Pagine

sabato 25 febbraio 2017

NON DIMENTICARE



Ottava Domenica(Tempo Ordinario anno A)
Ancora un altro preciso riferimento alla sacralità dell’esistenza dell’uomo fin dal suo concepimento: “…si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai.” (Isaia)
Oggi, purtroppo, quella dimenticanza non è più un’eccezione. Sono troppe le donne che si dimenticano del figlio delle loro viscere, sono troppi gli uomini che si dimenticano di essere padri, sono troppe le nazioni che si dimenticano della loro identità perché senza figli.

sabato 18 febbraio 2017

IL TEMPIO DI DIO


Settima Domenica del Tempo Ordinario (A)
“…non sapete che siete tempio di Dio e che lo spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui.” (1Cor)
Ben preciso San Paolo e se dice quel che dice vuol dire che ci sarà un motivo. Stiamo, quindi, attenti: la sua pazienza ha un limite, proprio ora che tutto il mondo, o quasi, distrugge vite su vite in modo volontario con l’aborto, e non solo, distruggendo ogni volta il tempio di Dio.
E volete che, prima o poi, non arriverà il suo angelo distruttore? O è già arrivato?
Eleviamo, perciò, una preghiera. Lo facciamo con il Salmo:
“…l’amore del Signore è da sempre, per sempre su quelli che lo temono, e la sua giustizia per i figli dei figli, per quelli che custodiscono la sua alleanza e ricordano i suoi precetti per osservarli.”
Bisogna pregarlo, temendolo e promettendo di custodire in noi, nella nostra casa, nella Chiesa, la sua alleanza, il suo Amore.

sabato 11 febbraio 2017

LA VITA E LA MORTE



Sesta Domenica del Tempo Ordinario (A)
E diamoci una smossa, sia il nostro parlare, un dire chiaro, che non crei confusione, che sia facilmente comprensibile da tutti: “…sia, invece, il vostro parlare: “sì, sì,” “no, no”, il più viene dal maligno.”
Se solo fossimo capaci di seguire questo eterno consiglio di Gesù. Se solo riuscissimo a scrivere poche cose, ferme e precise circa la vita della Chiesa. Quanto saremmo gratificati, come dice il Salmo: “beato chi cammina nella via del Signore. Insegnami Signore la via dei tuoi decreti…dammi l’intelligenza perché io custodisca la tua legge e la osservi con tutto il cuore”.
Chiediamo al Signore con umiltà di avere sempre davanti agli occhi i suoi comandamenti. Non sono poi mica tanti, cominciamo con le sue tavole della legge: poche parole, comandi, però, ben precisi e facilmente comprensibili. Non vivere quei comandi vuol dire non stare sulla sua Via. Non proporre quei comandi vuol dire non saperli custodire, ma soprattutto non osservarli in pienezza.

sabato 4 febbraio 2017

LA LUCE SULLA TERRA



Quinta Domenica del Tempo Ordinario (A)
Voi siete il sale….voi siete la luce…queste Parole sono rivolte a noi. Possiamo anche fare finta di niente: oggi, si dice, che il sale fa male, bisogna eliminarlo dalla dieta…,oggi si propongono giornate per il risparmio energetico e, quindi, si invita ad eliminare alcune luci perche si consuma troppa “luce”….
A parte gli scherzi, quelle parole del Vangelo ci invitano, in realtà, a dare più gusto alla vita, più calore alla vita. Quanta gente si lascia vivere, non riesce a cogliere il bello dell’esistenza, non riesce a lasciarsi coinvolgere nella riscoperta del senso ultimo della vita che è la gioia di esserci, di esserne protagonista, di essere l’unico regista del tuo film.
Il produttore è un Altro e non si limita a dei buoni auspici, ma fin dai tempi antichi, con la collaborazione dello sceneggiatore Isaia: “…se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se aprirai il tuo cuore all’affamato, se sazierai l’afflitto di cuore, allora brillerà fra le tenebre la tua luce” (Is 58,7-10).