sabato 23 febbraio 2019

LA GRATITUDINE DOVUTA


Settima Domenica T.O. (Anno C)
La gratitudine non è una moneta molto in voga, anzi direi che è ormai fuori corso. Puoi fare tutto il bene del mondo, ma il giorno dopo è già dimenticato. Al punto che ti domandi se ne è valsa la pena. Secondo il Signore che parla attraverso il Salmo non ci possono essere tentennamenti:
“…Egli perdona tutte le colpe, guarisce tutte le tue infermità, salva dalla fossa la tua vita, ti circonda di bontà e misericordia, sazia di bene la tua vecchiaia, si rinnova come aquila la tua giovinezza.” (dal Salmo 102)
Non solo non si aspetta la tua gratitudine, ma ti mette pure nelle condizioni di vivere ancora meglio. Lui perdona, guarisce, salva, circonda, sazia, rinnova. Tutti verbi che denotano un movimento verso ciascuno di noi.

sabato 16 febbraio 2019

BEATITUDINI E GUAI


Sesta Domenica T.O.(Anno C)
Mi piace andare a vedere vecchi film in bianco e nero dove, non di rado, vi è la classica scena del parroco che dall’alto del pulpito sferza i fedeli presenti con una sfilza di improperi conditi dal “Guai a voi…” di evangelica memoria:
“…guai a voi (ripetuto 4 volte) ricchi…che ora siete sazi…che ora ridete…quando tutti gli uomini diranno bene di voi…”.
Basta immaginarsi la grinta di un Don Camillo per farsene un’idea.
Succede anche oggi, può essere un mantra, di sentirsi dire tutto il male del mondo, ma in fin dei conti i soggetti accusati sono quelli che in chiesa non ci sono. A quelli presenti bisognerebbe, invece, decantare il Salmo:“…Beato l’uomo che…nella legge del Signore trova la sua gioia, la sua legge medita giorno e notte. E’ come un albero piantato lungo corsi d’acqua.”

sabato 9 febbraio 2019

A MENO CHE


Quinta Domenica T.O.(Anno C)
Gli sposi si giurano fedeltà e amore per sempre, a meno che…non si può mai sapere. Per carità la vita va sempre accolta, io sono contro l’aborto, a meno che…se fosse down o altro, non si sa mai.
Per credere si può anche dire qualche preghiera ogni tanto, si può anche andare qualche volta in chiesa, a meno che…:
“…vi proclamo poi, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l’ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano.” (dalla Prima Lettera ai Corinti)
Viene il dubbio al tramonto della vita, nell’osservare alcuni segni dei tempi, per quanto riguarda proprio la Chiesa Cattolica, che lo sconforto di San Paolo trovi conferma anche per molti di noi: “A meno che non abbiate creduto invano”.