sabato 26 settembre 2020

COME L’INNOMINATO

XXVIma Domenica T.O. (Anno A)

Nessuno nasce santo, ma tutti siamo invitati a diventare santi. Dio sa che nella nostra vita
siamo chiamati alla perfezione e che ne abbiamo i mezzi, ciascuno secondo i meriti e le possibilità che gli sono proprie. Nessuno nasce malvagio, ma il peccato d’orgoglio spinge a sentirsi estraneo ai precetti del Signore. Perciò se ne vedono di tutti i colori e la cattiveria dilaga sulla terra. Tutti possono contribuire al bene, così come, in vari modi, ognuno può diffondere il male. Non credo che uno, si alzi al mattino, e decide: “oggi voglio fare il male”, piuttosto crede di essere nel giusto e nel doveroso con i suoi comportamenti e le sue scelte. Purché gli portino benefici e potere, utilità e gloria, ricchezza e agiatezza. Non importa se per ottenere tutto ciò debba calpestare la libertà e i diritti di chi si trova sulla sua strada.

sabato 19 settembre 2020

IL REGNO NELLA VIGNA

XXVma Domenica T.O. (Anno A)

Mentre partecipavo al funerale di un mio carissimo amico, mi domandavo se si trattava di un operaio del mattino o dell’ultima ora. In ogni caso, pensavo, secondo la parabola del lavoro nella vigna del Padrone, la paga sarebbe stata la stessa. In ogni caso, fino a prova contraria che solo il Buon Dio conosce, anche lui ha contribuito a costruire il Regno dei Cieli:
“…il Regno dei Cieli è simile…” (dal Vangelo di Matteo).
E’ simile a quanto sapremo ben lavorare in quella vigna cui il Padrone ci ha mandato quando siamo stati battezzati fin da bambini. Siamo quelli della prima ora con cui:
“…si accordò per un denaro…”
Battezzati nel giro di pochi giorni dalla nascita. Per me, per quanto mi ha raccontato mia madre, c’è pure stata la “presentazione al tempio”. Poi, inseriti in un contesto famigliare e sociale impregnato di sano cristianesimo, siamo ancora e ancora mandati in quella vigna: “…andate anche voi nella vigna, quello che è giusto ve lo darò…”

sabato 12 settembre 2020

DIO E’ AMORE

Domenica XXIVma T.O.  (Anno A)


Sulla mia Bibbia il salmo 102 è intitolato “Dio è Amore”, ben marcato in rosso. E’ la verità che proclamiamo da sempre nella Chiesa a beneficio nostro e di quanti s’interrogano dubbiosi su questo nostro modo di credere in un “Dio che non si vede”. E’ la principale obiezione che puntualmente viene posta. La teologia sa rispondere, la carità è implicita nella risposta, la fede vissuta è la migliore prova di quanto annunciato. Basta vedere il volto di mia nonna che sfaccenda in cucina, che trova il tempo per il quotidiano rosario, che non si dimentica di un saluto passando davanti alla nostra parrocchiale. Basta sentire il pianto di un bimbo appena nato, intervallato dalla nenia sussurrante di sua madre. Basta guardare al mio vecchio parroco che, tonaca ancora svolazzante, non si stanca di andare di casa in casa a ricordare che Gesù Cristo è il figlio di Dio e nostro fratello. Così si capisce che Dio, il Padre nostro, è Amore. Allora, comprendo perché quel salmo dice:
“…benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tutti i suoi benefici.”

venerdì 4 settembre 2020

IN MEZZO A NOI

 Domenica XXIII ma T.O. (Anno A)

Non siamo fatti per stare soli, abbiamo bisogno della socialità, senza, si è destinati alla dissoluzione, ad essere manipolati ed usati come carne da macello, come ingranaggi di un sistema finalizzato al sostentamento della classe dirigente. In questo 2020 si stanno facendo le prove generali, è evidente. Se riusciranno a fare passare come una condizione standard il distanziamento sociale, le mascherine, le app immuni e altre amenità del genere, il gioco è fatto. Eppure noi siamo come degli specchi, come delle lampade. Abbiamo bisogno di riflettere la luce degli altri, di farcene portatori, dobbiamo vivere come lampada affinché si possa essere sorgente di luce per gli altri. Mai, però, solo specchi, solo lampade: invece, uno scambiarci, un farci carico continuo, un cercare e ritrovare il desiderio permanente del cuore di tutti, l’esperienza di Dio. Certo, bisogna essere credenti e, se tali, vale quanto dice Gesù nel Vangelo di Matteo: “…perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, là sono io in mezzo a loro.”

sabato 29 agosto 2020

LA VOLONTA’ DI DIO

Domenica XXIIma T.O. (Anno A)

E’ stato detto: “non aver paura della tua ombra: se la vedi vuol dire che c’è tanta luce lì intorno.” E’ un pensiero sicuramente di effetto, fa pensare a giornate assolate, a passeggiate sotto il sole, dove la tua ombra davvero ti accompagna per il cammino che intendi percorrere. Ma quando è troppo, è anche vero che si vuole rientrare. Pure quando c’è buio, infine, un filo di luce filtra quanto basta per stendere un’ombra non ben riconoscibile: è questa che fa paura. Non serve riandare ai tempi dell’infanzia quando nel coricarti ti aggrappavi alle lenzuola chiudendo stretti gli occhi per non vedere quelle ombre che cadevano intorno, oppure quando attraversavi di corsa il nero cortile, cantando a squarciagola. Quelle sensazioni di disagio si vivono anche adesso che l’età adulta è certificata. Le ombre, frutto di paurose condizioni sociali e personali, ci sovrastano. E ci disorientano.

sabato 22 agosto 2020

LA PIETRA DEL CIELO

 Domenica  XXIa  T.O. (Anno A)  

L’apostolo Pietro, cui Dio ha concesso il privilegio di professare, per primo, la sua fede in Cristo, il Figlio del Dio vivente, non è la roccia indistruttibile, perché rimane pur sempre un semplice pescatore con tutti i suoi limiti. Nei Vangeli vengono ben evidenziati. Eppure Gesù Cristo sceglie lui e lo pone su una pietra, d’angolo, quella scartata dai maggiorenti, dagli esperti, su cui costruirà il suo edificio, quello sì, incrollabile: “…e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.” (dal Vangelo di Matteo).

sabato 15 agosto 2020

I DONI IRREVOCABILI

Domenica XXa T.O. (Anno A)


Conosco Tania Cagnotto per i suoi successi sportivi alle olimpiadi con la disciplina dei tuffi dai trampolini. Figlia d’arte, non ho altri elementi per farmi un’idea di lei come persona. Mi basta però quanto ho letto in questi giorni circa la sua decisione di smettere con la preparazione per le prossime olimpiadi in quanto incinta del secondo figlio. Già madre, spiega che questa gravidanza, inaspettata, è importante per la sua famiglia, molto più di una medaglia. Invero, la medaglia se l’è già aggiudicata perché:  “…infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili.” (dalla Lettera di San Paolo ai Romani)
Non so se è credente Tania, ma certamente con la sua semplice determinazione conferma che non si possono cancellare i doni di Dio. Come quello della vita. Fintanto che la vita continuerà, anche in minima parte, a sbocciare, vuole dire che Dio non si è ancora stancato dell’uomo. E pure la chiamata è irrevocabile. La chiamata all’amore che si concretizza nella vocazione: quella sacerdotale, religiosa, come in quella matrimoniale. Occorre molta fede, certo!

sabato 8 agosto 2020

SENZA PAURA

Domenica XIXa T.O. (Anno A)


In questo periodo di ferie molti, se appena possono, partono per un periodo di sospirato riposo vacanziero. Succedeva anche a me e la destinazione preferita era quasi sempre in montagna. Non sto a dilungarmi per giustificare tali scelte, solo vorrei sottolineare le varie possibilità di relax al cubo, di escursioni indimenticabili, di spazi di solitudine introvabili altrove. Partire all’alba verso un rifugio, zaino in spalla, scarponcini, bastone e borraccia, assaporare l’aria fresca, essere pronto a prendere l’acqua per i cambi meteo veloci, giungere in cima e, nel silenzio, osservare:
“…ed ecco il Signore passò…nel sussurro di una brezza leggera.” (dal Primo Libro dei Re)
A molti è successo di scoprire la trascendenza al cospetto delle maestosità delle montagne, di non sentirsi solo, pur essendolo, nelle altezze che danno vertigini per l’immensità che si stende attorno, ad altri è capitato di piangere di gioia per le meraviglie di cui erano testimoni.

domenica 2 agosto 2020

LA TENEREZZA DI DIO

 Domenica XVIII T.O. (Anno A)


Nessuno nasce semplicemente

per un incontro carnale, puranche sostenuto da un desiderio dell’am

ore umano, sempre nobile e necessario. Neppure si nasce per caso, oppure per destino o fatalità. La vita è semplicemente un dono di Dio. Sin dall’inizio si è iscritti nell’esistenza umana per grazia divina. E’ ovvia la cosa perché, dal momento che Dio, Creatore e principio di tutte le cose e artefice della vita dell’uomo nel modo in cui l’ha voluto, cioè composto da anima e corpo, è talmente soddisfatto che lo fa a sua immagine e somiglianza. Non lo pone al mondo come un oggetto, ma come creatura particolare, per cui tutto mette in gioco, in primis il suo essere padre, e, come ricordava Giovanni Paolo I, essere madre, e sorprendentemente, pure una tenerezza senza uguali:“…buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature.” (dal Salmo).

sabato 25 luglio 2020

IL TESORO IN NOI


XVII Domenica T.O.(Anno A)

La nostra vita si gioca tutta in un movimento di andata e ritorno, continuo ed essenziale, tra speranze e decisioni, tra riflessioni e scelte conseguenti, tra gesti ed atteggiamenti che denotano e formano la nostra personalità. E’ così che, poco alla volta, cresciamo e scopriamo tutte le nostre potenzialità. Nelle decisioni che prendiamo incide in modo significativo il nostro desiderio di essere, di cosa voler fare nella vita, come volerlo fare e, soprattutto, con chi. C’è chi si appoggia al politico del momento, all’artista che affascina, ad una ideologia oppure ad una filosofia, ad una disciplina o ad una pratica spirituale, ad un’utopia o ad una religione. Tutto legittimo, ma se diventi discepolo di Gesù Cristo, hai trovato il modo giusto per scoprire il significato della tua vita: “…per questo ogni scriba, divenuto discepolo del Regno dei Cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.” (dal Vangelo di Matteo).
Il tesoro di cui parla il Vangelo è in noi, noi siamo la perla preziosa

domenica 19 luglio 2020

IL SONNO DEI GIUSTI


XVI Domenica T.O. (Anno A)
Non passa giorno che non ci siano strigliate nei confronti dei cattolici, anche da parte di chi dovrebbe ergersi a difendere le ragioni che muovono tante persone a ribellarsi nei confronti del pensiero unico. Adesso è il tema della omofobia che vorrebbero trattare con un’apposita legge che, di fatto, mettere la parola fine sul diritto di pensiero. Le polemiche sono ricercate ad arte e, purtroppo, in tanti ci cascano, facendo da cassa di risonanza di chi sa urlare più forte, sostenuto, ovviamente, dai giornaloni, e pure dalle tv, che sono ormai schierati sul fronte del più forte e di chi attualmente comanda e legifera o vorrebbe legiferare in tal modo. Sono sulla dirittura d’arrivo se pensiamo a quanto già è dettato dalle leggi sulla famiglia, sulla vita, sull’educazione dei figli. Tutte, o quasi, votate con la condiscendenza di buona fetta del così detto mondo cattolico adulto, ecclesiale e laicale.
“…ma mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò.” (dal Vangelo secondo Matteo).

sabato 11 luglio 2020

LE PARABOLE DEI POVERI


XV Domenica T.O. (Anno A) 

Ci sono due modi con i quali Dio si rivolge a ciascuno di noi: la Parola e la Persona di Gesù. La potenza della Parola non ha limiti, una sola sillaba può trasformare un’esistenza, così come un intero capitolo di un profeta o di un Vangelo, se letto come un saggio o un romanzo, può lasciare il tempo che trova. Però, è anche vero che pur se un quotidiano ascolto o lettura della Parola può rientrare in una routine, alla fine quell’appuntamento è come l’acqua che diamo ogni giorno ai nostri fiori sul terrazzo. Senza, soffrirebbero e cesserebbero di esternare la loro bellezza:
“…così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non tornerà a me senza effetto.” (dal Libro del Profeta Isaia)
Mi piace il paragone con i fiori del balcone perché rappresentano il criterio con cui sono voluti, quello della cura, quello dell’attenzione.

sabato 4 luglio 2020

LA SCHIERA DEI PICCOLI

XIV Domenica T.O.(Anno A)
In quasi tutte le chiese sono un caposaldo degli ornamenti liturgici sugli altari e sulle volte, sui capitelli e nelle cappelle. Parlo degli angeli. Sembra siano posti come riempitivi di spazi o come compagnia di raffiguranti Santi o Madonne. Penso, invece, che abbiano un’altra funzione, quella di ricordare che sono i soggetti privilegiati del buon Dio. Rappresentano quei piccoli cui il Signore dà l’incarico di comunicare al mondo il suo grado di amabilità. Alcuni giorni fa sono entrato in una chiesa dove vi è un affresco raffigurante l’Assunzione di Maria al cielo, contornata da una miriade infinita di visi di bimbi (angeli) festanti. Uno spettacolo. Sono questi tutti quei bimbi che gli uomini rifiutano e non fanno nascere per motivi assurdi ed inumani, sono quei bimbi che Dio Padre ha pensato per noi, che ha accolto al posto nostro, colmandoli della sua pienezza. Non solo, sono quei bimbi cui ha chiesto di mostrare al mondo l’innocenza nel sacrificio, nel dolore, purificati dall’amore sovrabbondante della loro breve esistenza.
Come, per esempio, la vita di Sara Matteucci, nata in cielo a sette anni. Sentendo parlare questa piccola del suo incontenibile desiderio del Paradiso, si capisce che lo può fare solo perché viene acceso in lei come un fuoco sulla croce della malattia che, per un mistero che solo Dio conosce, già arde in lei da piccolissima. Si potrebbe portare una serie infinita di altri esempi, tanti sono i piccoli martiri cui è chiesto molto perché tanto possono dare, anche e, soprattutto, a quei piccoli i cui corpi finiscono nei contenitori dei rifiuti ospedalieri. 

sabato 27 giugno 2020

PERDERE E TROVARE LA VITA


XIII Domenica T.O. (Anno A)
In questi giorni di tristezza si assiste a tante assurdità che c’è davvero da domandarsi se l’uomo di oggi non abbia proprio perso il “senno” della ragione. In Europa si rinnegano le radici cristiane e si vede dove siamo arrivati. Ben che vada la religione islamica imporrà la propria legge, la propria cultura. Giustamente, dal loro punto di vista. In America con la scusa della lotta al razzismo, ne stanno combinando di tutti i colori. Adesso propongono di abbattere anche le statue di Gesù perché rappresenta il suprematismo bianco, la Chiesa cattolica è sbeffeggiata a destra e a sinistra e i suoi ministri tacciono. Ma forse è meglio così, è ora che a parlare siano i veri fedeli perché il Signore non si vergogna di chiedere al suo servo:
“…Eliseo disse a Giezi, suo servo: “che cosa si può fare per lei?” (dal Secondo Libro dei Re).
Cioè il profeta, riverito e ben trattato da una donna ogni volta che passa da casa sua, chiede al sottoposto come può sdebitarsi per tanta bontà. Non può avere figli, dice il servo, che sa guardare alla realtà della coppia e della famiglia. E, come dono di Dio, il figlio venne concepito e dato alla luce.

venerdì 26 giugno 2020

NOVE MESI PER LA VITA - GIUGNO 2020

Domenica 28 Giugno 2020 ore 16,00   
alla Chiesa della Madonna degli Angeli
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ci uniamo VIRTUALMENTE in preghiera
effettuando una DIRETTA Facebook
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La vita ci interpella:
Sara Matteucci,il mistero della Fede bambina
È praticamente impossibile tradurre in parole la vita di Sara Matteucci (1978-1986). Non è forse neppure un caso che Sara nasca nel 1978, anno in cui viene introdotto in Italia il diritto di aborto.

E se ciò è vero per ogni figlio di Dio, la cui esistenza è un miracolo unico ed irripetibile, lo è ancor più per questa piccola bambina che Dio stesso ha voluto scrivere tra i santi del nostro tempo.

sabato 20 giugno 2020

TERRORE ALL’INTORNO


XII Domenica T.O. (Anno A)
...Non valete forse voi più di due passeri ?
“Terrore all’intorno” è un’espressione usata dal profeta Geremia per ben evidenziare ciò che vedeva intorno a sé. Israele, il popolo di Dio, perduto nell’idolatria, nella violenza e nella prepotenza. Solo ingiustizie e miserie per le strade delle città. E tutto sprofondava perché i suoi ammonimenti venivano derisi e la Parola di Dio era rifiutata:
“…terrore all’intorno!...cantate inni al Signore perché ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.” (dal Libro del Profeta Geremia)
Non abbiate paura !
Nonostante la drammaticità, la speranza e la certezza dell’azione positiva del Signore non viene meno. Nella storia dell’umanità è una costante. La tocchiamo con mano anche noi. In questa epoca di travaglio, di abbandono della vera religione. In questi mesi di paura e di desolazione, dove si respira con fatica, dove si tengono le distanze, dove sono abolite le strette di mano, gli abbracci, il camminare fianco a fianco. Le ideologie la fanno da padrone, le oligarchie impongono i politici, la volontà del popolo non conta più nulla, il figlio dell’uomo è disprezzato in sé e vale meno di un elefantino, milioni di esseri umani sono spinti all’emigrazione, è negata ogni identità nazionale, l’unica vera religione è, da una parte, martirizzata e contemporaneamente attaccata dall’interno. Purtroppo per noi, non c’è in giro alcun profeta come Geremia, anzi non passa giorno che un qualche vescovo non ne spari una più grossa della precedente, che un qualche “cattolico” giornale non faccia propaganda radicale, che una qualche “cattolica” università non trovi un testimonial fuori casa. Si rimane a bocca aperta, le braccia cadute, il vuoto dentro di sé. 
Salva solo la Parola: “…la grazia di Dio e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo si sono riversati in abbondanza su tutti.” (dalla Lettera di San Paolo ai Romani).
La Grazia ci salva e la relazione sacramentale con il Signore ci rinsalda.

sabato 13 giugno 2020

IL PANE FATTO CARNE

Corpo e Sangue di Cristo
(Corpus Domini) Anno A
"Quando ci rechiamo al Mistero Eucaristico, se ne cade una briciola, ci sentiamo perduti. E quando stiamo ascoltando la Parola di Dio, e ci viene versata nelle orecchie la Parola di Dio e la carne di Cristo e il suo sangue, e noi pensiamo ad altro, in quale grande pericolo non incappiamo?” (San Girolamo).
Trascrivo questo pensiero che è giovedì sera. In altro tempo avrei partecipato alla processione del Corpus Domini, ma in questo tempo quasi tutti i vescovi, i parroci hanno rinunciato alla processione, preoccupati dagli eventuali assembramenti. In quale grande pericolo ci stiamo infilando, me lo domando anch’io. Tutti ligi nel rispettare i dettami delle autorità civili anche in quelle faccende che riguardano solo ed esclusivamente l’autorità ecclesiale.

sabato 6 giugno 2020

IL BACIO SANTO


Santissima Trinità (Anno A)
Santissima Trinità
Ecco, siamo alla festa del Mistero Trinitario, quello per cui molte altre professioni religiose ci fanno sopra un sorrisetto, snobbando la Tradizione vivente della Chiesa. Che ci dice cose divine con parole umane. Dio è Unico, e però, ammettiamolo, sappiamo soltanto qualcosa su Dio, ma nello stesso tempo è quel qualcosa di vero perché ci viene dalla Rivelazione. Diciamo che Dio è Padre, ma il suo amore ha anche le tenerezze e le premure di una madre, di uno sposo, di un amico. Ecco perché quell’Amore s’incarna nel Figlio. Questi è l’espressione diretta dell’Amore del Padre che salva l’uomo dalla perdizione, dal nulla. Tutta l’azione salvifica del Figlio viene portata nella vita di ciascuno di noi dallo Spirito Santo che attesta così come tutti possiamo divenire figli di Dio:
“…Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in Lui non vada perduto.” (dal Vangelo di Giovanni)
Con questo non è che si è capito tutto della Trinità, ma quanto meno si capisce perché il segno della croce ci è tanto famigliare, pur se a volte sembra quasi ce ne vergognamo.

sabato 30 maggio 2020

IL SOFFIO DELLA VITA


Domenica di Pentecoste (Anno A)

“Se senti un soffio nel cielo, un vento che scuote le porte, ascolta è la voce che viene, è l’invito ad andare lontano…” è l’inizio del ritornello di una canzone che si cantava in chiesa negli anni ’70. Un canto molto bello, coinvolgente, che faceva venire la pelle d’oca. Ci parlava di quegli uomini che furono travolti, trasformati dallo Spirito Santo. Disperati perché rimasti soli dopo l’ascensione di Gesù, confortati solo dalla presenza di sua mamma, improvvisamente sentirono dentro di loro un fuoco, quel fuoco di chi sa ascoltare e capire tutte le Parole d’amore che il Signore aveva loro insegnato. Erano poveri uomini, pescatori, quasi tutti senza quel minimo d’istruzione, eppure divennero inarrestabili, evidentemente per meriti non loro: “…e li udiamo parlare tutti le nostre lingue delle grandi opere di Dio.” (dagli Atti degli Apostoli)

venerdì 29 maggio 2020

NOVE MESI PER LA VITA - MAGGIO 2020

Domenica 31 Maggio 2020 ore 16,00   
alla Chiesa della Madonna degli Angeli
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ci uniamo VIRTUALMENTE in preghiera
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Moderne incubatrici:46 bimbi bloccati in Ucraina

La vicenda dei 46 bimbi bloccati in Ucraina ricorda che l’utero in affitto è l’esito più sconcertante della fecondazione artificiale.
Cosa fare con i bambini? Depositati nella nursery della Biotexcom, in Ucraina, come tanti pacchi in attesa di spedizione i 46 bimbi aspettano i committenti in un desolato vuoto di relazione.
Quanto sta succedendo in questi giorni in Ucraina, e che l’emergenza Coronavirus con annesso lockdown ci sbatte sotto gli occhi, induce ad alcune considerazioni. La prima, sulla sorte di quei bambini che vengono al mondo con la pratica inumana dell’utero in affitto che strappa il bambino alla donna che lo ha Creato a immagine e somiglianza di un Dio trinitario, comunione di amore fin dal concepimento; l’essere umano ha fame di relazioni e la prima è proprio con colei che gli dà la vita e che lo porterà in grembo fino al parto. … Solo il cinico affarismo delle cliniche specializzate nella fabbrica dei bambini e l’egoismo individualista dei committenti possono calpestare il diritto di un figlio. La seconda considerazione non può prescindere dal considerare la pratica dell’utero in affitto - ancora illegale nel nostro Paese - uno degli esiti, il più sconcertante e inumano della fecondazione in vitro, regolamentata in Italia dalla legge 40/2004…. A nulla servì a suo tempo obiettare che la stessa fecondazione in vitro omologa era pratica iniqua, indegna dell’uomo e causa della morte di un numero impressionante di embrioni.

sabato 23 maggio 2020

LA TERRA DI DIO


Ascensione del Signore   (Anno A)
Gesù ascendendo al Trono di Dio Padre porta fino al più alto dei Cieli la nostra natura umana, nutrita fin dal tempo del concepimento nel ventre delle nostre madri. Ci mostra che ogni essere umano è chiamato alla vita terrena per essere elevato al cielo, non per essere gettato tra i rifiuti.
Che il mondo sia corrotto, che ci sia tanto male, non lo scopriamo di certo oggi, ma mai come oggi ci accorgiamo di quanto sia diffuso, soprattutto nelle famiglie, nelle case, pure fra le persone che dicono di volersi bene. Sappiamo bene che anche dopo Cristo il male non è finito, però Gesù Cristo rende possibile il cambiamento:
“…vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di Lui.” (dalla Lettera di San Paolo agli Efesini)

sabato 16 maggio 2020

LA CITTA’ DELLA GIOIA



Sesta Domenica di Pasqua (Anno A)
il Padre vi darà un altro Paràclito
Mi piacerebbe proprio svegliarmi con in testa il ritornello “domenica è sempre domenica, si sveglian le città con le campane…”, purtroppo, invece, anche questa domenica sarà triste. Forse l’ultima, perché dalla prossima si potrà ritornare in chiesa, in parrocchia e davvero potremo sospirare con il Salmo:
…entrerò nella tua casa con olocausti, a te scioglierò i miei voti, pronunciati dalle mie labbra, promessi dalla mia bocca nel momento dell’angoscia.”
Nel silenzio di una preghiera, pensando all’amato o all’amata, al fratello o alla sorella, al papà o alla mamma, alla figlia o al figlio, là nella solitudine del reparto covid, nella paura di non farcela, di non poter neppure stringere la mano amica, ecco, nel silenzio della propria angoscia, quanti voti si sono alzati quali intenzioni di penitenza per la salvezza del proprio caro. Quando si è esauditi, allora, la gioia è grande, i ringraziamenti sono infiniti, le promesse si mantengono. Con gioia, come in un sogno, perché ciò vuole dire avere un
Non vi lascerò orfani: verrò da voi.
futuro, un fuoco che brucia dentro il cuore. Lasciamoci inondare di sogni, nonostante le fatiche e le brutture esistenti in noi stessi e in questa strana umanità. In questa strana cattolicità, dove tutto è in discussione, dove ciascuno la pensa a modo proprio, dove ci si divide anche per il come bisognerà ritornare in chiesa, come partecipare alla celebrazione, come ricevere la Comunione.

sabato 9 maggio 2020

IL TURBAMENTO DEL CUORE

Quinta Domenica di Pasqua (Anno A)
Quando si perde quasi tutto, si perde anche la gioia di vivere, dentro a questa quotidianità fatta di tensioni, incomprensioni, meschinità, debolezze. Se ne vedono di tutti i colori, è come se fossimo immersi in una condizione forzata, oserei dire di mortalità. Nei fatti, con la malattia, con i mutamenti nei rapporti interpersonali, con la visione di un futuro grigio ciascuno conterà come il due di picche per questa società che intende cambiare il destino dell’uomo. Ci rimane solo una speranza:
“…ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme, su chi spera nel suo amore, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame”. (dal Salmo)

sabato 2 maggio 2020

A VOCE ALTA


Quarta Domenica di Pasqua (Anno A) 
Di solito, dopo la proclamazione del Vangelo, i fedeli si siedono ed il sacerdote fa la sua omelia, finita la quale si siede anche lui per un paio di minuti, tutti in silenzio. Come se si dovesse meditare su ciò che si è appena ascoltato dal predicatore. Dovrebbe essere, invece, l’esatto opposto. Idealmente il sacerdote, quando si appresta a spiegare la Parola di Dio, ripete il gesto di Pietro:
“…allora Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò.” (dagli Atti degli Apostoli)
E’ un gesto che scaturisce dall’ascolto e dalla preghiera, che non sono un fatto personale, bensì comunitario “…allora Pietro con gli Undici…”. Mi piacerebbe, al riguardo, che allora, dopo la lettura del Vangelo, tutti ci sedessimo, in silenzio, come ringraziamento orante di ciascuno per la Parola ricevuta. Dopo di che, ecco che il sacerdote “si alza e a voce alta parla”. Uno stile che dovrebbe, quindi, essere assunto proprio su stimolo del dono dello Spirito Santo con la Scrittura ricevuta.

venerdì 1 maggio 2020

ROSARIO PER LA VITA

Ogni sera di Maggio  ROSARIO PER LA VITA

CHIESA MADONNA DEGLI ANGELI - ORE 21,00
Libretto (http://www.cavlomellino.it/PDF/20200501%20Rosario%20per%20la%20Vita%20mese%20di%20Maggio.pdf)
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E' dal 2005 che il Centro di Aiuto alla Vita di Vigevano nel mese di maggio propone la recita del Rosario per la Vita presso la chiesa della Madonna degli Angeli. Non vogliamo interrompere questo appuntamento annuale, pur se, a causa del corona virus, non possiamo aprire le porte della chiesa.
Ci troveremo quindi, per chi vorrà e potrà, su Facebook con una diretta all'interno della chiesa. Tutte le sere alle ore 21.00 dal 1°al 31maggio. Utilizzeremo un libretto guida che è possibile scaricare per meditare insieme i misteri e recitare le preghiere intercalate da canti. Seguirà la Benedizione Eucaristica. Ciascuno metterà il carico delle proprie particolari intenzioni, tenendo presente il tema di fondo per cui rendiamo onore a Maria, Madre della Vita e Madre nostra: cioè la supplica affinché non accada mai più che la vita nascente non possa essere accolta. Perché è un dono di Dio, perché la vita umana è inviolabile.

sabato 25 aprile 2020

LA PAURA DI VACILLARE

Terza Domenica di Pasqua (Anno A)
Riconosciuto dallo spezzare il pane
Come ben sappiamo attorno a Gesù ci fu un fuggi-fuggi generale dei suoi discepoli al momento dell’arresto, della passione e della sua crocifissione. E la paura la fece da padrona anche nei tre giorni successivi, ma già s’intravedono sensibilità diverse. Le donne, senza indugi, si recano al mattino presto al sepolcro per onorare il corpo del loro Signore con misture di aloe e mirra in quantità abbondante. Non temono le guardie messe dai sacerdoti e anche se Gesù è morto e sembrano finite le speranze di ottenere qualcosa da lui, loro comprano un’enormità di oli profumati al fine di onorarne il corpo morto. Per inciso, notare come all’inizio del Vangelo c’è la storia dei Magi che offrono a Gesù l’oro e alla fine le donne che portano al suo sepolcro una quantità regale di oli profumati. Come a dire, vuoi essere discepolo di Gesù, offri quanto hai di più prezioso, non fare come Giuda che rimproverava Maria Maddalena per il prezioso vasetto di nardo sprecato per i piedi di Gesù. E’ lui il Re! Poi, ci sono i due discepoli di Emmaus che, invece, se ne vanno dalla parte opposta, frettolosi e sconsolati per le aspettative di prestigio mancate:
“… stolti e lenti di cuore … perché siete turbati e perché sorgono dubbi sul vostro cuore?”. (dal Vangelo di Luca)
Perché avevano paura. Anche noi l’abbiamo e ci rintaniamo, ci allontaniamo per non esporci, per restare il più anonimi possibile.

giovedì 23 aprile 2020

NOVE MESI PER LA VITA - APRILE 2020

Domenica 26 Aprile 2020 ore 16,00   
alla Chiesa della Madonna degli Angeli
ci uniamo VIRTUALMENTE in preghiera 
ognuno nella propria casa
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La vita ci interpella:Assalto alla Vita Innocente
C'è un vero e proprio assalto alla vita innocente in Europa e la gravissima crisi contingente dimostra una totale connivenza delle istituzioni europee con le lobby mortifere. Le lobby sono al lavoro in uno sforzo demoniaco senza precedenti. 
Mercoledì 8 aprile è stata resa pubblica una letera aperta di potentissime Ong internazionali e nazionali, nella quale si chiede a tutti i governi europei di salvaguardare l'accesso ai servizi di aborto durante la pandemia di Coronavirus. 
Una lettera aperta firmata da più di 100 associazioni -