La Grande Gioia


 Sesta Domenica di Pasqua anno A

La Grande Gioia
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva,
questi è colui che mi ama.

 

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Ancora, grazie a Dio, si può sperimentare la gioia. Non che sia facile, perché viviamo giorni tristi, però almeno una gioia nella vita sicuramente l’avremo sperimentata. A livello personale è, perciò possibile, mentre su dimensioni sociali o comunitarie risulta impalpabile al nostro sentire. Ci si lascia trascinare dagli eventi che si accavallano di anno in anno, come feste di rilievo o anniversari, senza sentire più quel trasporto che trasforma i cuori, che coinvolge e stringe tutti in un solo corpo. Ricordo, da bambino, come anche il solo aggregarsi alla banda musicale che suonando sfilava per le strade del paese, arricchiva il senso di quelle giornate di festa. Ed era gioia di popolo. Certo, essere gioioso per un bambino è molto più facile, ma perché non riusciamo più a diventare come bambini? Perché non ci emozioniamo più come quelli che ascoltavano Filippo, cambiando la faccia della loro città? Racconta questo, infatti, il seguente trafiletto: “…e le folle, unanimi prestavano attenzione alle parole di Filippo…e vi fu grande gioia in quella città.” (dagli Atti degli Apostoli)
I casi sono due: o non ci sono più apostoli capaci di scaldare i cuori annunciando il Vangelo di Gesù, oppure la società in cui siamo immersi ci permette solo di respirare fintanto che restiamo utili al mantenimento del potere di chi comanda.

PIETRE VIVE

 Quinta Domenica di Pasqua anno A

PIETRE VIVE

Chi crede in me, anch’egli compirà le opere
che io compio e ne compirà di più grandi

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Una strofa della Canzone di San Damiano dice che “una pietra dopo l’altra alto arriverai”. Mi soffermo su questo canto anche per ricordarmi dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. Nello spirito del “poverello” quelle pietre dovevano servire per ricostruire la “casa” di Dio, oltre che a rimettere in sesto la diroccata chiesetta di San Damiano. Ora è uno splendido complesso conventuale che racconta la storia francescana, la sua nascita ed è meta indiscussa di chi vuole andare alla fonte della religiosità di Francesco e di Chiara. In loro possiamo, inoltre, scorgere proprio quanto scrive l’apostolo Pietro: “…quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale.” (prima Lettera di San Pietro Apostolo)