28 Dicembre 2025
SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, 
MARIA E GIUSEPPE (ANNO A)

IL BALUARDO DELLA FAMIGLIA

“Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto

 

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Verso la fine degli anni ’60 e i primi ’70, due giovani fidanzati, o come si autodefinivano allora: la mia ragazza, il mio ragazzo, che decidevano di andare a vivere insieme senza sposarsi, erano dei rivoluzionari. Si prestavano alle prime picconate per abbattere le fondamenta della società, cioè la famiglia. I figli d’oggi in età sponsale vanno, invece, quasi tutti a convivere. Punto e basta, sembra un fatto ormai acquisito ed accettato dalla generazione del baby-boom italiano. Si può dire che non si possono sottrarre ad una moda, ad una coercizione? Direi di sì, perché in fondo alla loro relazione c’è sempre, comunque, una prospettiva di vita che va oltre il provvisorio. Ad un certo punto, però, la realtà non si può negare, soprattutto, quando il desiderio di paternità e maternità riemerge, ed ecco che la famiglia come luogo privilegiato di condivisione ha bisogno di essere consolidato. In sostanza, avviene il riconoscere, anche inconsciamente, che: “…il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.” (dal Libro del Siracide)

Domenica,21 dicembre 2025 4a Avvento - Anno A

Il Bambino che salva tutti noi 
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E’ contro ogni logica che un bambino possa salvare chi si trovi, per qualsiasi motivo, in difficoltà. Di solito ci si aspetta che ad intervenire per raddrizzare una situazione pericolosa sia una persona adulta nel pieno delle sue forze. Come è accaduto la settimana scorsa in Australia, dove il forte intervento di un coraggioso uomo ha probabilmente salvato la vita ad altre persone, immobilizzando l’assassino di turno.Eppure il Vangelo di oggi ci presenta addirittura un nascituro: “…il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; Ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: Egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati.”(dal Vangelo secondo Matteo)
Il suo popolo, in quel tempo, era da identificarsi in quello di Israele, secondo le scritture. Oggi, il suo popolo siamo noi, che s’identifica nella sua Chiesa, grazie ai Sacramenti e ad una vita segnata dallo Spirito Santo. Non c’è dubbio al riguardo, ma dobbiamo necessariamente fermarci a guardare quel bambino per capire la portata di quella salvezza.

IIIa di Avvento – anno A

Vedere oggi

“Che cosa siete andati a vedere nel deserto?”

 

Quando entriamo in una chiesa cosa andiamo a vedere? Se ci addentriamo come turisti, evidentemente, saremo attratti dalla struttura architettonica, dalle opere d’arte, dai giochi di luce, dalla grandiosità o dalla semplicità, qualche foto e tutto finisce lì. Se, invece, vi entriamo con tremore e rispetto, consapevoli della sacralità del luogo, scrutando navate, cappelle, transetti, presbiterio, alla ricerca dell’altare con il tabernacolo, allora probabilmente andiamo a vedere la casa del Signore. Già questa potrebbe essere una risposta adeguata, in rapporto alla domanda che formulava Gesù ai tempi di Giovanni Battista: “…che cosa siete andati a vedere nel deserto? (dal Vangelo secondo Matteo) 

7 dicembre 2025 – 2a di Avvento

                                                           
 
                      Il raccolto

Preparate la via del Signore

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So bene che la pace nel mondo è speranza che alberga nel cuore di ogni persona dotata di un minimo di buon senso, so pure, però, che la pace in assoluto rimarrà sempre un’utopia, sospirata dagli idealisti, negata dalla bramosia dell’uomo. La storia è testimone di questa condizione e non si smentisce neppure in questi primi anni del XXI secolo.
Tuttavia, il salmista non demorde ed auspica che: “…nei suoi giorni fiorisca il giusto e abbondi la pace…sino ai confini della terra.” (dal Salmo n.71)