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sabato 14 luglio 2018

LA POLVERE DEI CALZARI


XV Domenica T.O.(Anno B)
Efrem il Siro così si rivolgeva a Dio: “Signore e Sovrano della mia vita, non darmi uno spirito di pigrizia, di scoraggiamento, di dominio e di vana loquacità! Concedi invece al tuo servo uno spirito di castità, di umiltà, di pazienza e di carità.” Possiamo ben associare questo pensiero, questo proposito, questa preghiera ad ogni uomo che sente la chiamata al servizio di Dio. Sicuramente sarà stato così anche per il profeta Amos: “…il Signore mi prese, mi chiamò mentre seguivo il gregge…”. Un uomo che viveva la sua vita in semplicità accontentandosi della sua famiglia, della sua terra, ma ecco che gli viene chiesto di mettersi davanti al gregge, di fare veramente il pastore perché le perdite non possono più essere accettate. Allora come oggi.

venerdì 6 luglio 2018

LA SOLITUDINE DEL PROFETA


XIV Domenica T.O. (Anno B)
Ogni tanto, fra la moltitudine di notizie giornaliere, riesce a trovare spazio il genocidio di cristiani che sta avvenendo in Nigeria. D’altronde qui da noi sono tutti concentrati a piangere per i presunti migranti che non trovano più aperti i porti italiani. In compenso, anche nella chiesa cattolica, delle migliaia di persone uccise, le loro case e chiese distrutte, famiglie costrette a fuggire a causa del loro credo, non fa né caldo né freddo. Sarà perché a commettere quei crimini sono musulmani? E, quindi, guai a parlare male di questi? Allora che il Salmo si riversi su di noi:
“…pietà di noi, Signore, pietà di noi, siamo già troppo sazi di disprezzo dei superbi…
dello scherno dei gaudenti.” 
E quando succederà anche da noi, bisognerà proprio vedere come reagiremo. In parte già lo constatiamo quando vediamo come siamo disprezzati nella politica come nell’andazzo sociale, con tutti quei gay-pride che altro non sono che uno sfregio alla Santa Chiesa.

domenica 1 luglio 2018

AI PIEDI DI GESU’


XIII Domenica T.O. (Anno B)
L’espressione  “talita kum” che troviamo nel Vangelo di oggi, letteralmente, in aramaico significa “agnellino, alzati”.
Mi piace, indipendentemente dalle interpretazioni filologiche di quelle parole, riconoscere un tocco quasi voluto di tenerezza che esprime tutta la compassione di Gesù per i suoi “agnellini”. E’ un riandare a quell’altra immagine del Cristo Buon Pastore con sulle spalle la pecorella smarrita. Come dire, con gesti semplici, seppur misteriosi, come il ritorno alla vita della figlia di Giairo, quanto il Libro della Sapienza ci consegna: “…perché Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi…ma per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo e ne fanno esperienza coloro che le appartengono.”

sabato 23 giugno 2018

IL TEMPO E’ ORA


Domenica 24 Giugno 2018   
Natività di San Giovanni Battista
La nostra vita è nel tempo che ci è dato come spazio per guadagnarci il tempo dell’eternità accanto al Creatore della nostra vita. Dobbiamo renderci conto di questo grande impegno che dobbiamo assumerci per evitare di cadere nel tranello del nulla ben impersonato dal tentatore, da colui che rifiutando la sovranità del Creatore vuole condurre nella sua desolazione quanti più uomini possibili. Per questo è bene ricordare il passo degli Atti degli Apostoli: “…dalla discendenza di Davide, Dio inviò come salvatore Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di conversione a tutto il popolo..” E’ per questa sua azione che viene ricordato come il Battista.

sabato 16 giugno 2018

L’ALBERO DELLA VITA


Undicesima Domenica T.O.(Anno B)
Scriveva il poeta D. Mallok: “se non potete essere un pino sulla vetta del monte, siate una scopa nella valle, ma siate la migliore piccola scopa sulla sponda del ruscello, siate un cespuglio se non potete essere un albero…”
Mi sono venuti in mente questi antichi versi quando ho ascoltato le parole del profeta Ezechiele:
“…sapranno tutti gli alberi della foresta che io sono il Signore, che umilio l’albero alto e innalzo l’albero basso.”
E’ una similitudine molto semplice da comprendere: più uno crede di essere importante, più si crede bello e forte e in quel modo esercita la sua grandezza e la sua potenza per farsi vedere, più il Signore gli preferirà quell’umile poveraccio che riconosce i suoi limiti e con dignità impegna tutto sé stesso

sabato 9 giugno 2018

DOVE SEI?


Decima Domenica T.O.(Anno B)
E’ una domanda, dove sei?, che vale per tutti noi, in qualche modo vale pure per quelli che ci hanno preceduto. Ora, per loro, la domanda possiamo porla solo noi, mentre il Signore Dio ben sa dove si trovano, in paradiso con lui, in purgatorio, nella sofferenza della purgazione, o nell’inferno della dannazione eterna.
Noi invece abbiamo ancora qualche opportunità da giocarci, e la domanda non ci lascia scampo:
“…ma il Signore Dio chiamò l’uomo e gli disse: “Dove sei?”. Gli rispose: “ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo e mi sono nascosto.” (dal Libro della Genesi).

sabato 2 giugno 2018

I PICCOLI


Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Anno B)
Voglio introdurre questa solennità del Corpus Domini con un pensiero di Chiara Lubich, fondatrice dei Focolarini:
“Quando l’ombra della croce appare, l’anima si raccoglie nel tabernacolo del suo intimo e, scordando il tintinnio della campana, ti “vede” e ti parla. Sei tu che mi vieni a visitare. Sono io che ti rispondo: “Eccomi Signore, te voglio, te ho voluto”.
All’altare c’è la croce, a quella, una volta, il sacerdote guardava e, implicitamente, invitava a guardare tutti i fedeli, che non venivano ancora “chiamati” popolo.
All’altare c’è il tabernacolo, è lì che viene custodita la verità della nostra fede, il nucleo della nostra intimità con Dio, del nostro parlare con Lui. Noi che siamo miseri, che ci rechiamo titubanti in chiesa, pensiamo di fare un favore a Dio varcando quella sacra soglia, in verità, come dice Chiara Lubich, è Lui che ci viene incontro in quell’Ostia Santa, il suo Corpo donato per noi, per me, per te.
“…pietoso e giusto è il Signore, il nostro Dio è Misericordioso. Il Signore protegge i piccoli: ero misero ed egli mi ha salvato” (dal Salmo 115).