Così morivano, fucilati, i
Cristeros, in Messico, inneggiando a Cristo, Re del mondo, quando il potere
massonico voleva chiudere una volta per tutte con la Chiesa Cattolica. Ma
fecero i conti senza l’oste, senza la gente veramente cattolica che si sollevò
e combatté, testimoniando e morendo da martiri. Sempre e comunque con il nome
di Cristo Re sulle labbra. Non è retorica, è storia.Chi di noi, oggi, avrà il coraggio di fare altrettanto? Credo nessuno, perché ormai, imbevuti di principi democratici, di fatto siamo sudditi del relativismo più dispotico che possa esistere.
Senza il Re, senza Dio, all’umanità può succedere di tutto. E satana ci sguazza.
Non è forse avvenuto così anche al Bataclan di Parigi, dove hanno cominciato a sparare mentre si cantava il “bacio dell’amore del diavolo”, suonato in uno sfrenato rock satanico? E’ come se fosse stato chiamato. C’è da farsi accapponare la pelle, oltre che piangere per la morte di persone inconsapevoli e per il dolore dei loro famigliari.











