Mani innocenti
Rallegratevi ed esultate,
perché
grande è la vostra ricompensa
nei cieli”
Hanno bandito Dio dalla scuola,
lo hanno cancellato dalla politica, hanno tolto Dio dalla vita di tutti i gi orni, nelle famiglie, nei posti di lavoro,
disertando la Chiesa, combattendola, e, poi, nelle avversità si chiedono: Dio
dov’è?
La domanda vera, a questo punto,
è chi davvero riuscirà più ancora a cercarlo con cognizione di causa: “…chi
potrà salire il monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha
mani innocenti e cuore puro, chi non si rivolge agli idoli.” (dal Salmo 23)
Colpisce la risposta del salmista
che non esita: solo coloro che hanno mani pulite ed un cuore libero da
tentazioni. Sono le condizioni che si possono riscontrare, in speciale modo,
solo nei bambini.
Basta guardare le loro mani,
quelle paffute dei neonati, innocenti con il loro affidamento alle mani dei
grandi; basta contemplare il loro sguardo, quello luminoso e sorridente verso
il viso della madre, che esprime la purezza e la limpidezza del ringraziamento
per la sorpresa del bel vivere.
Sono le condizioni implicite
nella vita neonatale, come in quella prenatale. Alla luce di queste evidenze,
gli idoli si scatenano e inquinano tutto ciò che di bello c’è nell’animo umano.
Ma se sapessimo anche solo una volta sommessamente gridare “mio Dio ti amo,
soprattutto nei momenti bui, allora non ci sarà negata la consolazione
dall’Alto”. (Santa Anna Schaffer)
Questo perché, nonostante tutto
siamo e saremo sempre sue creature, anzi: “…carissimi, vedete quale grande
amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo
realmente.” (dalla prima Lettera di San Giovanni apostolo)
Se siamo figli, e lo siamo
veramente, allora siamo anche fratelli. Ciò presuppone la logica dell’unione
che si salda nella logica di una famiglia costruita come Dio comanda. Cioè, che
sia costituita da un uomo e una donna che promettono di amarsi per sempre.
Il segreto per realizzare questo
progetto è la preghiera. In una intervista il famoso
attore Jim Caviezel (il Gesù del film The Passion di Mel Gibson) ha detto: “io
e mia moglie preghiamo ogni giorno il Rosario insieme, perché solo pregando
insieme si può rimanere insieme.” Parole semplici che nascondono una fede
forte. A volte, spesse volte per giungere a queste scelte bisogna superare
momenti di vita tribolati, attraversando crisi e abbandoni, ma come pellegrini:
“…sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro
vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello.” (dal Libro dell’Apocalisse)
Il contrasto tra il candido della
bianca veste e il rosso del sangue reso da Gesù Cristo sulla croce, è
incomprensibile se non si riesce a cogliere che nella vita bisogna sapere e
volere combattere. Diversamente si diventa degli utili idioti, servi di un
sistema che si erge a dispensatore di beni effimeri, necessari per il
mantenimento del potere in mano ai pochi che vogliono eliminare tutto quanto
rimanda a Dio. Perciò, chi si oppone a questo disegno sa e dovrà sapere che va
ed andrà incontro ad ogni tipo di inciampo, a contrasti inimmaginabili, posti
come tranelli per fare il vuoto attorno a loro. Ecco perché il Signore Gesù, a
conclusione delle beatitudini enunciate sul monte, dice: “…Beati voi quando vi
insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro
di voi per causa mia.” (dal Vangelo secondo Matteo)
Anche quando, palesemente, si
cerca di fare solo il bene, di aiutare il prossimo a superare le difficoltà
contingenti, di realizzare le famose opere corporali e spirituali di
misericordia. D’altra parte è pur vero che l’ingratitudine è sempre una forma
di debolezza che prima o poi viene a galla. In compenso non si sono mai visti
uomini eccellenti che fossero ingrati. Nei confronti delle cose buone che pure
l’umanità nel corso della sua storia ha realizzato, ma soprattutto nei
confronti del Buon Dio. Perciò, alla fin fine ecco a cosa rimandano le
beatitudini: alla gioia di potersi presentare con la veste candida e le mani
innocenti. Così fu per Tutti i nostri Santi, soprattutto per i Santi bambini o
giovani come Carlo Acutis, Francesco e Giacinta, Bernardette, Piergiorgio
Frassati, Chiara Luce, Don Salvatore Mellone, Chiara Corbella Petrillo, Rolando
Rivi ed altri all’infinito.
Ap 7,2-4.9-14 / Sal
23(24) /
1Gv 3,1-3 / Mt 5,1-12a
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