sabato 18 gennaio 2020

LA LUCE DELLE NAZIONI


Seconda domenica T.O.(Anno A)
Ho visto e ho testimoniato che Questi è il Figlio di Dio!
Oggi le nazioni sono tante Babele. Ciò che in esse avviene è ormai incomprensibile, prima di prendere per vera una qualsiasi notizia bisogna prudentemente aspettarne dovuta imparziale verifica e non è detto che sia sufficiente. Babele è sinonimo di caos, di confusione, di incomprensione. Perché tutti vogliono dire la loro, per non dire, comunque, nulla o quanto di più scontato o politicamente corretto. La verità non è più di casa, è troppo scomoda, ma la Parola del Signore, quella che veramente sola conta, ci spinge ad essere coerenti:
“…nel rotolo del libro su di me è scritto di fare la tua volontà…vedi: non tengo chiuse le labbra.” (dal Salmo ). Ciascuno di noi nel libro della vita, nella contabilità del Creatore, ha un capitolo specifico su cui viene scritta la nostra storia. Su righe dritte perché il Signore corregge i nostri strafalcioni, il nostro linguaggio. Noi parliamo almeno due lingue. La prima è sostanzialmente la nostra storia. Siamo linguaggio risultante da nostro padre, nostra madre, dal fatto di avere o no fratelli, di essere il primo o il terzo, atteso o sopportato quando si sono accorti che eravamo in arrivo. Questa storia parla dei nostri peccati e dei peccati degli altri ricaduti su di noi. E’ fondamentale capire e conoscere sempre meglio questa lingua perché s’intreccia con la seconda, quella che Dio vuole pronunciare attraverso di noi. Sia che campiamo cent’anni, sia che non si arrivi alla nascita per malattia o per la violenza di terzi, il peccato degli altri.

sabato 11 gennaio 2020

BATTESIMO DEL SIGNORE


IL NATALE (parte seconda)
Con questa festività finisce il tempo di Natale. Si smontano i presepi e gli alberi, si tolgono gli addobbi e si comincia a contare quanti giorni mancano al prossimo Natale. C’è poco da fare, è qualcosa che è dentro di noi, che ci prende e che ogni volta ci conduce all’innocenza dell’infanzia dove si sente che Gesù Bambino è come se fosse il nostro fratellino. Poi, con questa festa del Battesimo del Signore, si comincia a fare sul serio, diciamo, la seconda parte di coinvolgimento che cambia ogni prospettiva alla nostra religiosità. Con il nostro, di battesimo, è come se noi si rinascesse.

sabato 28 dicembre 2019

NOVE MESI PER LA VITA - DICEMBRE 2019


Domenica 29 dicembre 2019 ore 16,00   
alla Chiesa della Madonna degli Angeli 
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 LA VITA CI INTERPELLA: 
Utero in affitto, il folle tifo:“Abolirà la famiglia”
Una certa Sophie Lewis, una giovane studiosa  vuole la legalizzazione dell’utero in affitto e spera che questo passaggio porti «all’abolizione della famiglia». In favore di cosa? Di nuove «comuni» che promuovano il presunto ideale «polimaterno». E c’è chi l’applaude. Non vedendo che così si calpestano dignità e libertà umana.
L’utero in affitto potrà distruggere la famiglia? I bioeticisti più avveduti si misurano con questo dilemma da tempo, nella consapevolezza che la frammentazione delle figure genitoriali - in particolare di quella materna, scissa in «biologica», «gestazionale» e «sociale» - costituisce una minaccia seria, soprattutto in prospettiva futura. Eppure la vicenda delle madri surrogate indiane, notoriamente oggetto di sfruttamento al limite dell’umano, e tutte quelle donne che vivono in cliniche che, di fatto, sono fabbriche, un esempio del degrado umano cui quelle povere donne sono sottoposte.  

IN BRACCIO…


Santa Famiglia     
Fuga in Egitto - Sacro Monte di Varallo Sesia
 Sembra si sia tornati indietro nel tempo quando per raccontare la “buona novella”, la vita di Gesù e dei santi, in modo incisivo, si usava l’arte figurativa. Infatti le chiese, dal medioevo in avanti sono un affresco unico, ravvivate da vetrate, statue, vie crucis e simboli vari. Tant’è, pure oggi si punta sempre più sulla forza evocativa dell’immagine. Siamo nell’era dove la parola, il testo, le spiegazioni passano in secondo piano, dove una testimonianza, una storia ha buona possibilità di essere letta se veicolata da un’immagine accattivante o sufficientemente deduttiva.

venerdì 20 dicembre 2019

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)


LA CUSTODIA
Colui che ha voluto assumere la nostra natura umana, senza annacquare la sua natura divina, ha deciso che doveva avvenire all’interno di una coppia, uomo e donna, così come era, d’altronde, sempre stato, fin dal principio per ogni figlio dell’uomo. In questo periodo di avvento, di attesa, ben si sono snodate tutte le trame che imbastiscono l’Annunciazione e la figura della Vergine Maria, la Madre di Dio, la corredentrice. In questa tornata ci è offerta, in più, la possibilità di conoscere meglio il papà di Gesù, il buon Giuseppe: “…Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa…ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli, infatti, salverà il suo popolo dai suoi peccati.” (dal Vangelo di Matteo).

venerdì 13 dicembre 2019

LA FORZA DELLA GIOIA


Terza Domenica di Avvento (Anno A)
Gaudete
La terza domenica di Avvento sottolinea che
dobbiamo predisporci nell’attesa con gioia. Non può essere diversamente, inoltre tutto è orchestrato in funzione ed in augurio di buone feste piene di serenità e gioia. Anche il colore liturgico si differenzia in maniera netta proponendo, per sacerdoti e diaconi, stole, pianete, casule, dalmatiche,  rosa. E’ un colore talmente insolito che non si può fare a meno di spiegarne i motivi, appunto l’invito alla gioia. Perché il Signore non si dimentica del suo popolo, il Signore rinnova la sua alleanza e viene a proporci il suo piano di salvezza. Non si tratta, però, di un happening vita natural durante fine a sé stesso, bensì di un invito ad alzarsi le maniche affinché nessuno sia escluso da quel piano:“…irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti, dite agli smarriti di cuore, coraggio, non temete!” (dal Libro del Profeta Isaia).

sabato 7 dicembre 2019

LE MERAVIGLIE DELL’IMMACOLATA


Domenica 8 Dicembre 2019
Festa dell'Immacolata Concezione
Santuario di Lourdes - Grotta dell'apparizione
Ci è famigliare l’immagine, la persona dell’Immacolata, è quasi come una di casa. E’ facile sentirla vicino a noi perché il bisogno della mamma non diminuisce con l’avanzare dell’età, anzi è un desiderio che, a volte, si idealizza anche troppo. Fisicamente, quindi, cerchiamo, forse anche inconsciamente, quell’appoggio sicuro, certo, presente, forte della madre che sa accogliere sempre. Per soddisfare tutti i nostri bisogni, anche quando non lo meritiamo. Lo stesso si può dire, se quella ricerca si eleva al significato profondo della nostra vita e, all’improvviso, troviamo corrispondenza nella nostra seconda mamma, la Beata Vergine Maria, così come si è presentata alla piccola Bernadette: l’Immacolata. Non andiamo a dilungarci sul significato teologico di tale mistero, di tale dogma, restiamo ancorati al Vangelo:
“…Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.”