Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Anno B)
Voglio
introdurre questa solennità del Corpus Domini con un pensiero di Chiara Lubich,
fondatrice dei Focolarini:
“Quando
l’ombra della croce appare, l’anima si raccoglie nel tabernacolo del suo intimo
e, scordando il tintinnio della campana, ti “vede” e ti parla. Sei tu che mi
vieni a visitare. Sono io che ti rispondo: “Eccomi Signore, te voglio, te ho
voluto”.
All’altare
c’è la croce, a quella, una volta, il sacerdote guardava e, implicitamente,
invitava a guardare tutti i fedeli, che non venivano ancora “chiamati” popolo.
All’altare
c’è il tabernacolo, è lì che viene custodita la verità della nostra fede, il
nucleo della nostra intimità con Dio, del nostro parlare con Lui. Noi che siamo
miseri, che ci rechiamo titubanti in chiesa, pensiamo di fare un favore a Dio
varcando quella sacra soglia, in verità, come dice Chiara Lubich, è Lui che ci
viene incontro in quell’Ostia Santa, il suo Corpo donato per noi, per me, per
te.
“…pietoso
e giusto è il Signore, il nostro Dio è Misericordioso. Il Signore protegge i
piccoli: ero misero ed egli mi ha salvato” (dal Salmo 115).














