Terza Domenica T.O. - Anno A

LA CHIAMATA

Venite dietro a me. Vi farò pescatori di uomini

Stampa
Gesù si era recato da Giovanni, suo cugino e coetaneo, per chiedergli il Battesimo. Di certo egli non aveva bisogno di purificazione dai peccati, ma mettendosi in fila con i peccatori, ha iniziato il cammino di umiliazione che giungerà a compimento sulla croce. Tuttavia nel suo portamento c’è l’autorevolezza di chi ha ben presente quali siano le attese nell’animo degli uomini di buona volontà. Perciò, si avvia per le vie del mondo (Galilea delle genti) chiamando, anche solo con lo sguardo, con una sola parola: “seguimi!”. Quella che rivolse a Levi (Matteo) il pubblicano, cioè il peccatore. Mentre, viceversa, ai fratelli pescatori garantiva loro un altro tipo di pesca, d’ora in poi, disse, sarete: “pescatori di uomini”. In quel momento, c’è da domandarsi, cosa mai capirono quei lavoratori, padri di famiglia, giovani speranzosi, sognatori di libertà? Eppure quello sguardo sincero vinse quei cuori più di tante parole.

Seconda Domenica T.O. - Anno A

 La nuova vita

“ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio”

Stampa
Una nuova vita, per ciascuno di noi, è sempre possibile. Lo è addirittura dal momento del nostro concepimento, fino all’ultimo respiro prima di rendere la propria vita a Dio. Un proverbio piemontese dice che si comincia a morire quando si nasce. Vero, però davanti a noi c’è sempre la prospettiva di una vita nuova. Ci siamo aggrappati nel ventre di nostra madre ed abbiamo fatto di tutto per giungere ad una nuova vita con la nascita. Un notevole traguardo che non ci è dato di ricordare, ma lo fu grazie alla mamma e al Buon Dio che: “…mi ha plasmato suo servo dal seno materno per…(dal Libro del Profeta Isaia).Emerge una verità: ognuno ha un compito nella vita che ci è stata donata.

Battesimo del Signore (anno A)

11 Gennaio 2026
L’INIZIATIVA DI GESU’
Sono io che devo essere battezzato da te
                           e tu vieni da me? 

stampa
C’è d’aver compassione per questo mondo, soprattutto per i semplici che non vedono il male scendere su di loro. Viene quasi da gridare vendetta al cospetto di Dio per queste ingiustizie. Eppure, se è vero che tutto ciò che accade non sempre è voluto da Dio, è pur vero che tutto ciò che accade è sempre permesso da Dio. Non è, però, che questo assioma ridimensioni lo stato di sconforto e l’irritazione nei confronti di ciò che accade nel mondo oggi.  Occorre, allora, seguire il consiglio di San Francesco di Sales: “quando il cuore è caldo, bisogna tenere la bocca chiusa.”?  Può essere, ma la tastiera del computer è, comunque, disponibile. La tentazione di sproloquiare su quanto avviene nel mondo, ma anche nella piazza della propria città, è troppo forte. Anche ai profeti accadeva, ma poi sapevano riportare i fatti nella loro giusta dimensione perché c’era, e ci sarà il tempo in cui: “…proclamerà il diritto con verità. Non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra, e le isole attendono il suo insegnamento.”  (dal Libro del profeta Isaia)

Seconda DOMENICA dopo NATALE (ANNO A)

LA LUCE NEL MONDO

L’incarnazione del Verbo è la rivelazione
della dignità di ogni persona umana

Stampa

Alzarsi quando è ancora buio, iniziare a camminare nell’incertezza di essere sulla strada giusta, scrutare le prime ombre che il sorgente chiarore dell’alba disegna attorno, mentre in lontananza il cielo si fa più chiaro con i primi raggi dell’aurora. Poi, all’improvviso tutto compare, la luce s’impone su tutto e ti avvolge, allontanando la paura e le tenebre sono debellate. Che sensazione di pace, che stimolo ad aumentare il passo, mentre davanti a te la tua ombra si allunga e vai felice perché la luce ti scalda ed un altro giorno dà senso alla tua vita.
E’ un’esperienza da vivere, che apre il cuore alla comprensione di quella luce di cui parla il Vangelo di Giovanni: “…veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.”

28 Dicembre 2025
SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, 
MARIA E GIUSEPPE (ANNO A)

IL BALUARDO DELLA FAMIGLIA

“Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto

 

stampa
Verso la fine degli anni ’60 e i primi ’70, due giovani fidanzati, o come si autodefinivano allora: la mia ragazza, il mio ragazzo, che decidevano di andare a vivere insieme senza sposarsi, erano dei rivoluzionari. Si prestavano alle prime picconate per abbattere le fondamenta della società, cioè la famiglia. I figli d’oggi in età sponsale vanno, invece, quasi tutti a convivere. Punto e basta, sembra un fatto ormai acquisito ed accettato dalla generazione del baby-boom italiano. Si può dire che non si possono sottrarre ad una moda, ad una coercizione? Direi di sì, perché in fondo alla loro relazione c’è sempre, comunque, una prospettiva di vita che va oltre il provvisorio. Ad un certo punto, però, la realtà non si può negare, soprattutto, quando il desiderio di paternità e maternità riemerge, ed ecco che la famiglia come luogo privilegiato di condivisione ha bisogno di essere consolidato. In sostanza, avviene il riconoscere, anche inconsciamente, che: “…il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.” (dal Libro del Siracide)

Domenica,21 dicembre 2025 4a Avvento - Anno A

Il Bambino che salva tutti noi 
stampa

E’ contro ogni logica che un bambino possa salvare chi si trovi, per qualsiasi motivo, in difficoltà. Di solito ci si aspetta che ad intervenire per raddrizzare una situazione pericolosa sia una persona adulta nel pieno delle sue forze. Come è accaduto la settimana scorsa in Australia, dove il forte intervento di un coraggioso uomo ha probabilmente salvato la vita ad altre persone, immobilizzando l’assassino di turno.Eppure il Vangelo di oggi ci presenta addirittura un nascituro: “…il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; Ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: Egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati.”(dal Vangelo secondo Matteo)
Il suo popolo, in quel tempo, era da identificarsi in quello di Israele, secondo le scritture. Oggi, il suo popolo siamo noi, che s’identifica nella sua Chiesa, grazie ai Sacramenti e ad una vita segnata dallo Spirito Santo. Non c’è dubbio al riguardo, ma dobbiamo necessariamente fermarci a guardare quel bambino per capire la portata di quella salvezza.

IIIa di Avvento – anno A

Vedere oggi

“Che cosa siete andati a vedere nel deserto?”

 

Quando entriamo in una chiesa cosa andiamo a vedere? Se ci addentriamo come turisti, evidentemente, saremo attratti dalla struttura architettonica, dalle opere d’arte, dai giochi di luce, dalla grandiosità o dalla semplicità, qualche foto e tutto finisce lì. Se, invece, vi entriamo con tremore e rispetto, consapevoli della sacralità del luogo, scrutando navate, cappelle, transetti, presbiterio, alla ricerca dell’altare con il tabernacolo, allora probabilmente andiamo a vedere la casa del Signore. Già questa potrebbe essere una risposta adeguata, in rapporto alla domanda che formulava Gesù ai tempi di Giovanni Battista: “…che cosa siete andati a vedere nel deserto? (dal Vangelo secondo Matteo) 

7 dicembre 2025 – 2a di Avvento

                                                           
 
                      Il raccolto

Preparate la via del Signore

stampa

So bene che la pace nel mondo è speranza che alberga nel cuore di ogni persona dotata di un minimo di buon senso, so pure, però, che la pace in assoluto rimarrà sempre un’utopia, sospirata dagli idealisti, negata dalla bramosia dell’uomo. La storia è testimone di questa condizione e non si smentisce neppure in questi primi anni del XXI secolo.
Tuttavia, il salmista non demorde ed auspica che: “…nei suoi giorni fiorisca il giusto e abbondi la pace…sino ai confini della terra.” (dal Salmo n.71)

30 novembre 2025 – 1a di Avvento

   L’ora sconosciuta

“Nell’ora che non immaginate,
viene il figlio dell’uomo!”


stampa

Con la prima domenica d’avvento inizia il tempo dell’attesa. E’ così per ogni madre che aspetta con trepidazione il momento del parto. Esperienza che provò anche Maria di Nazaret. E’ così per ogni padre, perché il cuore di padre è un capolavoro assegnato ad ogni uomo nel pieno della sua paternità. Giuseppe ben identifica questa figura, capace di affrontare con intelligenza e tenerezza ogni ostacolo, ogni imprevisto nel cammino, suo e della sua sposa, verso l’ora sconosciuta della salvezza.

23 novembre 2025

Cristo Re dell’universo Anno C

Come andare in Paradiso

“Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!”

 

stampa
C’è un tempo che è il presente, é il più importante perché ci permette di capire come  viviamo la nostra quotidianità, la realtà che ci circonda. Il tempo passato, ormai, non conta più, mentre il futuro non è completamente alla nostra portata.
Secondo Carl Staples Lewis, il presente è il punto nel quale il tempo tocca l’eternità. Difficile da capire, se non lasciandoci trasportare verso il principio di ogni cosa, naturalmente anche della propria vita, con la gioia del cuore, proprio come dice il salmista: “…quale gioia, quando mi dissero: “andremo alla casa del Signore”. (dal Salmo 121)

XXXIII Domenica T.O. Anno C

 CRISTIANI A RISCHIO

“Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”

stampa
E’ fuor di ogni dubbio che la religione più perseguitata nel mondo sia il Cristianesimo. Lo confermano le cronache di tutti i giorni, anche se i massacri perseguiti in terre africane, proprio in questi giorni, sono passati sotto tono nei grandi mezzi di comunicazione. Ciò non meraviglia perché la Chiesa da sempre è stata oggetto di discriminazioni, di attacchi frontali ed i suoi componenti costretti all’estinzione o all’esilio, uccisi, trucidati. La giustizia umana non ha quasi mai perseguito i colpevoli di tali crimini, ma non così è stato e sarà l’intervento di Dio, in quanto: “…allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà.” (dal Libro del profeta Malachia)
Come è avvenuta e come avverrà questa invettiva, la storia ne ha lasciato traccia nei secoli.
Ciò che, invece, non è di competenza umana è il giudizio dell’Altissimo che ben conosce l’animo di ognuno. Nessuno può passare indenne dal fuoco che forgia o, viceversa, consuma per l’eternità. Occorre, perciò, ammonire in ogni momento chi infligge il male, affinché si astenga dalla malvagità. Può essere che si penta e possa, così affrontare il giudizio ultimo con la speranza di essere accolto dalla benevolenza e dalla misericordia del Buon Dio.
Anche perché è assodato che Dio: “…giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con rettitudine.” (dal Salmo 97)

Dedicazione della Basilica Lateranense

 Domenica, 9 novembre 2025 

La casa di Dio

“Non fate della casa di Dio un mercato”

                                                                        stampa

Non c’è gioia più grande per una madre, del vedere per la prima volta un sorriso sulle labbra del suo bambino. La stessa gioia prova Dio ogni volta che vede dal cielo un peccatore che gli si inginocchia e con tutto il cuore gli rivolge una preghiera. Sono parole scritte da Fedor Dostoevskij, è un pensiero che può ben rispondere all’interrogativo della seconda Lettura di questa Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense: “…non sapete che siete Tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?” (dalla prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinti)Quanti di noi sanno di essere Casa di Dio, in forza del Battesimo che abbiamo ricevuto?

Domenica, 2 novembre 2025

 

Commemorazione dei defunti
terza Messa

BEATI NOI

“chiunque vede il Figlio e crede in lui avrà la vita eterna”

In Inghilterra la polizia ha arrestato una donna di 85 anni perché stava ritta e ferma nei pressi di un ospedale. L’accusa? Pregava! In quell’ospedale si praticano aborti ed il governo non permette, per legge, che si possa pregare, anche in silenzio, in riparazione delle ingiustizie che si perpetuano in quel luogo.
Ci vuole coraggio e consapevolezza delle conseguenze a cui si corre incontro, ma essere perseguitati per il diritto alla vita è grazia perché, dice il Signore:“…beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.” (dal Vangelo secondo Matteo)
Quella donna portava al collo una croce, quindi, la sua scelta scaturisce certamente dal volere essere in Cristo, sua discepola, perché Gesù Cristo è la Vita e in lui sta la vita di ogni creatura voluta dal Padre, datore e amante della vita.

26 Ottobre 2025

 In umile preghiera

“Due uomini al tempio: uno era fariseo, l’altro pubblicano
XXXma Domenica T.O.Anno C

Entrare in una chiesa, immergersi nel silenzio, nella semi oscurità, e lasciarsi trascinare lentamente verso la piccola, tremolante rossa lucina in fondo, là in fianco all’altare principale, alzando di tanto in tanto il capo verso gli archi e le volate di cupole e transetti, verso cappelle che si susseguono, è una delle più belle esperienze spirituali che possono stravolgere certezze costruite anche a prescindere dalla religione e dalla presunta presenza di un Dio.
Come se ne esca poi, lo sa solo il Buon Dio.
Forse come il pubblicano, o come il fariseo? Ci sono storie di improvvise conversioni al riguardo, perché “chi cerca la verità sull’uomo, deve farsi padrone del suo dolore” (George Bernanos). E’ uno dei modi per tornarsene a casa giustificati, come avviene nella parabola raccontata oggi.

XXIX ma Domenica T.O. Anno C

 LA BATTAGLIA PER LA FEDE

“il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”

Il Vangelo di questa domenica chiude perentoriamente con una domanda cui nessuno di noi sa dare risposta. Non l’avevano i discepoli di allora e pure i profeti di oggi non si arrischiano in risposte decise. Ciascuno, in cuor suo, può cercarle, ma ci possono essere due tracce, due riflessioni su cui soffermarsi. La prima riguarda la Chiesa, la seconda il proprio stato personale. Lasciamo, perciò, risuonare in noi l’interrogativo: “…ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?” (dal Vangelo secondo Luca).Oggi si celebra l’annuale giornata mondiale missionaria e ci dà lo spunto per partire da qui e sviluppare la prima riflessione che riguarda la Chiesa nel suo complesso. Sentiamo e tocchiamo con mano la crisi che avvolge, come spire, la cattolicità nel cosiddetto mondo occidentale: chiese sempre più vuote, vocazioni sacerdotali al lumicino, così come quelle alla vita religiosa, un pauroso inverno demografico, matrimonio e famiglia declassati, consumismo alle stelle, relativismo e liquidità sui valori, legge naturale e Legge di Dio adombrate se non cancellate, con conseguenze sotto gli occhi di tutti.