FARE FESTA

Quarta Domenica Quaresima Anno C

"Laetare": Gioia dell'abbraccio(preghiera) tra il figliol prodigo e il Padre

La bontà del padre è davvero grande. Egli conosceva l’immaturità del figlio, ma ha rispettato la sua libertà. Fino in fondo. Pensate davvero che un uomo così ricco e potente, come quello della parabola del “figliol prodigo”, non abbia pensato di mandare, in incognito, un suo servo per vegliare su quello scapestrato figlio? Dicendogli, comunque, di non intervenire in nessun caso, se non nel caso di immediato pericolo di morte? Io penso che quel padre avrà sicuramente fatto questo. D’altra parte, quello stesso padre non ha forse mandato il suo Figlio per salvarci anche se siamo sul punto di non ritorno, come è successo a quel disgraziato appeso sulla croce di fianco a Gesù?
Quel padre è paziente: “… egli divise tra loro le sue sostanze.” (dal Vangelo secondo Luca) e ancora le divide fra di noi. Egli, da prima che nascessimo, conosce le nostre ingratitudini, eppure non smette di circondarci del suo amore e di darci l’occasione di cambiare. Niente scalfisce la sua speranza.

NOVE MESI PER LA VITA - MARZO 2022

Domenica   27  Marzo  2022  ore  16,00
alla Chiesa della Madonna degli Angeli

Che ne è di tuo figlio, di tuo padre,
di tua madre, di tuo fratello?
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Il Guatemala alla testa delle nazioni pro vita

Mercoledì 9 marzo, il presidente guatemalteco  
Alejandro Giammattei ha aperto i lavori del
Congresso Iberoamericano per la Vita e la Famiglia (CIVF) proclamando la sua nazione “capitale pro vita dell’America Latina”. Insieme al suo Governo, ai membri del Congresso del Guatemala, ai leader religiosi e alle delegazioni dei movimenti pro life di tutto il continente americano, Giammattei ha giurato
di proteggere la vita dal concepimento alla morte naturale e ha promesso di lottare per le famiglie della sua nazione e del mondo intero. Il giorno precedente, 8 marzo, il Parlamento
aveva approvato la legge di iniziativa
parlamentare “per la protezione della vita e della famiglia”, che prevede la protezione della vita nascente e del matrimonio e della famiglia, vieta esplicitamente il matrimonio tra persone dello stesso sesso e impedisce alle scuole di insegnare l’ideologia Lgbt.
Giammattei e il Guatemala hanno ricordato al mondo intero che ciascun Paese è sovrano e può/deve attuare politiche coerenti con le proprie leggi nazionali, i propri valori e la propria cultura nazionale (oltreché con i diritti umani sinora previsti nei trattati e convenzioni internazionali), senza dover assecondare le pressioni e le ingerenze di altri Paesi, organismi internazionali, lobby. Tutto ciò merita la nostra ammirazione e il nostro rispetto. Possa il coraggio generare altro coraggio.

LA CONVERSIONE

Terza Domenica di Quaresima (Anno C)

Credete forse che quei poveracci che muoiono in Ucraina o in Siria, piuttosto che nello Yemen o nelle altre 25 parti del mondo dove si combattono guerre più o meno dimenticate, siano più peccatori, più colpevoli di tutti noi? Oggi, in questa domenica di quaresima è sostanzialmente la domanda che viene rivolta dalla proclamazione del Vangelo a tutti quelli che si apprestano ad ascoltarla con devozione e con sincera fede: “… credete che quei galilei fossero più peccatori di tutti i galilei per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.” (dal Vangelo secondo Luca)

ASCOLTARE CHI?

Seconda Domenica di Quaresima  (Anno C)

Questi è il mio figlio, l’amato......
I tre Vangeli sinottici riportano pressoché le stesse parole quando sul monte Tabor si udì la voce di Dio:
“Questi è il mio figlio, l’amato: ascoltatelo!”
Il momento della trasfigurazione è strettamente collegato al Battesimo di Gesù presso il Giordano, dove attraverso lo Spirito Santo si sentirono le medesime parole. Ora, noi siamo nelle medesime condizioni dei tre apostoli che Gesù portò con sé. Abbiamo ricevuto il Battesimo, abbiamo seguito, bene o male, la sua dottrina e quando ci disponiamo a rendergli omaggio andando a Messa, praticamente porta anche noi con sé. Forse sarebbe meglio una bella giornata di spiritualità, come un andare verso un deserto per meglio capire in quali condizioni, in quale stato d’animo stiamo vivendo. Magari stiamo come Pietro, Giacomo e Giovanni che: “… Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno, ma quando si svegliarono videro la sua gloria.” (dal Vangelo secondo Luca)

IL POTERE DEL DIAVOLO

Prima Domenica di Quaresima (Anno C)

...... e il diavolo si allontanò da lui
“e ora che ne sarà del mio viaggio? Troppo accuratamente l’ho studiato senza saperne nulla. Un imprevisto è la sola speranza. Ma mi dicono ch’è una stoltezza dirselo.” (Eugenio Montale). Può sembrare anomalo iniziare una riflessione sulla Parola attingendo alla parola di un altro che ha scritto quel pensiero magari sollecitato da un evento che nulla ha a che fare con Dio o, comunque, con il senso della vita stessa. Eppure quella domanda iniziale mi ha intrigato alla luce del cammino quaresimale che s’intraprende con questa prima domenica, dove s’incontra da subito la spiegazione di come il potere del male e delle sue tentazioni cerca di circuire: “… il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: “ti darò tutto questo potere e la loro gloria perché a me è stata data e io la do a chi voglio io.” (dal Vangelo secondo Luca)

IL TESORO NASCOSTO

Ottava Domenica T.O. Anno C

L’uomo buono dal tesoro del suo cuore trae fuori il bene    
Bisogna salire in alto per contemplare il misterioso panorama del nostro tempo, per avere una risposta
alle grandi domande sul mistero del male che si è impossessato di questa umanità con una inaudita forza da poter distruggere ogni speranza. Eppure lo scontro fra il bene e il male, lo sappiamo, non ha un esito scontato perché: “… i vasi del ceramista li mette alla prova la fornace, così il modo di ragionare è il banco di prova per un uomo.” (dal Libro del Siracide)
Infatti, i potenti del mondo, nonostante il grande potere che ottengono, non lo mantengono a lungo. Soprattutto se si tratta di un potere a servizio del male. Sta a noi contrastarlo, lasciandoci guidare dalla Parola, dall’esempio di vita di Gesù che ha trionfato sul male salendo sulla croce e là, dall’alto di quel sacrificio, ha assicurato, fino alla fine dei tempi, che non avrebbe abbandonato gli operatori del bene: “… l’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene, l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male.” (dal Vangelo secondo Luca)

NOVE MESI PER LA VITA - FEBBRAIO 2022

Domenica 27 Febbraio 2022 ore 16,00
alla Chiesa della Madonna degli Angeli

Che ne è di tuo figlio, di tuo padre,
di tua madre, di tuo fratello?
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                    Come in un catalogo
 

“Ho potuto scegliere il “papà” di mio figlio.
Ho avuto una lista di donatori compatibili e una scheda: è medico, ama Bach…”
           Carmen Consoli
   da “Il Timone”  01/2022

Così spiega la cantante come ha scelto dalla banca dati riguardante i donatori, si fa per dire, di sperma. Così è stato concepito suo figlio, fin da subito orfano di padre.
In compenso, quando sarà grande, avrà modo di appurare la compatibilità biologica con quanto scritto in quella scheda: amante musica, medico, appassionato di filosofia. E domandarsi, così, filosoficamente, a quali libertà si era ispirata sua madre.

 

 

La Parola:
Ger. 17,10
   Io, il Signore, scruto la mente e saggio i cuori, per dare a ciascuno secondo la sua condotta,secondo il frutto delle sue azioni.
At. 17,16

Paolo, mentre li attendeva ad Atene, fremeva dentro di sé al vedere la città piena di idoli.

Lc.11,29b

Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona.

LA FATICA DI AMARE

VIIa Domenica T.O. Anno C

Il Vangelo di oggi è veramente difficile da digerire perché è faticoso amare tutti. Eppure Gesù ci chiama
in disparte e: “… a voi che ascoltate io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per quelli che vi trattano male. (dal Vangelo secondo Luca)
Ho molto da ridire su parecchie cose che accadono oggi, volute ed imposte da persone che dovrebbero preoccuparsi del bene comune ed invece sono protesi solo alla realizzazione di interessi di parte e ad un progetto sociale e politico ben definito. Stanno facendo del male a tanti e lo fanno con cattiveria, perciò è veramente difficile ricambiare simpatie e astensioni di giudizio sul loro operato. Gli errori bisogna denunciarli, il comportamento deve essere stigmatizzato perché bisogna soccorrere “gli orfani e le vedove”, cioè coloro che soffrono per le ingiustizie di questo mondo, anche perché: “… il Signore renderà a ciascuno secondo la sua giustizia e la sua fedeltà.” (dal primo Libro di Samuele)

ALLA SERA DELLA VITA

Sesta Domenica T.O.  Anno C

   beati voi quando vi insulteranno per causa mia rallegratevi
Dio affidò la cura del suo popolo a persone scelte. Quelle persone, però, molto spesso pensarono a fare i propri interessi. Mandò loro anche profeti a correggerli, ma finirono il più delle volte uccisi. Tanto che le maledizioni e le invettive costellano le pagine della Bibbia: “… maledetto l’uomo che confida nell’uomo, e pone nella carne il suo sostegno, allontanando il suo cuore dal Signore.” (dal Libro del profeta Geremia)

LE RETI DI VITA

Quinta Domenica T.O. (Anno C)

44a GIORNATA per la VITA

Traggo da uno scritto di Lucien Jerphagnon questa preghiera: “Signore, senza alcun dubbio, è molto tardi perché possa fare ancora granché di buono nella vita. Devo pur ammetterlo, senza amarezza, semplicemente. Senza accusare la società, il governo, i miei genitori o gli altri in genere. Tuttavia, Signore, vorrei ancora riprendermi. Senza rassegnarmi troppo facilmente ad essere sempre l’ultima ruota del carro, senza coltivare la mia strana caratteristica di non essere un buon a nulla. Signore, vorrei essere ancora buono a far qualcosa, pur sapendo che ormai è troppo tardi.”
Mi ci ritrovo in questa preghiera.

IL DIO NASCOSTO

Quarta Domenica T.O. (Anno C)

Domenica prossima, 6 febbraio, come si dovrebbe sapere, urbi et orbi, in Italia si celebrerà la “Giornata per la Vita”, indetta dai Vescovi italiani, per ricordarci che la vita va rispettata sempre, soprattutto quando è più indifesa, come quando si trova nel grembo di una madre. Questo principio non è campato in aria, perché un essere umano, lo dice la scienza, esiste fin dalla prima sua cellula in un modo unico ed irripetibile. Per i credenti, lo dice innanzitutto il Buon Dio: “… prima di formarti nel grembo materno ti ho conosciuto, prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni.” (dal Libro del profeta Geremia)

 NOVE MESI PER LA VITA - GENNAIO 2022

Domenica 30 Gennaio 2022 ore 16,00
alla Chiesa della Madonna degli Angeli

Che ne è di tuo figlio, di tuo padre,
di tua madre, di tuo fratello?

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Franciscan friars of the Renewal
 
(Frati francescani del rinnovamento)

Sono una costola dell’ordine francescano, nata nel 1987 a New York, nel difficile territorio del
Bronx. Amano le sfide estreme, vivono nelle zone più difficili e povere a contatto con gli ultimi, evangelizzano attraverso le arti e la comunicazione. Su Istagram condividono fotografie che raccontano il loro mondo, i luoghi in cui operano, ma a colpire sono soprattutto i momenti di preghiera, mentre celebrano la Messa o vanno in processione con il quadro della Madonna di Guadalupe e la croce in spalla lungo le vie della città. Contemporanei e antichi, alla mano e radicali, giocano a basket e promuovono l’Adorazione eucaristica, fanno video, musica, podcast e pregano il Rosario perché sia riconosciuta la sacralità della vita umana dal concepimento alla morte naturale.
Un esempio di religiosi che grazie a Dio esistono e contagiano con la loro fede profonda e viva.

LA FORZA DELLA GIOIA

 Terza Domenica T.O. (Anno C)

oggi
oggi si è compiuta la Scrittura che voi avete ascoltato
      

Alla fine della Messa c’è il saluto del sacerdote o del diacono, se presente, che dice: “la Messa è finita, andate in pace”. Il più delle volte, recentemente, mi capita, però, di sentire: “testimoniate il Cristo con la gioia della vostra vita”. E’ un bel saluto, non lo nego, ma mi lascia un po’ perplesso. Come si fa, infatti, ad essere pieni di gioia in “questo mondo di ladri”, come cantava qualcuno, senza rischio di essere sconfessati?
Un altro, un certo Pierre Griolet scriveva: “… con la croce la gioia entra in questo mondo, cambia la mia pena in gioia.” E’ dura da digerire un’affermazione di questo genere, eppure trae ispirazione, sicuramente, dalla Parola: “… questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate perché la gioia del Signore è la vostra forza.” (dal Libro di Neemia)
Cioè, se viviamo i nostri giorni al cospetto del Signore, in noi viene riversato, senza nemmeno accorgercene, uno stato di felicità anche se stiamo nell’indigenza o nella malattia.

LE SEI ANFORE

2a Domenica T.O. Anno C

Nell’immaginario che ogni tanto mi ricostruisco nel leggere situazioni ed ambienti, persone e luoghi, cerco di tracciare quei momenti speciali in cui avvengono i fatti. Nel caso del matrimonio celebrato a Cana di Galilea la mia attenzione è sollecitata dalle sei anfore di pietra per la purificazione rituale e per la riserva d’acqua di ogni casa. Sono vuote, ed è strano, tanto più che c’era in corso un rinfresco, con un buon numero di invitati. Ma quanto vino avrebbero potuto bere, se ogni anfora poteva contenere dagli ottanta ai centoventi litri? Eppure Gesù le fece riempire d’acqua, e fino all’orlo. I servitori, pronti come si conviene a dei buoni camerieri, si attennero a quanto veniva loro ordinato: “… sua madre disse ai servitori: “qualsiasi cosa vi dirà, fatela.” … e Gesù disse loro …” (dal Vangelo secondo Giovanni)

IL DESIDERIO DEL BATTESIMO

 9 Gennaio 2022    
Battesimo del Signore
(Anno C)


Vedo che alcuni conoscenti ed amici hanno già sbaraccato presepe e albero di Natale e relative luci, nonché addobbi vari. Eppure il Tempo di Natale, dal punto di vista liturgico, non è ancora terminato. C’è ancora tanto da meditarci, a cominciare dal significato del Battesimo. Un sacramento che sta perdendo il suo significato principale. Infatti, non si battezza più il più presto possibile, tempi addietro il neonato/a veniva portato al battesimale il giorno dopo la nascita, al massimo entro una settimana. Oggi, invece, si posticipa uno/due anni, prendendo tempo per vedere come organizzare al meglio la cerimonia e relativo rinfresco, senza contare che in parecchi casi i genitori non sono sposati, conviventi quando va bene, e i padrini/madrine sono in condizioni di testimonianza superficiale dal punto di vista cristiano. Questa è la realtà, ci si può anche scontrare nell’affrontare le relative problematiche, ma dobbiamo prenderne atto, senza abbatterci perché: “… io vi battezzo con acqua, ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali.” (dal Vangelo secondo Luca)