sabato 27 febbraio 2021

IN DISPARTE

IIa Domenica di Quaresima (Anno B)


“…fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?” (dalla Lettera di San Paolo ai Romani)
Mi sembra di vederlo San Paolo, tranquillizzare i romani sotto pressione per la caccia ai cristiani scatenata dai padroni di allora. La sua autorevolezza era sicuramente notevole, dicono, non altrettanto la sua eloquenza. Però, sapeva sicuramente scrivere, come dimostrano le sue lettere. E i cristiani crescevano di numero, nonostante le persecuzioni. Il mio parroco, da bambino, aveva la stessa autorevolezza, quando andava sull’ambone e tuonava, e la gente lo ascoltava, aveva fiducia in lui e nessuno si sognava di trascurare i bisogni della parrocchia, dei poveri, dell’educazione, dell’oratorio, delle processioni, delle catechesi. E i cristiani crescevano, se non di numero, quanto meno nella consapevolezza della presenza e della testimonianza nella società, nella politica, nella professione della nostra religione. Fino a quando, il consumismo da una parte, il modernismo dall’altra, non hanno minato le fondamenta della morale cristiana e lo stesso corpo ecclesiale. I risultati sono davanti ai nostri occhi, tanto che confusione e dispersione sono ormai un’evidenza tale da rendere la presenza dei cristiani nella società quasi totalmente ininfluente. A stento si riesce a trovare testimoni autentici, capaci di credere nonostante tutto:
“…ho creduto anche quando dicevo: “sono troppo infelice”.” (dal Salmo 115)

sabato 20 febbraio 2021

L’ARCOBALENO

1a Domenica di Quaresima (Anno B)

stabilisco la mia alleanza con voi
Se vado con la memoria alla mia infanzia, quando arrivava la Quaresima sapevamo, di certo, che al venerdì doveva essere assolutamente di magro. L’atmosfera, in generale, era un po’ grigia, complice quasi sempre un mese di marzo piovoso e mutevole. Poi, però, arrivava la Pasqua e tutto rinasceva, riprendeva vita, complice un mese di aprile vivace e splendente. Se vado con la memoria alle mie escursioni in montagna, quando incappavamo in un temporale bestiale, era buona se trovavamo un riparo di fortuna per aspettare che tutto finisse. E, poi, vuoi mettere la meraviglia del cielo che si squarcia e tutto torna più chiaro e, all’orizzonte si installa l’arcobaleno:“…pongo il mio arco sulle nubi, perché sia il segno dell’alleanza tra me e la terra…tra me e voi e ogni essere vivente in ogni carne.” (dal Libro della Genesi)

sabato 13 febbraio 2021

LA MANO TESA

VIa Domenica T.O. (Anno B)
Su una vecchia lapide rinvenuta in un antico cimitero c’era scalpellato in dialetto milanese
, tradotto in italiano: “ a pretendere di accontentare tutta la gente si crepa di fatica e non si conclude niente “. Perla di saggezza popolare o solo rammarico del defunto? In ogni caso, per San Paolo non è così:“…così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse, ma la salvezza di molti.” (dalla prima Lettera ai Corinti)
Ancora una volta c’è da notare come si passa dal “tutti” al “molti”. Si era ben consapevoli delle difficoltà ad accettare la buona novella, del come sia difficile trasformare la propria vita testimoniandola nella quotidianità, al punto da portare al rammarico, all’abbandono, alla derisione, alla persecuzione. Per questo l’Apostolo insiste nel raccomandarsi a non “essere motivo di scandalo”. Giusta preoccupazione perché ben vediamo come incidono nella vita stessa della Chiesa comportamenti e scelte non conformi alla sua dottrina. Per questo c’è sempre più bisogno di santi, come, per esempio, Santa Giuseppina Bakhita (ricordata proprio alcuni giorni fa) che, con un gesto impensabile, porrà fra i suoi benefattori anche gli schiavisti che l’avevano rapita e venduta. L’incontro con Gesù le ha permesso di ripercorrere le tappe della sua vita in una logica nuova, al punto di perdonare e di pregare per coloro che le hanno fatto del male. Sa bene che altro non può fare, ma li affida al Signore affinché possano anche loro inginocchiarsi e con il Salmo recitare:
“…ho detto “confesserò al Signore le mie iniquità” e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.” (dal Salmo 31)

sabato 6 febbraio 2021

QUALCUNO DA SALVARE

 Va Domenica T. O. (Anno B)

…venuta la sera, dopo il tramonto…, sembra quasi l’inizio di una poesia, di una contemplazione del sole che scende dietro l’orizzonte e scolora tutto d’intorno. Anche i Vangeli hanno un non so che di poetico che aiutano a capire il linguaggio e i gesti nel quotidiano di Gesù:
“…venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati … Guarì molti…e scacciò molti demoni.” (dal Vangelo secondo Marco)
Non so perché, ma questo breve passaggio evangelico mi spinge a queste considerazioni: la sera è il termine della vita, dopo che questa, come il sole, ha brillato per il tempo necessario; giunge, quindi, il momento di essere presentato al cospetto del Signore, con le proprie malattie, cioè i rimorsi e i dolori che sono ormai parte di noi stessi; con i mali che abbiamo intenzionalmente alimentato, per cui ci siamo pure venduti l’anima al diavolo e questi non ci molla più. Ecco, in quella sera, accompagnati dalle premure e dalle preghiere dei nostri cari, il Buon Dio ci guarda e ci guarisce, ci ama e scaccia i demoni nel profondo del loro inferno. Ci risana, nella pienezza di una vita senza fine.