna nanna per me.
2° Mese
Ciao mammina sono ancora pochi cm ma ti sento, sento la tua voce, quella di papà e dei nonni, che bello sentirvi. Tu mamma mi rendi felice, scusami se a volte ti porto a stare male, io non vorrei ma cresco e devo farmi spazio.
3° Mese
Ciao mamma ora comincio a capire come funzionano i movimenti, muovo i piedini e le manine, tu non mi senti perché sono ancora un fagiolino ma ti assicuro che io sento te, sento il tuo amore.
4° Mese
Sto crescendo bene,vero mamma? Non ti do tanti disturbi ed ora sono felice per questo, non voglio farti soffrire, anzi lascio delle cellule per migliorare il tuo umore, ti aiuto come posso.
5° Mese
Ciao mamma sei in ansia per me vero? Non ti preoccupare ho due manine, due gambe, due occhi che sono uguali ai tuoi, ho un cuore, ho 20 dita e uno me lo succhio di continuo almeno ora perché penso che dopo mi dirai che è un vizio. Oggi vai dal medico vero mamma? Presto scoprirai cosa sono, se sono un maschio o una femmina, io so già ma purtroppo non posso dirtelo… sono un po’ timido. Ma tu mi dici sempre che non importa cosa sarò, l’importante è che stia bene! Sei un angelo mamma.
6° Mese
Ciao mamma ormai faccio le capriole dentro di te, mi diverto a giocare con te e con papà quando fate la gara a chi prende per prima la mia manina ma io sono furbo scappo subito!
7° Mese 
Ciao mamma qui si comincia ed essere stretti, tu sei stanca lo so ma sei paziente con me, mi racconti il mondo esterno, mi racconti del sole e della luna, della pioggia e della neve. Che meraviglia dev'essere là fuori, me ne parli con tanta gioia anche se a volte fai la voce triste per le cose brutte che succedono ma io non mi spavento se ci sarai tu a proteggermi, con te mi sento al sicuro
8° Mese
Eccomi mamma ci siamo quasi io ora sono con la testa in giù ma sto bene, ogni tanto spingo per uscire ma non è ora, mi sa che devo aspettare ancora. Grazie mamma per quello che fai, per il peso che porti, per i gonfiori che hai... il tuo amore verso di me dev'essere grande, più di quello che io sento.
9° Mese
Ciao mamma ci siamo, manca davvero poco sono emozionato! Mamma sai non vedo l’ora di vederti, non vedo l’ora di stringerti e dirti grazie, grazie per questi nove mesi passati insieme, cuore nel cuore, sangue nel sangue, grazie mamma. Mamma ci sei? Mi senti? Sto spingendo e spero di non farti male, sento il tuo dolore ma di più il tuo amore per me. Mamma eccomi ora piango perché sono nato, perché ho te e piango per dirti grazie per questa vita.
(Bela Metolli)

CRISTO: RE dell'UNIVERSO

I PIU’ PICCOLI

Tutto quello che non avete fatto ad uno solo di questi piccoli, non l'avete fatto a me !
I nonni sono quelli che ancora oggi sanno dare affetto sincero, sapienza, pace e tenerezza ai più piccoli. I papà e le mamme cristiane sono, invece, portatori di amore santo per i figli e li orientano ad una meta sicura: il Regno di Dio in Gesù Cristo. Ogni volta che preghiamo il Padre nostro, infatti, diciamo “venga il tuo regno”. Affinché ciò avvenga veramente occorre solo obbedire al Re dell’Universo. Solo così i nostri piccoli, i nostri figli, potranno recitare, senza remore alcuna, il Salmo:“…il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare. Ad acque tranquille mi conduce.” ( Salmo 22)

FIGLI DELLA LUCE


XXXIII
a Domenica T.O.
Anno A

Toglietegli il talento, Maria Cavazzini Fortini, 11/2017

Ho un’età che mi ha permesso di vivere ai tempi dei “figli dei fiori”, il movimento che ha contribuito al dissolvimento dei valori consolidati attorno all’amore e alla famiglia. L’amore libero, osannato da quei giovani miei coetanei, ha indubbiamente attirato come un’ape su un fiore e l’aver lasciato, come è avvenuto, che si consumasse tale impollinazione ha gettato le basi per la cancellazione delle parole “fedeltà”e“per sempre” nei rapporti fra una donna e un uomo. La crisi conseguente dell’istituto “famiglia” fu il risultato che si ponevano i sovvertitori della legge naturale e di quella di Dio.

LA PORTA

XXXIIa Domenica T.O. Anno A

Ciascuno di noi ha i suoi limiti che lo portano a piccole, ma pure a grandi esperienze, che permettono di accogliere, comunque, la Parola del Signore. Viverla, poi, non sarà automaticamente conseguente, perché il più delle volte è faticoso. Come quando, ad esempio, siamo invitati al perdono, a scelte di povertà, alla mitezza, alla fedeltà, alla sapienza del cuore, come quella che ritroviamo nel Libro omonimo:“…la sapienza…chi si alza di buon mattino per cercarla non si affaticherà, la troverà seduta alla sua porta.” (dal Libro della Sapienza)
Non c’è bisogno di molte parole per trovarla, basta abbandonarsi come un bambino che ascolta la favola raccontata dalla madre, o dal padre, o ancora, dal nonno.

ESSERE SERVI

XXXIa Domenica T.O. 

Anno A


                             Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, 
                                            ma non agite secondo le loro opere, 
                                                perché essi dicono e non fanno
                                        -----------------------------------------------------------
A volte proprio mi domando quanto grande sia la pazienza di Dio, per non stancarsi mai di noi uomini. La storia in questo senso è molto eloquente, nonostante i numerosi richiami sparsi nella Bibbia, come questo:“…se non mi ascolterete e non vi darete premura di dare gloria al mio nome,…manderò su voi la maledizione.” (dal Libro del profeta Malachia)
In realtà la maledizione se la infligge l’uomo con il non voler seguire la Legge del Signore, o addirittura, voler cancellare dalla faccia della terra la stessa idea di Dio.