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sabato 30 dicembre 2017

LA SANTA FAMIGLIA E NOI



Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe (Anno B)
Fino a non molto tempo fa era normale pensarla come recita la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo che all’art. 6 afferma: “La famiglia è il nucleo naturale della società e ha diritto a essere protetta dalla società e dallo Stato”. Oggi siamo lontani mille anni luce dall’attuazione di quel principio. Meno male che è finita la legislatura, per quanto riguarda l’Italia, perché tanti danni in una volta sola mai si erano visti, con tutta quella serie di leggi e linee guida anti-famiglia. Che, infatti, come ci raccontano le ultime statistiche sta scomparendo. Sempre più “famiglie” composte da singole persone, sempre meno figli. E nessuno che mette mano ad un deciso cambio di rotta. Anzi.

sabato 23 dicembre 2017

LA SALVEZZA DEL SIGNORE



Quarta Domenica di Avvento (Anno B) 
Già nel nome, Gesù, c’è tutta la profondità della volontà redentrice affidata dal Padre (…ed ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù). In ebraico, infatti, il nome Gesù significa “salvezza”. Nella promessa al Re Davide c’è l’anticipo di quell’amore paterno che non vuole veder perdere nessun figlio:
“…io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio…la tua casa ed il tuo regno saranno saldi per sempre.” (dal secondo libro di Samuele)
E’ una promessa che si estende fino a ciascuno di noi: lasciamoci trattare come nelle sue intenzioni. Solo così anche la nostra casa sarà salda per sempre, non subirà profanazioni. Sappiamo quanto sia facile oggi che questo avvenga.

sabato 16 dicembre 2017

LA LUCE DEGLI SPOSI



Terza domenica di Avvento (Anno B)

E’ conclamato che lo sposo per eccellenza è il Signore Gesù Cristo, mentre la sposa sua fedele è la Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Veramente, “sempre fedele” non lo è sempre stata e forse neppure adesso. In ogni caso è sempre nella condizione, in forza dello Sposo, di essere soggetto privilegiato di una promessa: la salvezza per sé stessa e per tutti coloro che attraverso i suoi Sacramenti vi potranno accedere.
Ecco perché la luce avvolge perennemente, nonostante le tenebre oggi imperanti, la Chiesa e perché a quella Luce guardiamo in continuazione ad ogni Natale del Signore. Si spiega così anche la condizione particolare che questa Festa trasmette: la gioia pervade l’aria, l’atmosfera si addolcisce, tutti, anche i più incattiviti con il mondo, si lasciano trascinare all’augurio, al sorriso e alla bontà.

sabato 9 dicembre 2017

ALZARE LA VOCE



Seconda Domenica di Avvento(Anno B)
Bisogna proprio alzare la voce per chiedere che la giustizia sia applicata nella nostra società, nei nostri territori, nelle nostre città, nei nostri quartieri, nelle nostre famiglie, nella nostra chiesa.
E’ un dovere che ci viene dal nostro credere in Dio, perché è Lui che tramite il suo profeta Isaia ci stimola: “…sali su un alto monte tu che annunci liete notizie…alza la tua voce con forza… alza la voce, non temere.”
Quando si fa riferimento all’alto monte è evidente che si tratta di un invito a non nascondersi, tanto più che in forza della fede abbiamo solo buone e liete notizie da annunciare. Come, per esempio, la gioia del Natale, oppure quella della meraviglia quando ci viene annunciato l’attesa di un figlio. Che doni immensi. Proprio questi ci dicono, appunto, di non temere, alzate la voce, siate forti nel proclamare il Salmo: “…Amore e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno.”

sabato 2 dicembre 2017

VEGLIARE COME UNA SENTINELLA



Prima Domenica di Avvento (Anno B)
Nella casa che ci è stata affidata c’è sempre qualcuno che è pronto ad uscire per andare incontro al Signore, a Lui che ci viene incontro come annuncia il profeta Isaia:
“…Tu vai incontro a quelli che praticano con gioia la giustizia e si ricordano delle tue vie.”
Invece per quelli che non vivono per la giustizia si aprono altre vie, che si allontanano sempre più dalla casa propria, come pure da quella del Padre. Vediamo già, però, quali sono i frutti di questa lontananza: case senza più famiglie, senza figli, case che sono solo rifugi di solitudini, di ripiegamenti su sé stessi, di litigi, di incomprensioni, di separazioni.
Fino a quando, Signore, l’uomo potrà fare a meno di te? Le tenebre sono sempre più fitte, anche coloro che dovrebbero guidarci con le loro lampade sono al buio e ci lasciano, addirittura ci spingono nel profondo della notte. La vita, la nostra vita per l’eternità è in pericolo a causa dei nostri peccati e nessuno dei tuoi, Signore, ci viene in aiuto. Ci lasciano morire fin dal grembo di nostra madre, ci lasciano morire al tramonto del nostro tempo perché disturbiamo e non serviamo più a niente. E si sentono pure gratificati. Ma Tu, Signore, non ci abbandonare:
“…fa’ che ritorniamo, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.” (Salmo)

sabato 25 novembre 2017

IL GREGGE DI CRISTO



XXXIV Domenica T.O.(Anno A)
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo
La vulgata dice che stare nel gregge non è proprio il massimo perché si è come pecore che non si distinguono le une delle altre. In parole povere si è dei pecoroni che seguono solo quelli davanti.
Se, però, si sta nel gregge di Cristo le cose cambiano perché:
“come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore…e le radunò che erano state disperse.” (dal Profeta Ezechiele).
Cristo, infatti, è in mezzo a noi e ci riconosce uno per uno, anzi va a cercare anche i distratti e i dispersi e li raduna nella sua Chiesa. Li protegge, li foraggia, in modo del tutto speciale, sacrificandosi per loro in ogni Consacrazione Eucaristica.

mercoledì 22 novembre 2017

SANT’IRENE – SANTIAGO DE COMPOSTELA Sabato 14 Agosto 2010 XXX Tappa

“Il cammino del corpo
  ti porta per le vie del mondo,
  il cammino della mente
  ti porta verso il mondo del sapere,
  il cammino del cuore
  ti porta verso Dio,
  il cammino di Santiago
  ti porta a conoscere te stesso.” (Fabio Cattaneo)
 
E finalmente l’ultima tappa. Ci alziamo tranquilli, sappiamo che sarà una giornata particolare, rivivremo l’esperienza del 2007; per questo, nonostante i chilometri da percorrere siano relativamente pochi, puntiamo la sveglia alle 6,00 e dopo un’oretta siamo a Pedrouzo per la consueta abbondante colazione. Quando riprendiamo, ci accoglie uno dei più bei boschi di eucalipto e subito ci troviamo trascinati da una specie di fiumana: siamo veramente in tanti ad andare, in una frenesia collettiva che contagia e incita. Siamo solo distratti da una serie di lapidi che ricordano tre pellegrini che trovarono la morte sul finire del loro cammino.

sabato 18 novembre 2017

A CIASCUNO IL SUO



XXXIII Domenica T.O. (Anno A)
Spesso e volentieri mi capita di pensare: ma quanto mi ha lasciato il mio Signore in dote quando sono stato chiamato alla vita? Come fare per riuscire a capirlo? Così comincio a riandare a ritroso dello sviluppo degli anni che hanno segnato la mia maturità. Oggi, invece, ci provo alla luce della Parola che abbiamo appena ascoltato. Comincio con il Libro dei Proverbi:
“…una donna forte chi potrà trovarla? a lei confida il cuore il marito…Apre le sue palme al misero, tende la mano al povero.”
E’ forse nostra madre quella donna forte?

sabato 11 novembre 2017

LE STOLTE E LE SAGGE



XXXII Domenica T.O.(Anno A) 
Sappiamo bene che il mese di novembre è dedicato al ricordo dei defunti, e quando pensiamo a loro, in forza della fede che ci unisce come fratelli, li sentiamo presenti, anche se non riusciamo a capire in che dimensione. Quando chiediamo che una Santa Messa sia celebrata nel loro nome non lo facciamo, però, per dovere o per consuetudine, bensì per restare in comunione. Il Sacrificio che si compie sull’altare è gesto di rispetto per loro, se si trovano in Purgatorio, è anticipo per noi se si trovano all’inferno. In ogni caso mettiamo tali intenzioni con lo stesso spirito che leggiamo nella Prima Lettera ai Tessalonicesi di San Paolo Apostolo: “…Non vogliamo fratelli lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza.”

mercoledì 8 novembre 2017

MELIDE – SANT’IRENE 13 Agosto 2010 XXIX tappa

Ogni borgo, ogni villaggio una sua chiesa: “…quando busserò alla tua porta, avrò fatto tanta strada, avrò piedi stanchi e…” cantavamo al Gruppo Giovanile Immacolata. Ora quel canto si sente quasi solo alle esequie, ma a noi dice che ogni momento è buono per mettere ai piedi del Buon Dio il breve o lungo pezzo di vita che stiamo percorrendo.
Visto l’affollamento di pellegrini e i nostri tempi di percorrenza, eravamo preoccupati per il giorno successivo e prima di andare a dormire presso il rifugio di Melide, avevamo provato a fare un tentativo di prenotazione telefonica presso i vari paesi che avremmo attraversato l’indomani. Tutto occupato e il primo che arriva meglio si accomoda.
Allora decidiamo di partire ancora più presto e alle 6.05 siamo in pista…ma non da soli. L’alba schiarisce i sentieri, filtra tra gli alberi dei boschi e tratteggia una lunga fila di pellegrini che vanno, allegri e gioiosi, superati di tanto in tanto da altri, altrettanti, urlanti e sfreccianti: hola…buen camino…, in bicicletta.

sabato 4 novembre 2017

LE CATTEDRE DI ROMA



Domenica XXXI T.O.(Anno A)
Sappiamo bene chi sta seduto sulla cattedra, non più dI Mosè, di Roma. Il Vangelo di Matteo vale anche per loro:
“…sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere…”
Non mi intendo più di tanto di scribi e farisei, ma non ci vuole molto per capire che nella Chiesa, cattolica, apostolica, romana, oggi vige una grandissima confusione.
Bisogna dire che c’è anche una notevole capacità di autocritica se si è disposti a lasciarsi prendere dalle invettive del profeta Malachia:
“…voi invece avete deviato dalla retta via e siete stati d’inciampo con il vostro insegnamento”.

sabato 28 ottobre 2017

SCAVALCARE LE MURA



XXX Domenica T.O.(Anno A)
Da bambino i muri dell’oratorio erano da scavalcare per andare a recuperare il pallone, erano da scalare per sedervisi a cavalcioni, un sacchetto di patatine in mano, e gustarsi la partita dei “grandi”. Il muro era la nostra protezione e nello stesso tempo  l’ansia dell’oltre, di un orizzonte che si apriva alle nostre fantasie. Anche adesso il muro ci offre quel senso di protezione, eppure sappiamo che dietro a quelle mura ci sta il mondo cui si deve portare la Parola di Dio: “…Signore, tu dai luce alla mia lampada, il mio Dio rischiara le mie tenebre. Con te mi getterò nella mischia, con il mio Dio scavalcherò le mura.” (Salmo)

giovedì 26 ottobre 2017

VIGEVANO, CULLA PER I NEONATI ABBANDONATI



Il Centro di Aiuto alla Vita Lomellino realizza la versione moderna della “ruota degli esposti” e chiede contributi.
Anche a Vigevano sarà realizzata la culla per la vita, il successore in chiave moderna della “ruota degli esposti” che nei secoli scorsi evitava pericolosi abbandoni di neonati, consegnandone le sorti a conventi e chiese. A realizzarla sarà il Centro di Aiuto alla Vita Lomellino, che ha sede in via Madonna degli Angeli, nei pressi dell’omonima chiesa.
NOVE MESI PER LA VITA 
CHIESA MADONNA DEGLI ANGELI
DOMENICA 29 OTTOBRE  ore 16,00 
Domenica 29 Ottobre alle ore 16,00 alla Chiesa della Madonna degli Angeli riprende  l'impegno dei "Nove mesi per la Vita". 
Appuntamento che da anni ci accompagna  per nove mesi, da Ottobre a Giugno ogni ultima domenica del mese quasi a scandire con la preghiera il periodo che il bambino compie verso il grande traguardo della nascita.
E' il ritrovarsi per un momento  di preghiera specifico per la Vita.
 
 Il titolo, "Nove mesi per la Vita", richiama sia il tempo dello sviluppo nel seno materno dal concepimento alla nascita, sia l'approfondimento di un tema con "la vita" al centro  per tutti i "nove mesi" del suo percorso verso la nascita.  

martedì 24 ottobre 2017

LIGONDE – MELIDE 12 Agosto 2010 XXVIII tappa

Seguire le impronte di Cristo per capire come accogliere chi cade, chi si ferma per la strada, chi “non è amato, non voluto, dimenticato, perché la grande povertà è il frutto del rifiuto.” (Madre Teresa di Calcutta), perché, quando si è stanchi e i passi sono pesanti, ci sia sempre qualcuno che tenda la mano e quella di Cristo potrà essere la tua.
Lasciamo quella piccola comunità di Ligonde abbastanza presto, ma non tanto, perché la colazione è già pronta e ne approfittiamo. La giornata si preannuncia serena e nella frescura dell’alba si cammina proprio bene. La strada si stende con una docilità complice per il godimento di ogni angolo, ogni curva, ogni discesa, anche ogni salita, con scorci d’infinito che assumono tutti i colori dell’iride. Come non essere felici? Quando, poi, si guarda avanti con a fianco la persona che più ami?

sabato 21 ottobre 2017

LA MONETA DI CESARE



Domenica XXIX T.O. (Anno A)
Quentin Massys, Il bancario e sua moglie (part.) 1514,Louvre, Parigi
La prima cosa che chiediamo quando veniamo a conoscenza di una nascita: il nome!
Senza quello non riusciamo a capire quale sarà il ruolo che questo nuovo individuo avrà nell’esistenza che ci circonda. Senza neanche volerlo gli diamo subito un suo carattere, una sua visibilità, una sua importanza.
E’ quello che ha fatto il Signore con noi secondo il profeta Isaia:
“…io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo, sebbene tu non mi conosca, Io sono il Signore…ti renderò pronto all’azione perché sappiano che non c’è nulla fuori di me.”

sabato 14 ottobre 2017

L’ABITO DI NOZZE



Domenica XXVIII T.O. (Anno A)
Quando si dice “l’abito della domenica” è evidente il riferimento al fatto che alla Casa di Dio si accede in modo degno e decoroso. E’ vero che si può vestire di stracci ed essere nella grazia di Dio perché lui, e solo lui, vede lo splendore della fede che anima l’interiorità e la spiritualità di ciascuno, ma è anche vero che la bellezza, nel limite delle possibilità, va esaltata. E’ un modo per ricambiare il dono della bellezza della vita da parte del Creatore.
Pare di sentire l’Apostolo Paolo ai Filippesi:
“…il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù.”

mercoledì 11 ottobre 2017

MORGADE – LIGONDE 11 Agosto 2010 XXVII tappa

“Abbiamo tutti bisogno di un viaggio, non per “vacanza” (cioè per fare vuoto attorno a noi), ma per trovare noi stessi. Tutti bisognosi di un cielo sulla testa e di una strada sotto i piedi” (Luigi Maria Epicoco)
 
Ci stacchiamo presto dalla porta di Morgade, alle 6,00, rinunciamo alla colazione che sarebbe stata servita troppo tardi,  e procediamo spediti fino al primo bar aperto che incontriamo. Consueta sosta con tanto di preghiera presso il primo “cruceiro” che si profila all’orizzonte, e se ne incontrano parecchi, il più interessante e caratteristico (del 1670)  lo ammiriamo a Lamerinos.

venerdì 6 ottobre 2017

LA VIGNA E I VIGNAIOLI

Domenica XXVII T.O. (Anno A)
Di solito in questi giorni d’autunno s’inforca la bicicletta e si va per vigne che nel nostro territorio non mancano. Anzi, c’è proprio una cultura, sostenuta anche da un altro aspetto territoriale che è quello delle “casotte”. Con calma, fermandosi davanti ai cancelli si può verificare se quella o quell’altra vigna sia ben tenuta o malandata. Complice l’aria già cosparsa di nebbioline, infiltrate da tiepidi raggi di sole, si riesce a godere di queste immagini tanto utilizzate nei vangeli. Si capisce questo ritorno insistito sulla vite, sulla vigna, sui lavoratori che vi vengono mandati. La vigna come luogo che richiama il Regno di Dio, la vite che accende la figura del Figlio, gli operai che interpellano tutti i chiamati, a cominciare da noi che ancora oggi abbiamo la responsabilità di custodire quanto ci è stato dato in eredità. Viene da domandarsi se lo facciamo con adeguata preoccupazione o se, invece, ne approfittiamo e cerchiamo di accaparrare solo i frutti a maturazione, senza nulla aggiungere di nostro per la crescita e lo sviluppo della vigna che abbiamo in custodia.
Forse l’ammonimento del Salmo fa al caso nostro:
“…perché hai aperto brecce nella sua cinta e ne fa vendemmia ogni passante? La devasta il cinghiale del bosco e vi pascolano le bestie della campagna” (vers.13-14).
Abbiamo abbassato la guardia, in parte desacralizzato le chiese, le riforme degli ultimi cinquant’anni hanno fiaccato spiriti e liturgie ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Possiamo trovare corrispondenza anche in alcuni versetti tratti dal libro del profeta Isaia:
“…Egli si aspettava giustizia ed ecco spargimento di sangue, attendeva rettitudine ed ecco grida di oppressi”.

sabato 30 settembre 2017

LA VIA DELLA GIUSTIZIA



Domenica XXVI T.O.(Anno A)
Tanto per essere chiari e non farci abbagliare da facili sovraesposizioni: il paradiso non è pieno di miscredenti e prostitute a discapito di chi nella vita ha cercato di essere fedele alla Legge del Signore:
“…in verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio.…perché hanno creduto a Giovanni…” (Vangelo di Matteo)
Hanno creduto, questa è l’azione che li porta avanti, proprio perché credendo hanno cambiato stile di vita. Pensiamo, tanto per intenderci, a Matteo stesso, o come si dice, a Maria Maddalena. Mi viene spontaneo il suo ricordo quando agli incroci delle strade velocemente si svendono quelle poveracce. Non è in quel modo di vivere, fermo restando la volontà di perseguirlo, che si garantiscono il passaggio verso il Regno. Che poi ci vorrebbero tanti nuovi “Don Oreste Benzi”, ma questo è un altro discorso.

mercoledì 27 settembre 2017

SAMOS – MORGADE Martedì, 10 Agosto 2010 XXVI tappa

“Il Signore Dio è la mia forza, egli rende i miei piedi come quelli delle cerve e sulle mie alture mi fa camminare” (Abacuc 3,19)
 
Alla partenza, circa le 7,00, siamo un po’ galvanizzati dal fatto che ci ritroveremo a percorrere parte del tratto che facemmo nel 2007 con gli amici dell’allora pellegrinaggio. Fino a Sarria il cammino si evolve fra saliscendi a fianco della strada provinciale, immersi nella nebbia come se fossimo stati a casa.
A Sarria ci fermiamo al primo bar che incontriamo per la colazione e poi saliamo alla città antica dove, davanti all’ostello comunale, troviamo i giovani pellegrini francesi che avevamo visto per l’ultima volta a O Cebreiro. Il ragazzone, sdraiato sui gradini, ammette che con il ginocchio così malandato non ce la fa più e, quindi, a malincuore  ritornano a casa.

sabato 16 settembre 2017

PERDONARE DI CUORE


Domenica XXIV T.O.(Anno A)
Una delle cose più difficili da fare nella vita di tutti i giorni è proprio quella di saper perdonare. Quanto odio viene coltivato quando sono famiglie, fazioni, popoli che non riescono a dimenticare torti subiti e vogliono rispondere con la stessa moneta.

mercoledì 13 settembre 2017

O CEBREIRO – SAMOS Lunedì, 9 Agosto 2010 XXV tappa

“Quello che prima dovevo nascondere nel più intimo del mio cuore, ormai lo posso proclamare a voce alta e forte: credo, confesso. Signore è possibile che rinasca colui che è già giunto alla meta della sua vita? (Gv 3,4) Questo hai detto, e si è verificato per me….Nessun cuore umano può capire quello che tu riservi a coloro che ti amano. Ora che ti ho stretto a me non ti lascerò (Ct 3,4). Qualunque sia il cammino della mia vita, tu sei con me. Niente mi separerà dal tuo amore. (Santa Teresa Benedetta della Croce /Edith Stein\).
 
Come di consueto, ormai, alle 6,00 eravamo ancora avvolti dal buio, ma già in strada. Decidiamo di optare per l’asfalto per due motivi: si vedeva veramente poco e per il fatto che avevo dovuto calzare i sandali a causa della medicazione del giorno prima. Questo secondo motivo, ovviamente mi avrebbe fatto camminare male in quanto non potevo utilizzare i plantari ad hoc che sono costretto a portare.

sabato 9 settembre 2017

LA LOGICA DEL MALVAGIO



Domenica XXIII T.O. (Anno A)
Prendiamo spunto dal Salmo 94: “Se ascoltaste oggi la sua voce…”e proviamo sul serio ad ascoltare la sua voce, quella del Signore Dio che non si stanca mai di rivolgersi a noi, proprio a noi, per aiutarci nella nostra vita a prepararci all’incontro con lui. Non lo fa in modo melenso, alla vogliamoci tutti bene, perché, nella sua bontà, ci ha lasciati comunque liberi di non volerlo per niente incontrare. E lui rispetta la nostra libertà, non rispetta invece la malvagità e lo dice chiaramente:
“Se dico al malvagio: “malvagio, tu morirai” e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua condotta, ma della sua morte io domanderò conto a te.” (dal Libro del Profeta Ezechiele).

sabato 2 settembre 2017

IL FUOCO ARDENTE



XXII Domenica del T.O. (Anno A)
Domenica scorsa abbiamo letto il perché Gesù Cristo abbia voluto fondare la sua Chiesa sulla roccia di Pietro e come abbia a lui consegnato le chiavi del suo Regno. Oggi vediamo come allo stesso venga riservato un trattamento sorprendente:
“…Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo. “Dio non voglia Signore; questo non ti accadrà mai. Ma Gesù voltandosi disse a Pietro: “va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. (Vangelo di Matteo)

mercoledì 30 agosto 2017

VILLAFRANCA DEL BIERZO – O CEBREIRO Domenica 8 Agosto 2010 XXIV Tappa

“Farò camminare i ciechi per vie che non 
conoscono, li guiderò per sentieri sconosciuti,
trasformerò davanti a loro le tenebre in luce,
i luoghi aspri in pianura” (Is 42,16)
Ed ecco la madre di tutte le tappe. Ci siamo, finalmente, partiamo emozionati e paurosi. Villafranca del Bierzo (505mt slm) è buia e deserta, sono le 6,10, s’aggira solo, l’ho riconosciuta, la pellegrina che era stata ai nostri calcagni nella tappa da Astorga.

sabato 26 agosto 2017

LA PIETRA E L’EDIFICIO



XXI Domenica T.O. (Anno A)
Senza dubbio, le letture di questa domenica sottopongono alla nostra attenzione la dovuta e giusta
comprensione del ministero petrino.Già il primo testo ripreso da Isaia apre una prospettiva ben precisa:“Ti toglierò la carica, ti rovescerò dal tuo posto…Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide, se egli apre, nessuno chiuderà, se egli chiude, nessuno potrà aprire…”
Il Signore innalza, il Signore abbatte. Il capo del momento, l’unto del Signore, colui che viene chiamato a condurre il suo popolo, solo che non ottemperi ai suoi comandi, senza ombra di dubbio, verrà destituito e lo decide Lui. Perché la cura del suo popolo è la preoccupazione preziosa di un Amore che vuole essere indissolubile, unico, fecondo, che non può essere strumentalizzato a fini personali, a vanità e prestigi per la gestione del potere. Viceversa, un capo che davvero vuole essere il suo umile servitore, avrà la chiave del suo Cuore che è quella che apre alla gioia, alla fede, all’Amore, e con questo tipo di chiave in mano non ci possono essere esitazioni di sorta, se apre, deve restare aperto, se chiude, nessuno può più riaprire.

sabato 19 agosto 2017

BASTANO LE BRICIOLE


XX Domenica T.O. (Anno A)
In questi giorni di tristezza e di dolore per tanti che vedono i loro cari ritornare dalle vacanze nel lutto e nella sofferenza incomprensibile, l’unico appiglio sembrerebbe il silenzio e, sicuramente, l’ascolto della Parola di Dio.
Lasciamoci fare dalle sue parole, troveremo ristoro anche quando ci ammonisce:
“…osservate il diritto e praticate la giustizia perché la mia salvezza e la mia giustizia sta per rivelarsi…” (dal profeta Isaia).
Ecco, la vendetta, l’odio, il livore non sono il metro con cui rispondere alle offese, il diritto e la giustizia sono invece gli strumenti che devono essere esercitati per ottenere rispetto e sicurezza. Non per quieto vivere, evidentemente, non per arrendevolezza, ma per pretendere che il vivere comune sia improntato sulla libertà di professare la propria fede, i propri valori, i propri principi, la propria storia, la propria cultura. In questo mondo che così dobbiamo custodire e che così vogliamo, ci confronteremo, poi, con la venuta che aspettiamo ogni qualvolta ci accostiamo all’Eucaristia del Signore, certi che la sua giustizia sarà la nostra condanna o la nostra salvezza per l’eternità.

mercoledì 16 agosto 2017

PONFERRADA – VILLAFRANCA DEL BIERZO XXIII tappa

Sabato 7 agosto 2010
“Mentre trascorre la vita,      
solo tu non sei mai,
Santa Maria del Cammino
sempre sarà con te…”
Santa Maria del Cammino è un canto nato su queste strade con i pellegrini. Ce l’ho in testa quando lasciamo Ponferrada alle 6,15 di una giornata che sembra presentarsi calda, seppur, sulla carta, facile. Non ci siamo accorti d’esser passati sul famoso vecchio ponte di ferro e, per certi versi, neppure ci accorgiamo dell’attraversamento dei paesini che incontriamo. Solo mi resta impresso Huerta del Sacramento che mi porta ad una riflessione. In Spagna la religiosità si misura anche dai nomi che vengono dati ai paesi e spesso, come questo, c’è proprio un richiamo diretto al Mistero della fede in Cristo Gesù. Pare, allora, incomprensibile l’odio contro la Chiesa Cattolica che si è accanito durante la guerra civile degli anni ’30 con persecuzioni, uccisioni e stragi di preti, religiosi e laici. L’ideologia, quando degenera, evidentemente, acceca le coscienze e distrugge il buon senso.
E mentre riflettevo su queste cose, altri nomi come Columbrianos, Fuentes Nevas, Camponaraja ci permettevano di scoprire una zona ad alta densità rurale, fatta di fattorie, di vigneti e di mandrie al pascolo.

domenica 13 agosto 2017

UNA BARCA AGITATA

XIX Domenica T.O. (Anno C)

La mia voce verso Dio per gridare “ Salvami Signore!” (Pietro nel Vangelo).
“…Dico la verità in Cristo, non mento…ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua…”
Come non condividere la condizione di Paolo confessata ai cristiani di Roma?
Ecco, in qualche modo i panni dei due supremi Apostoli sono nostri, ci stanno a pennello. Non meravigli.

sabato 5 agosto 2017

SUL MONTE DEL SIGNORE

Trasfigurazione del Signore(Anno A)

In questi giorni tristi, avviene di sentire un’impotenza impadronirsi delle nostre speranze. Cadono le braccia e si pensa di non poter fare nient’altro che essere fedeli alla Chiesa di sempre e poi avvenga ciò che il mondo vuole.
Viene proprio voglia di rifugiarsi nel silenzio perché l’ennesima perplessità circa ciò che sta accadendo nella Chiesa è subito superata da altre ancora più gravi.

mercoledì 2 agosto 2017

FONCEBADON – PONFERRADA Venerdì 6 Agosto 2010 XXII tappa

A proposito dei Cavalieri Templari:
“ E’ difficile distinguere i fatti reali dalla leggenda…Non ho
riscontrato unanimità su cosa siano i fatti reali: dipende dai
punti vista. La cosa interessante è che la leggenda, che per
definizione è distorta, dà una versione degli eventi di gran
lunga più accettabile. Tutti si trovano d’accordo sulla leggenda,
ma nessuno si trova d’accordo sui fatti.” (Michael Coney)
Alle 6,30 quando siamo fuori dal rifugio, al buio, sappiamo già dove dobbiamo indirizzarci, basta seguire le filtranti luci delle pile di chi ha iniziato a camminare prima di noi. L’aria è fredda, il vapore si condensa nei nostri respiri e il monte Irago s’intravede in chiaro scuro. Sotto questo monte, ben presto, alla luce del sole che piana sui bassi arbusti di un ampio prato, giungiamo al cospetto della famosa “Croce di Ferro”, la “Cruz de Hierro”, punto nodale del pellegrinaggio.

sabato 29 luglio 2017

E’ SIMILE…


XVII Domenica T.O.(Anno A)

Quante volte, animati da buone intenzioni e da una serie infinita di domande, chiediamo, mentre preghiamo, al Signore di farci capire cosa vuole da noi. Nel primo Libro dei Re la prospettiva è capovolta:
“…chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda…concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male.”
E’ il Signore che chiede a noi cosa vogliamo per noi. Proviamo, con sincerità, ciascuno provi a fare l’elenco che vorrebbe.

sabato 22 luglio 2017

LA ZIZZANIA DEI PREPOTENTI



XVI Domenica T.O.(Anno A)
La nostra vita trascorre nella ricerca del bene, per noi e per i nostri cari. Amiamo Dio, siamo credenti in Lui come Sommo Bene e sappiamo, lo sentiamo nel nostro più intimo respiro, che tutta la storia dell’umanità si sviluppa per giungere, anche attraverso ciascuno di noi, anzi, per tornare a Lui. Ecco perché ci è naturale comprendere S. Paolo quando ai Romani dice: “…del resto noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio.”
Quei “quelli” siamo proprio noi, la sua Chiesa viva, che insieme amiamo Dio e gli rendiamo grazie e gloria per il bene che concorre al vivere concorde fra gli uomini.

mercoledì 19 luglio 2017

ASTORGA – FONCEBADON 05.08.2010 21ma Tappa

Và, dillo alle montagne,
sopra i prati e le colline
và, dillo alle montagne
che Cristo è con noi.
Eccoci qua, un anno dopo, in pieno anno composteliano. Quando la festa di San Giacomo cade di domenica (il 25 luglio) viene indetto, appunto, l’anno composteliano. Il prossimo cadrà nel 2021.
Ieri siamo arrivati in macchina ad Astorga dopo un viaggio di due giorni, come negli anni precedenti, attraversando tutta la Francia e fermandoci a dormire sempre a Bourguette, appena dopo Roncisvalle. Naturalmente ne abbiamo approfittato per prendere la solita Messa del pellegrino concelebrata dai soliti sacerdoti, di cui quello che dà la benedizione finale ai pellegrini assomiglia in modo impressionante al nostro vescovo emerito Mons. Locatelli,  mangiare la solita trota alla cena dei pellegrini e gustare l’aria frizzante di chi è all’inizio della grande avventura del Cammino. C’era tanta gente, faceva freddo (13 gradi) e pioveva.

sabato 15 luglio 2017

IL FRUTTO DELLA PAROLA



XVma Domenica T.O.(Anno A)
La Parola di questa domenica sembra sia portata attraverso il linguaggio della creazione:
“…stillano i pascoli del deserto e le colline si cingono di esultanza. I prati si coprono di greggi, le valli si ammantano di messi: gridano e cantano di gioia.” (Salmo)
E’ come se fossimo invitati a cogliere la benevolenza che ci viene dal guardare la natura intorno a noi per capire che lo stare ripiegati su di noi non è il modo consono per godere della vita.
Perché anche dalle cose meno belle come il deserto, anche da luoghi impervi si può cogliere l’essenziale per esultare. Anche nell’estrema povertà, per esempio, è sempre una gioia la nascita di un bimbo, perché l’orizzonte si apre alla speranza.

sabato 8 luglio 2017

IL NOSTRO GIOGO



XIVma Domenica T.O. (Anno A)
Sulle nostre spalle (rubate all’agricoltura), ciascuno ha il suo giogo. La vita, sulla base del luogo dove sei nato, della famiglia che ti ritrovi, già in partenza ha in serbo il suo legnaccio da calarti sulla schiena. Chi più, chi meno sente il peso del vivere mano a mano che cresce. Certo, nell’avanzare con l’età, aiutato da una buona famiglia, checché se ne dica, impostata sul matrimonio di un padre e di una madre, è un bel vantaggio per sapersi districare in leggerezza ed agilità. Se pure, tutto ciò non fosse sufficiente, neppure una buona educazione religiosa, ci pensa sempre il Buon Dio che ci dice attraverso il Vangelo di oggi:
“…venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”.

mercoledì 5 luglio 2017

SAN MARTIN DEL CAMINO – ASTORGA 17.08.2009 XX tappa

“Santiago” fu il grido con il quale i cavalieri castigliani si gettavano in battaglia.
“Mira, Mira: ecco il barone per cui là giù si vicita Galizia”  (Paradiso XXV, 13-18)
“…in modo strecto non s’intende peregrino se non chi va verso la casa di sa’ Jacopo o riede…” (Dante, Vita nova XL., 6)
Questa mattina ci avviamo alle 5,45 perché vorremmo arrivare ad Astorga sul presto. Quest’anno interrompiamo qui la nostra seconda parte di cammino. Prenderemo, perciò, un pullman per Burgos dove pernotteremo ed il giorno successivo andremo a recuperare la macchina a Santo Domingo de la Calzada, per il ritorno a casa.
La giornata inizia bene, siamo sufficientemente riposati, un po’ dispiaciuti perché finisce l’avventura, ma non demordiamo di goderne fino in fondo lo spirito.

sabato 1 luglio 2017

CHI ACCOGLIE CHARLIE ACCOGLIE ME



XIIIma Domenica T.O.(Anno A)
In questi giorni di speranze perdute, ascoltiamo con attenzione  il Vangelo di Matteo:
“…chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato…chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa.”
Mi sento di dire che non m’importa del mondo, soffro per questa nostra Chiesa smarrita, assorbita dal mondo, una Chiesa che non è più cattolica perché “…non esiste un Dio cattolico…” secondo qualcuno. Siamo alla frutta. Eppure, dal Secondo Libro dei Re sappiamo che c’è ancora qualche uomo di Dio:
“…io so che è un uomo di Dio, un santo colui che passa sempre da noi. Facciamo per lui una piccola stanza superiore…tu stringerai un figlio fra le tue braccia.”
Sì, qualche uomo di Dio come il Cardinale Cafarra, come il Vescovo Crepaldi, hanno preso possesso della “stanza superiore” e sulla vita del piccolo Charlie e dei suoi genitori riescono ad alzare profeticamente la loro voce.

sabato 24 giugno 2017

TERRORE ALL’INTORNO



XII Domenica del Tempo Ordinario Anno A
 Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso,
per questo i miei persecutori cadranno e non potranno prevalere;
.........................................................................
Signore degli eserciti, che provi il giusto e scruti il cuore e la mente,
..................a te ho affidato la mia causa!
(Ger.20,11-12)
NON ABBIATE PAURA
Eh, sì! Viviamo nel terrore di “edizioni straordinarie” che raccontano di stragi, di violenze, di invasioni, di ingiustizie, di abbandoni.
Anche nella Chiesa tira brutta aria, certo non di terrore, ma di confusione sicuro e non si sa dove si andrà a finire. Ma dal profeta Geremia ascoltiamo:
“…Terrore all’intorno!...ma il Signore è al mio fianco, ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.”
Evidentemente ci sono malfattori ancora oggi e non solo quelli comunemente definiti “ladri di polli”; li troviamo nel Parlamento, nei Consigli Regionali, nelle Istituzioni, nelle redazioni giornalistiche, nelle TV, negli ospedali, nello sport, e sono più di quanti possiamo immaginare.

mercoledì 21 giugno 2017

LEON – SAN MARTIN DEL CAMINO 16.08.2009 XIX tappa

Signore, volevo cercare la mia felicità nelle creature di questo mondo, come vedevo fare da tanta gente intorno a me; ma quanto più cercavo, tantomeno trovavo; quanto più mi avvicinavo, tanto più mi allontanavo…In quanti cammini sfibranti non mi sono impantanato? Beato veramente l’uomo che tu previeni con tanto amore da non essere lasciato in riposo finché non cerchi in te solo il suo riposo. (Beato Henri Suso)
In questo cammino proprio non mi sono mai impantanato, anzi, insieme a Mariella, ho trovato quegli stimoli, quelle motivazioni che mai avrei immaginato. Mi rendo conto che non sto andando solo verso delle antiche pietre, verso il sepolcro di un Santo. La stanchezza è tanta, ma la volontà è più forte, da dove viene questa forza?

sabato 10 giugno 2017

LA CONDANNA E LA SALVEZZA



Santissima Trinità  (Anno A)
Cattedrale S.S.Trinità - (Tbilisi)
Il Vangelo di questa domenica dedicata alla Santissima Trinità è molto chiaro:
“…Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato, ma chi non crede è già stato condannato.”
Quindi, la scelta fra la condanna e la salvezza è radicata nella consapevolezza di quanto ciascuno vuole credere o meno in Gesù Cristo. In nessun altro, solo in lui. Pertanto, se qualcuno dopo aver conosciuto la storia, la vita, il messaggio di Gesù, ritiene in coscienza di rifiutarlo, di non seguirlo, di non mettere in pratica il suo Vangelo, è condannato al nulla nella vita dopo la morte.

mercoledì 7 giugno 2017

RELIEGOS – LEON Sabato 15 Agosto 2009 XVIII tappa

“ La felicità non si presenta in un solo momento o in un giorno. La felicità è durante, è nel viaggio, che va avanti per tutta l’esistenza”. S.B.
Sembrava una tappa, sulla carta, facile. Invece, a parte le sette ore e mezzo di strada, siamo giunti alla meta sfiniti ed affannati.
Al mattino presto tutti leoni, alla fine muli sfiancati. E meno male che condividiamo proprio tutto. Da qui scaturisce la forza di andare avanti, dal sostegno psicologico vicendevole, dal pungolarsi continuamente per non demordere.
Chi va sul cammino da solo trova sempre un compagno di viaggio e non sarà quello che ti scegli o quello che capita, bensì quello che avrà il tuo stesso passo.

sabato 3 giugno 2017

IL RINNOVO DELL’ALLEANZA



Domenica di Pentecoste (Anno A)
Vedendo passare i miei giorni, i miei anni, mi domandavo dove mai si rinnova l’alleanza fra il mio mondo ed il Signore. D’altra parte, lo Spirito Santo si è infuso una volta per tutte nei Sacramenti che ho ricevuto. La festa di Pentecoste, se la viviamo in pienezza, porge la risposta e la giro a beneficio di tutti. Sentiamo alcuni passaggi degli Atti degli Apostoli: “…venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbattè impetuoso e riempì la casa dove stavano…nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi…”.

sabato 27 maggio 2017

LE PREMURE DI DIO


Ascensione del Signore     
Sembra di vedere un’istantanea odierna: “…gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi, però, dubitarono…” (Mt 28,16-20).
No, una differenza c’è, quasi più nessuno si prostra davanti al Santissimo, ci si passa davanti come se fosse un soprammobile, al massimo uno sbracciare di mosche con un anchilosato piegamento di gamba.
Per il resto c’è tutta la Chiesa di ieri e di oggi: “…essi, però, dubitarono”. Certo, non avevano ancora incontrato Paolo che nella lettera agli Efesini scriveva:
“…tutto infatti egli ha messo sotto i suoi piedi e lo ha dato alla Chiesa come capo su tutte le cose: essa è il corpo di Lui, la pienezza di colui che è il perfetto compimento di tutte le cose.”

mercoledì 24 maggio 2017

CALZADA DEL COTO – RELIEGOS 14.08.2009 XVII tappa

“Quando senti qualcuno cantare, fermati e ascolta, perché un cuore che odia non ha canzoni”
Ormai ci abbiamo preso gusto e alle 5.45 siamo già sul cavalcavia che supera la superstrada Burgos-Leon, pronti a lasciare il paese di Calzada nel buio della notte. Non come ladri, ma come viandanti speranzosi di un’altra giornata felice.
Riprendere il sentiero non è stato facile a causa di un cantiere stradale, uno dei tanti di questa Spagna in perenne fermento elettorale. Il nostro passaggio ha svegliato di soprassalto un operaio che se la dormiva di grosso dietro a dei cartelli e anche noi ci siamo un po’ spaventati, quasi mettendo le ali per allontanarci il più presto possibile da quella gimcana edile.

venerdì 19 maggio 2017

I COMANDAMENTI DELLA VITA


Sesta Domenica di Pasqua(Anno A)
Il brano della prima lettera di Pietro che ci viene proposto mi mette sempre in crisi:
“…pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi della ragione della speranza che è in voi”.
Mi obbliga ad un esame di coscienza continua. Come ho dato ragione della mia fede oggi? Ho approfittato di quella o questa occasione per parlare della speranza che viene da Gesù Cristo? Ho fatto riferimento in modo chiaro al nostro Dio, al Dio Cattolico, perché in questo io credo?
E penso a tutto quello che mi accade di giorno in giorno: il lottare per il lavoro, il donare quel poco di tempo che ti rimane per non fare cadere la speranza in chi ha difficoltà, problemi, sicuramente più grandi dei tuoi. Come la fanciulla che aspetta un bambino e non sa come venirne fuori; come il ragazzo che arriva in comunità e non sa cosa aspettarsi; come quella madre ormai al lumicino di vita da trascorrere in una casa di riposo e non riesce ad accettarne l’epilogo.