Primo Novembre - Solennità di Tutti i Santi

             Mani innocenti

Rallegratevi ed esultate, perché 
grande è la vostra ricompensa nei cieli”

stampa
Hanno bandito Dio dalla scuola, lo hanno cancellato dalla politica, hanno tolto Dio dalla vita di tutti i gi orni, nelle famiglie, nei posti di lavoro, disertando la Chiesa, combattendola, e, poi, nelle avversità si chiedono: Dio dov’è?
La domanda vera, a questo punto, è chi davvero riuscirà più ancora a cercarlo con cognizione di causa: “…chi potrà salire il monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non si rivolge agli idoli.” (dal Salmo 23)
Colpisce la risposta del salmista che non esita: solo coloro che hanno mani pulite ed un cuore libero da tentazioni. Sono le condizioni che si possono riscontrare, in speciale modo, solo nei bambini.
Basta guardare le loro mani, quelle paffute dei neonati, innocenti con il loro affidamento alle mani dei grandi; basta contemplare il loro sguardo, quello luminoso e sorridente verso il viso della madre, che esprime la purezza e la limpidezza del ringraziamento per la sorpresa del bel vivere.
Sono le condizioni implicite nella vita neonatale, come in quella prenatale. Alla luce di queste evidenze, gli idoli si scatenano e inquinano tutto ciò che di bello c’è nell’animo umano. Ma se sapessimo anche solo una volta sommessamente gridare “mio Dio ti amo, soprattutto nei momenti bui, allora non ci sarà negata la consolazione dall’Alto”. (Santa Anna Schaffer)
Questo perché, nonostante tutto siamo e saremo sempre sue creature, anzi: “…carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente.” (dalla prima Lettera di San Giovanni apostolo)
Se siamo figli, e lo siamo veramente, allora siamo anche fratelli. Ciò presuppone la logica dell’unione che si salda nella logica di una famiglia costruita come Dio comanda. Cioè, che sia costituita da un uomo e una donna che promettono di amarsi per sempre.
Il segreto per realizzare questo progetto è la preghiera. In una intervista il famoso attore Jim Caviezel (il Gesù del film The Passion di Mel Gibson) ha detto: “io e mia moglie preghiamo ogni giorno il Rosario insieme, perché solo pregando insieme si può rimanere insieme.” Parole semplici che nascondono una fede forte. A volte, spesse volte per giungere a queste scelte bisogna superare momenti di vita tribolati, attraversando crisi e abbandoni, ma come pellegrini: “…sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello.” (dal Libro dell’Apocalisse)
Il contrasto tra il candido della bianca veste e il rosso del sangue reso da Gesù Cristo  sulla croce, è incomprensibile se non si riesce a cogliere che nella vita bisogna sapere e volere combattere. Diversamente si diventa degli utili idioti, servi di un sistema che si erge a dispensatore di beni effimeri, necessari per il mantenimento del potere in mano ai pochi che vogliono eliminare tutto quanto rimanda a Dio. Perciò, chi si oppone a questo disegno sa e dovrà sapere che va ed andrà incontro ad ogni tipo di inciampo, a contrasti inimmaginabili, posti come tranelli per fare il vuoto attorno a loro. Ecco perché il Signore Gesù, a conclusione delle beatitudini enunciate sul monte, dice: “…Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.” (dal Vangelo secondo Matteo)
Anche quando, palesemente, si cerca di fare solo il bene, di aiutare il prossimo a superare le difficoltà contingenti, di realizzare le famose opere corporali e spirituali di misericordia. D’altra parte è pur vero che l’ingratitudine è sempre una forma di debolezza che prima o poi viene a galla. In compenso non si sono mai visti uomini eccellenti che fossero ingrati. Nei confronti delle cose buone che pure l’umanità nel corso della sua storia ha realizzato, ma soprattutto nei confronti del Buon Dio. Perciò, alla fin fine ecco a cosa rimandano le beatitudini: alla gioia di potersi presentare con la veste candida e le mani innocenti. Così fu per Tutti i nostri Santi, soprattutto per i Santi bambini o giovani come Carlo Acutis, Francesco e Giacinta, Bernardette, Piergiorgio Frassati, Chiara Luce, Don Salvatore Mellone, Chiara Corbella Petrillo, Rolando Rivi ed altri all’infinito.
Ap 7,2-4.9-14  /  Sal 23(24)  /  1Gv 3,1-3  /  Mt 5,1-12a
Digiemme