Sesta Domenica T.O.(Anno C)
Mi piace andare a vedere vecchi film in bianco e nero dove,
non di rado, vi è la classica scena del parroco che dall’alto del pulpito
sferza i fedeli presenti con una sfilza di improperi conditi dal “Guai a voi…”
di evangelica memoria:
“…guai a voi (ripetuto 4 volte) ricchi…che ora siete
sazi…che ora ridete…quando tutti gli uomini diranno bene di voi…”.
Basta immaginarsi la grinta di un Don Camillo per farsene
un’idea.
Succede anche oggi, può essere un mantra, di sentirsi dire
tutto il male del mondo, ma in fin dei conti i soggetti accusati sono quelli
che in chiesa non ci sono. A quelli presenti bisognerebbe, invece, decantare il Salmo:“…Beato l’uomo che…nella legge del Signore trova la sua
gioia, la sua legge medita giorno e notte. E’ come un albero piantato lungo
corsi d’acqua.”















