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sabato 27 ottobre 2018

LA GIOIA DI VEDERE


Domenica XXX T.O. (Anno B)
Nella Chiesa cattolica ha un ruolo fondamentale la figura del sacerdote:
“…ogni sommo sacerdote, infatti, è scelto fra gli uomini e per gli uomini viene costituito tale nelle cose che riguardano Dio.” (dalla Lettera agli Ebrei)
In parole povere, il compito del sacerdote dovrebbe essere quello di condurre i fedeli, in primis, gli uomini, in generale, ad incontrare nella loro vita il Creatore, colui che ha donato la vita ed ha offerta la stessa sua vita per amore loro.
Quindi non è un sociologo, uno psicologo, un tuttologo, è colui che fa vivere in terra le cose di Dio per farle, poi, godere per l’eternità.
Ci viene in soccorso, per sottolineare il concetto:
“…ecco, li riconduco…e li raduno…fra loro sono il cieco e lo zoppo, la donna incinta e la partoriente.” (dal Libro del Profeta Geremia)
Il sacerdote guarda i suoi e gioisce per l’umanità che ha di fronte. Sa che incontrerà delle difficoltà, delle opposizioni, delle infedeltà, delle delusioni, ma non demorde.

sabato 20 ottobre 2018

GRANDE E SOMMO


XXIX Domenica T.O.(Anno B)
Capita di sentirsi estraneo a ciò che ci sta attorno, di essere assenti, come se un grande vuoto ci trascinasse fuori dai nostri pensieri, dalle nostre occupazioni. Non c’è nessuno che ti può aiutare in quei frangenti, la solitudine interiore è la sola unica compagnia, cerchi di fuggire le occasioni prossime di incontri, come pure di tentazioni e senti di galleggiare in quella specie di limbo quale anticamera di un bisogno più grande. Poi, basta passare davanti ad una chiesa e ti senti attratto, non hai voglia di pregare, ma entri ed allora capisci che non sei più solo: “…dunque, poiché abbiamo un sommo sacerdote grande, Gesù il Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione di fede.” (dalla Lettera agli Ebrei).

sabato 13 ottobre 2018

L’ALTRA EREDITA’


XXVIII Domenica T.O. (Anno B)
Chi non è stato, prima o poi, in ballo, nella sua vita, con problemi legati ad una eredità: con parenti, con il fisco o con la burocrazia. Si auspica sempre un qualche lascito, una casa o un terreno, oppure un bel gruzzolo. Pur sapendo che, alla fin fine, non è quello che ci permetterà di pareggiare i conti al tramonto dell’esistenza:“…mille anni, ai tuoi occhi, sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte.” (dal Salmo).E’ proprio vero, quasi non ce ne accorgiamo e siamo alla soglia della vecchiaia, ci voltiamo un attimo e la vita di tizio o di caio è già finita, eppure erano giovani. Ci diciamo, ma ho ancora tanto tempo da vivere, perciò devo fare in modo di godermelo. Stolti che siamo! Quando, durante il servizio militare, ero di guardia, il turno di sentinella sembrava non finisse mai. Ci si inventava varianti su varianti per fare trascorrere quel tempo che scandiva l’andare avanti e indietro nel silenzio più assoluto. Eppure, in realtà, non era così. Il tempo si bruciava e ci si trovava al cambio guardia senza la dovuta attenzione. Il capoposto ci trovava addormentati o impegnati nella lettura di un libro e questo non era né saggio, né prudente:
“…Per questo pregai e mi fu elargita la prudenza, implorai e venne in me lo spirito di saggezza.” (dal Libro della Sapienza).

sabato 6 ottobre 2018

IL BENE DELLA CHIESA

XXVII Domenica T.O.  (Anno B)
Pace sulla Chiesa. Parafrasando un breve del Salmo, fermiamoci a chiedere davvero la benedizione del Signore sulla Chiesa di oggi. Da sempre, non sono mancate le persecuzioni, le distruzioni, le diaspore, le crisi. Anche oggi una crisi, forse d’inaspettata gravità, serpeggia fra i palazzi vescovili e le semideserte navate di un popolo di Dio sempre più smarrito. Si fatica a capirne le cause. Ma ormai è assodato che il nemico è in casa nostra. I peccati che si consumano nelle stanze ecclesiali sono sacrilegi che si sommano alle inadempienze morali di una chiesa che vuole inseguire a tutti i costi il mondo. Per questo torna più che mai urgente ritornare a pregare:“…ti benedica il Signore…possa tu vedere il bene di Gerusalemme tutti i giorni della tua vita. Possa tu vedere i figli dei tuoi figli. Pace su Israele.” (dal Salmo 127)