sabato 27 giugno 2020

PERDERE E TROVARE LA VITA


XIII Domenica T.O. (Anno A)
In questi giorni di tristezza si assiste a tante assurdità che c’è davvero da domandarsi se l’uomo di oggi non abbia proprio perso il “senno” della ragione. In Europa si rinnegano le radici cristiane e si vede dove siamo arrivati. Ben che vada la religione islamica imporrà la propria legge, la propria cultura. Giustamente, dal loro punto di vista. In America con la scusa della lotta al razzismo, ne stanno combinando di tutti i colori. Adesso propongono di abbattere anche le statue di Gesù perché rappresenta il suprematismo bianco, la Chiesa cattolica è sbeffeggiata a destra e a sinistra e i suoi ministri tacciono. Ma forse è meglio così, è ora che a parlare siano i veri fedeli perché il Signore non si vergogna di chiedere al suo servo:
“…Eliseo disse a Giezi, suo servo: “che cosa si può fare per lei?” (dal Secondo Libro dei Re).
Cioè il profeta, riverito e ben trattato da una donna ogni volta che passa da casa sua, chiede al sottoposto come può sdebitarsi per tanta bontà. Non può avere figli, dice il servo, che sa guardare alla realtà della coppia e della famiglia. E, come dono di Dio, il figlio venne concepito e dato alla luce.

venerdì 26 giugno 2020

NOVE MESI PER LA VITA - GIUGNO 2020

Domenica 28 Giugno 2020 ore 16,00   
alla Chiesa della Madonna degli Angeli
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ci uniamo VIRTUALMENTE in preghiera
effettuando una DIRETTA Facebook
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La vita ci interpella:
Sara Matteucci,il mistero della Fede bambina
È praticamente impossibile tradurre in parole la vita di Sara Matteucci (1978-1986). Non è forse neppure un caso che Sara nasca nel 1978, anno in cui viene introdotto in Italia il diritto di aborto.

E se ciò è vero per ogni figlio di Dio, la cui esistenza è un miracolo unico ed irripetibile, lo è ancor più per questa piccola bambina che Dio stesso ha voluto scrivere tra i santi del nostro tempo.

sabato 20 giugno 2020

TERRORE ALL’INTORNO


XII Domenica T.O. (Anno A)
...Non valete forse voi più di due passeri ?
“Terrore all’intorno” è un’espressione usata dal profeta Geremia per ben evidenziare ciò che vedeva intorno a sé. Israele, il popolo di Dio, perduto nell’idolatria, nella violenza e nella prepotenza. Solo ingiustizie e miserie per le strade delle città. E tutto sprofondava perché i suoi ammonimenti venivano derisi e la Parola di Dio era rifiutata:
“…terrore all’intorno!...cantate inni al Signore perché ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.” (dal Libro del Profeta Geremia)
Non abbiate paura !
Nonostante la drammaticità, la speranza e la certezza dell’azione positiva del Signore non viene meno. Nella storia dell’umanità è una costante. La tocchiamo con mano anche noi. In questa epoca di travaglio, di abbandono della vera religione. In questi mesi di paura e di desolazione, dove si respira con fatica, dove si tengono le distanze, dove sono abolite le strette di mano, gli abbracci, il camminare fianco a fianco. Le ideologie la fanno da padrone, le oligarchie impongono i politici, la volontà del popolo non conta più nulla, il figlio dell’uomo è disprezzato in sé e vale meno di un elefantino, milioni di esseri umani sono spinti all’emigrazione, è negata ogni identità nazionale, l’unica vera religione è, da una parte, martirizzata e contemporaneamente attaccata dall’interno. Purtroppo per noi, non c’è in giro alcun profeta come Geremia, anzi non passa giorno che un qualche vescovo non ne spari una più grossa della precedente, che un qualche “cattolico” giornale non faccia propaganda radicale, che una qualche “cattolica” università non trovi un testimonial fuori casa. Si rimane a bocca aperta, le braccia cadute, il vuoto dentro di sé. 
Salva solo la Parola: “…la grazia di Dio e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo si sono riversati in abbondanza su tutti.” (dalla Lettera di San Paolo ai Romani).
La Grazia ci salva e la relazione sacramentale con il Signore ci rinsalda.

sabato 13 giugno 2020

IL PANE FATTO CARNE

Corpo e Sangue di Cristo
(Corpus Domini) Anno A
"Quando ci rechiamo al Mistero Eucaristico, se ne cade una briciola, ci sentiamo perduti. E quando stiamo ascoltando la Parola di Dio, e ci viene versata nelle orecchie la Parola di Dio e la carne di Cristo e il suo sangue, e noi pensiamo ad altro, in quale grande pericolo non incappiamo?” (San Girolamo).
Trascrivo questo pensiero che è giovedì sera. In altro tempo avrei partecipato alla processione del Corpus Domini, ma in questo tempo quasi tutti i vescovi, i parroci hanno rinunciato alla processione, preoccupati dagli eventuali assembramenti. In quale grande pericolo ci stiamo infilando, me lo domando anch’io. Tutti ligi nel rispettare i dettami delle autorità civili anche in quelle faccende che riguardano solo ed esclusivamente l’autorità ecclesiale.

sabato 6 giugno 2020

IL BACIO SANTO


Santissima Trinità (Anno A)
Santissima Trinità
Ecco, siamo alla festa del Mistero Trinitario, quello per cui molte altre professioni religiose ci fanno sopra un sorrisetto, snobbando la Tradizione vivente della Chiesa. Che ci dice cose divine con parole umane. Dio è Unico, e però, ammettiamolo, sappiamo soltanto qualcosa su Dio, ma nello stesso tempo è quel qualcosa di vero perché ci viene dalla Rivelazione. Diciamo che Dio è Padre, ma il suo amore ha anche le tenerezze e le premure di una madre, di uno sposo, di un amico. Ecco perché quell’Amore s’incarna nel Figlio. Questi è l’espressione diretta dell’Amore del Padre che salva l’uomo dalla perdizione, dal nulla. Tutta l’azione salvifica del Figlio viene portata nella vita di ciascuno di noi dallo Spirito Santo che attesta così come tutti possiamo divenire figli di Dio:
“…Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in Lui non vada perduto.” (dal Vangelo di Giovanni)
Con questo non è che si è capito tutto della Trinità, ma quanto meno si capisce perché il segno della croce ci è tanto famigliare, pur se a volte sembra quasi ce ne vergognamo.