sabato 28 settembre 2019

L'ABISSO


XXVI Domenica T.O. (Anno C)
Abramo dice che fra dove si trovano lui e Lazzaro, e dove si trova il ricco c’è un abisso insormontabile, perciò la loro situazione è definitiva: tanto per semplificare, per gli uni il paradiso, per l’altro l’inferno. Oggi, l’abisso è davanti ai nostri piedi, siamo ormai in un’orgia di assoluta indipendenza da Dio: ci mancava solo il diritto a morire con il suicidio assistito, l’anticamera della rottamazione umana, quando qualsiasi malato sarà ritenuto un peso per la società. E’ allucinante, il vitello d’oro della libera scelta viene offerto come una droga che intorbidisce ogni mente e ogni cuore, ogni legge e ogni religione. E loro: “…bevono il vino in larghe coppe e si ungono con gli unguenti più raffinati, ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano.” (dal Libro del profeta Amos).

sabato 21 settembre 2019

LE MANI ALZATE


XXV Domenica T.O. (Anno C)
Il profeta Amos in questo capitolo riporta la Parola del Signore che è, invero, molto drastica: “…certo non dimenticherò tutte le tue opere. Non trema per questo la terra…?” Ce l’ha con noi il Signore perché non è forse vero che calpestiamo i poveri, anzi ne creiamo sempre più; quanto allo sterminio dei più umili, dei più piccoli del paese siamo ormai ad un livello sistematico con l’aborto di massa che fa impallidire tutti i genocidi della storia e il grido di quei figli d’uomo è sicuramente ascoltato dagli Angeli di Dio. E la terra trema.

sabato 14 settembre 2019

LA COMPASSIONE DEL PADRE


XXIV Domenica T.O. ( Anno C)
In questi giorni si parla molto di un possibile scisma nella Chiesa. C’è chi non ne ha paura, ma ci si dovrebbe invece preoccupare di evitarlo andando a disinnescare le cause che potrebbero provocarlo. La Parola di questa domenica del Tempo Ordinario ci propone l’ascolto della parabola del “figlio prodigo”, quel figlio che prende e se ne va alla ricerca della sua identità, certo utilizzando la prodigalità del padre, ma pur sempre con l’ansia di inventarsi una vita tutta sua. Se sostituissimo la figura del giovane figlio con chi sta operando per uno scisma vedremmo con sgomento quanto ancora una volta sia fraintesa la volontà divina: “che siano una cosa sola”. Perché non è detto che chi rimane sia pienamente coerente con il piano di salvezza che la Chiesa ha ricevuto come mandato: “…il Signore disse inoltre a Mosè: “ho osservato questo popolo: ecco, è un popolo dalla dura cervice. (dal Libro dell’Esodo).

venerdì 6 settembre 2019

LA RINUNCIA


XXIII Domenica T.O.(Anno C)

Chi di noi non è mai stato chiamato a rinunciare a qualche cosa per adempiere un dovere, un aiuto, un sostegno, una missione, rispondere ad una vocazione? Un sacerdote, un religioso, rinuncia alla famiglia per diventare discepolo di Gesù. Due giovani innamorati rinunciano ai loro agi di singoli per formare una famiglia ed ancor più quando arrivano i figli. Una donna che si accorge di aspettare un bambino rinuncia a tutte le sue aspettative di vita pensata in un certo modo pur di proteggere e far nascere la creatura: “… così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi non può essere mio discepolo.” (dal Vangelo di Luca).