XXII DOMENICA del T.O. anno A

La Vita e la Croce
 Se qualcuno vuole venire dietro a me,
rinneghi se stesso, prenda
 la sua croce
e mi segua
 

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Proprio pochi giorni fa, mi è capitato di vedere un presepe, dove sopra la grotta della natività, l’autore ha realizzato l’insieme scenico della crocifissione. Un accostamento simbolico che invita alla riflessione circa l’Incarnazione del Figlio di Dio, già proiettata verso quella croce che attendeva Gesù Cristo quale scelta cruenta per la nostra salvezza eterna. Una scelta voluta e preparata nel corso di una vita, seppur breve, che Gesù ha voluto conformare a quella di un qualsiasi uomo, tranne che nel peccato. Per questo può permettersi, ad un certo punto, di dire:“…se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua.” (dal Vangelo secondo Matteo)
Giusto per farci capire che anche noi abbiamo la nostra croce ad attenderci. Non sappiamo quando, prima o poi, dovremo caricarcela sulle spalle, ma di certo non potremo evitarlo.

XXI DOMENICA del T.O. anno A

 Le chiavi

 A te darò le chiavi del regno dei cieli.
 Dio non comanda l’impossibile, ma ti ammonisce
di fare ciò che puoi 
e di chiedere ciò che non puoi.

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E’ fuori da ogni dubbio: il successore dell’apostolo Pietro è il solo ad avere il diritto di detenere le chiavi del Regno dei cieli. Naturalmente, vale anche per la terra, dove continuano a vivere uomini e donne per volontà del Signore. Le conseguenze di quel possesso non sono per niente scontate a causa delle capacità di essere più o meno degni, da parte dei papi che nei secoli si sono succeduti. Nonostante tutto, il disegno di salvezza continua a passare proprio attraverso questo incarico, così come ci ricorda il Vangelo: “…tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli.” (dal Vangelo secondo Matteo)

XX DOMENICA del T.O. anno A

 Una briciola di fede

 Anche i cagnolini mangiano le briciole
che cadono dalla tavola dei loro padroni
 Grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri.

 

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Quella donna cananea sapeva di non essere parte di quel popolo dell’Unico Dio, però sapeva pure che solo quell’uomo di nome Gesù, il Nazzareno, poteva aiutare sua figlia. Probabilmente le aveva provate tutte, con nessun risultato utile, ma in cuor suo aveva ancora una speranza. “La speranza è quella cosa piumata che si posa sul petto” (Emily Dickinson).
Poetica espressione, bella e tenera come può essere la volontà di chi sa di non disperare perché confida in chi tutto può. Basta avere una briciola di fede.
In realtà, quella madre di fede ne aveva molto di più e Gesù le disse: “…donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri. E da quell’istante sua figlia fu guarita.” (dal Vangelo secondo Matteo)