CORPO e SANGUE di
Cristo anno A
Un solo Corpo
Chi mangia
la mia carne e beve il mio sangue
rimane in me
e io in lui
Davvero siamo un solo corpo, così
come scrive San Paolo? In molti crediamo in Gesù Cristo, ma ciascuno si forma
una sua idea e va per la sua strada, cioè non sta alla sequela di Gesù, non si
lascia guidare dallo Spirito e guarda al Padre come ad un lontano vegliardo. La
Chiesa ne soffre, ne soffriamo tutti perché non sappiamo proteggerla.
D’altronde se non sappiamo
proteggere il corpo sofferente del malato, del vecchio, se accettiamo che i più
giovani si perdano fra sballi e droghe, che deturpano il loro corpo, che lo
svendono, che siano visti solo come carne da macello per guerre imposte dai
potenti, allora quel corpo è ancora da ripensare, da recuperare.
Come? Il mezzo è sempre uno, e
uno solo: il pane del banchetto eucaristico, ribadendo che: “…poiché vi è un
solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo
all’unico pane.” (dalla prima Lettera ai Corinti di San Paolo Apostolo)
