18 febbraio 2017

IL TEMPIO DI DIO


Settima Domenica del Tempo Ordinario (A)
“…non sapete che siete tempio di Dio e che lo spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui.” (1Cor)
Ben preciso San Paolo e se dice quel che dice vuol dire che ci sarà un motivo. Stiamo, quindi, attenti: la sua pazienza ha un limite, proprio ora che tutto il mondo, o quasi, distrugge vite su vite in modo volontario con l’aborto, e non solo, distruggendo ogni volta il tempio di Dio.
E volete che, prima o poi, non arriverà il suo angelo distruttore? O è già arrivato?
Eleviamo, perciò, una preghiera. Lo facciamo con il Salmo:
“…l’amore del Signore è da sempre, per sempre su quelli che lo temono, e la sua giustizia per i figli dei figli, per quelli che custodiscono la sua alleanza e ricordano i suoi precetti per osservarli.”
Bisogna pregarlo, temendolo e promettendo di custodire in noi, nella nostra casa, nella Chiesa, la sua alleanza, il suo Amore.
Soprattutto ricordando i suoi precetti, i suoi comandamenti e vivendo i suoi Sacramenti.
In un periodo come l’attuale dove la confusione dottrinale regna sovrana, l’essere fedeli nel vivere in grazia, sarà tenuto in buon conto dal Signore.
In questo senso ci esorta andando a rileggere il libro del Levitico:
“…siate santi perché io, il Signore vostro Dio, sono santo…amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore.”
Guai a voi, sembra riecheggiare, io sono il Signore. Io sono il Padrone del creato, io dispongo per il bene dell’uomo, l’ha promesso a Noè, lo promette a noi:
“Non maledirò più il suolo a causa dell’uomo, perché ogni intento del cuore umano è incline al male fin dall’adolescenza; né colpirò ogni essere vivente come ho fatto. Finché durerà la terra, seme e messe, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte non cesseranno.” (Gen 8,21b-22)
Infatti: “…Egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti” (Vangelo), ma questo non vuole dire lasciare fare e disfare a piacimento dell’uomo. Vuol dire che non tutti saranno riconosciuti come: “figli del Padre vostro che è nei cieli”
Per questo ci ammonisce: “ Avete inteso, ma io vi dico…amate i vostri nemici, pregate per quelli che vi perseguitano…” perché possiamo aprire gli occhi a quanti non vedono oltre il loro tornaconto. Con l’odio non potremo mai riuscirci, con la preghiera abbiamo qualche possibilità. Immersi nell’amore, potremo essere visti in questo ambiente di accoglienza, di fiducia, di franchezza. Poche parole, chiare, tenaci per spiegare il Vangelo della vita, poi viverlo, poi annunciarlo. Nella preghiera di ringraziamento per coloro che lo accoglieranno, di perdono per coloro che continueranno a rifiutarlo, con la pratica dell’ingiustizia, con la non osservanza dei comandamenti del Signore.
Preghiera che non esclude la vigilanza e la difesa dei propri valori, della propria fede. Se il Signore ci avvisa di quelli che ci perseguiteranno a causa del suo Nome, c’è pure un motivo, la sua forza sarà la nostra speranza, la sua vita la nostra vita. Questo ci deve bastare, perché siamo il suo Tempio.

digiemme

Lv 19,1-2.17-18 / Sal 102(103) / 1Cor 3,16-23 / Mt 5,38-48