venerdì 31 dicembre 2021

LO STUPORE

 Primo Gennaio 2022    
Maria Santissima Madre di Dio


Difficilmente riusciremo mai ad immaginare ciò che ci raccontano i Vangeli circa il momento della nascita di Gesù in quella notte dove l’inquinamento di suoni e luci non filtrava il silenzio dell’evento. Simone Weil scriveva: “E’ il silenzio di Dio, chi è capace non solo di gridare, ma anche di ascoltare, intende la risposta. Questa risposta è il silenzio. E’ il silenzio di Dio …”
Quei pastori, quella gente umile e semplice sapeva ascoltare il silenzio, noi, invece, siamo bombardati da messaggi, da rumori, non c’è un solo istante senza il rombo continuo che incombe sulle nostre città, come le luci che permettono di schiarire ogni angolo delle nostre vie e non ci fanno vedere le stelle. Soprattutto, però, abbiamo perso per strada l’umiltà e la semplicità, impossibilitati di stupirci per quanto di strano o malsano ci capita intorno. Quei pastori, invece, quella gente:“… tutti quelli che udivano si stupivano delle cose dette loro dai pastori.” (dal Vangelo secondo Luca)
Ma noi, quando i nostri “pastori”, i nostri sacerdoti, i nostri vescovi ci dicono di quelle cose, sappiamo ancora stupirci?

sabato 25 dicembre 2021

FIGLI POVERI

 26 Dicembre 2021
Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe (Anno C)

Dopo il Natale, da bambino aspettavo l’Epifania perché almeno in quella festa ricevevo qualche regalo, povero, nella calza disusa e, soprattutto, partecipavo al pranzo dei bambini in carico ai patronati. Oltre al dono dei mandarini, in chiesa durante i vespri. Mi teneva compagnia, in quei giorni, una canzoncina che diceva, più o meno, così: “caro Gesù Bambino, tu che sei tanto buono, fammi questo piacer, lascia una volta il ciel e vieni a giocar a giocare con me. Tu sai che il babbo è povero ed io non ho giocattoli, sono un bambino povero come lo fosti tu. Vedrai, però, se vieni, noi ci divertiremo anche senza balocchi, vieni Bambin Gesù,” Me la cantavo continuamente, tanto che me la ricordo ancora, pur se ho i capelli bianchi. Devo dire, però, che successivamente di doni ne ho ricevuti tantissimi: l’amore delle persone care, che già c’era, ma io non lo comprendevo, la famiglia, la moglie, i figli, la comunità, i fratelli, la vocazione. Insomma c’è da ringraziare, come suggerisce Giovanni: “… Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato.” (dalla prima Lettera di San Giovanni Apostolo)

giovedì 23 dicembre 2021

 NOVE MESI PER LA VITA - DICEMBRE 2021

Domenica 26 Dicembre 2021 ore 16,00
alla Chiesa della Madonna degli Angeli

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Che ne è di tuo figlio, di tuo padre,
di tua madre, di tuo fratello?

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Joanna e Andrea genitori di Gabriele Parlano in videoconferenza durante un incontro di preghiera

 

Una premessa è d’obbligo. Questo è un racconto di vita non di morte, di serenità non di dolore. E’ la storia del piccolo Gabriele che si è affacciato al mondo solo per pochi minuti e di due genitori, Joanna e Andrea, dalla fede salda come la roccia. Una famiglia di Bergamo la cui testimonianza arriva fino a noi nel pomeriggio di sabato 20 novembre durante un incontro di preghiera. Teresa, volontaria del Centro di Accoglienza alla Vita di Giaveno, intercetta la richiesta di preghiere di Joanna per il piccolo che portava in grembo. Le prime due ecografie avevano appena dato un esito impietoso:acrania, l’assenza di una parte delle ossa craniche; “una malformazione incompatibile con la vita”

LA LUCE DEL SIGNORE

25 Dicembre 2021
Natale del Signore

Natale oggi. E’ la duemilaventunesima  volta che si dice Natale oggi. Nonostante tutto, infatti, il Natale di oggi è diverso dai precedenti. Non che cambino le solite cose: le luminarie, i simboli, i fasti, i concerti, le lotterie, le “buone feste” sul lavoro, nelle istituzioni, le corse ai regali. Però, c’è qualcosa di diverso nell’aria. C’è chi spera sia aria di neve, in realtà è aria di paura, di sconforto per la situazione dovuta al prolungarsi di una emergenza che sembra non finisca mai, per incapacità, negligenze ed irresponsabilità. In queste condizioni trova facile terreno lo spegnersi di ogni speranza, ma la Parola ci invita ad alzare lo sguardo: “… tutti i confini della terra vedranno la salvezza del Signore.” (dal Libro del profeta Isaia)

sabato 18 dicembre 2021

LA PRESENZA DI GESU’

Quarta Domenica di Avvento (Anno C)

Soffermandomi sulla figura di Elisabetta mi viene in mente quel famoso detto: “tale padre, tale figlio”, in questo caso “tale madre, tale figlio”: “… a che cosa devo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.” (dal Vangelo secondo Luca)
Il suo bambino, il futuro Giovanni Battista, fa delle capriole, scalciando e facendosi sentire da sua madre, come a dirle che si trovavano di fronte ad uno speciale. D’altra parte Elisabetta lo aveva preceduto perché vedendo entrare la cuginetta Maria, si accorse subito che era incinta e, per di più, incinta del suo Signore.

sabato 11 dicembre 2021

ALLE SORGENTI

Terza Domenica di Avvento (Anno C)

Isaia 12: Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza
Quante volte, quasi ogni giorno, di fronte a fatti incomprensibili, molliamo e ci lasciamo cadere le braccia, rinunciamo a capire e abbandoniamo sconsolati il campo? Diciamo, non c’è più speranza, ma:“… non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia.” (dal Libro del profeta Sofonia)

sabato 4 dicembre 2021

PIENI DI GIOIA

Seconda Domenica di Avvento (Anno C)

le vie tortuose diverranno diritte
E così fra 20 giorni sarà Natale. Sto cercando una frase per fare gli auguri a Gesù. Mi piace: “il tuo compleanno ha una sua storia, la tua vita. Grazie e auguri!” E sì, la tua vita, quella di essere, in primis, Figlio di Dio, affidato, nella carne, a sua madre Maria e a suo padre Giuseppe, è una storia unica. Che è entrata in quella dell’umanità spaccandone il corso, creando un prima e un dopo. Un prima dove gli uomini costruivano la loro civiltà a tentoni; un dopo dove cominciarono a capire che in fondo alla loro vita c’era la luce. Un prima dove solo un popolo, quello israelita, si poneva come guida, molto spesso indegna, per quel mondo frazionato; un dopo dove quel Gesù Bambino portò una ventata d’aria nuova: una ventata di gioia. “… Dio ricondurrà Israele con gioia alla luce della sua gloria, con la misericordia e la giustizia che vengono da lui.” (dal Libro del profeta Baruc)
Viene da dire che il Buon Dio vuole ricondurre anche noi alla luce con gioia ed il Natale si presta benissimo per questo tentativo.