sabato 26 settembre 2020

COME L’INNOMINATO

XXVIma Domenica T.O. (Anno A)

Nessuno nasce santo, ma tutti siamo invitati a diventare santi. Dio sa che nella nostra vita
siamo chiamati alla perfezione e che ne abbiamo i mezzi, ciascuno secondo i meriti e le possibilità che gli sono proprie. Nessuno nasce malvagio, ma il peccato d’orgoglio spinge a sentirsi estraneo ai precetti del Signore. Perciò se ne vedono di tutti i colori e la cattiveria dilaga sulla terra. Tutti possono contribuire al bene, così come, in vari modi, ognuno può diffondere il male. Non credo che uno, si alzi al mattino, e decide: “oggi voglio fare il male”, piuttosto crede di essere nel giusto e nel doveroso con i suoi comportamenti e le sue scelte. Purché gli portino benefici e potere, utilità e gloria, ricchezza e agiatezza. Non importa se per ottenere tutto ciò debba calpestare la libertà e i diritti di chi si trova sulla sua strada.

sabato 19 settembre 2020

IL REGNO NELLA VIGNA

XXVma Domenica T.O. (Anno A)

Mentre partecipavo al funerale di un mio carissimo amico, mi domandavo se si trattava di un operaio del mattino o dell’ultima ora. In ogni caso, pensavo, secondo la parabola del lavoro nella vigna del Padrone, la paga sarebbe stata la stessa. In ogni caso, fino a prova contraria che solo il Buon Dio conosce, anche lui ha contribuito a costruire il Regno dei Cieli:
“…il Regno dei Cieli è simile…” (dal Vangelo di Matteo).
E’ simile a quanto sapremo ben lavorare in quella vigna cui il Padrone ci ha mandato quando siamo stati battezzati fin da bambini. Siamo quelli della prima ora con cui:
“…si accordò per un denaro…”
Battezzati nel giro di pochi giorni dalla nascita. Per me, per quanto mi ha raccontato mia madre, c’è pure stata la “presentazione al tempio”. Poi, inseriti in un contesto famigliare e sociale impregnato di sano cristianesimo, siamo ancora e ancora mandati in quella vigna: “…andate anche voi nella vigna, quello che è giusto ve lo darò…”

sabato 12 settembre 2020

DIO E’ AMORE

Domenica XXIVma T.O.  (Anno A)


Sulla mia Bibbia il salmo 102 è intitolato “Dio è Amore”, ben marcato in rosso. E’ la verità che proclamiamo da sempre nella Chiesa a beneficio nostro e di quanti s’interrogano dubbiosi su questo nostro modo di credere in un “Dio che non si vede”. E’ la principale obiezione che puntualmente viene posta. La teologia sa rispondere, la carità è implicita nella risposta, la fede vissuta è la migliore prova di quanto annunciato. Basta vedere il volto di mia nonna che sfaccenda in cucina, che trova il tempo per il quotidiano rosario, che non si dimentica di un saluto passando davanti alla nostra parrocchiale. Basta sentire il pianto di un bimbo appena nato, intervallato dalla nenia sussurrante di sua madre. Basta guardare al mio vecchio parroco che, tonaca ancora svolazzante, non si stanca di andare di casa in casa a ricordare che Gesù Cristo è il figlio di Dio e nostro fratello. Così si capisce che Dio, il Padre nostro, è Amore. Allora, comprendo perché quel salmo dice:
“…benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tutti i suoi benefici.”

venerdì 4 settembre 2020

IN MEZZO A NOI

 Domenica XXIII ma T.O. (Anno A)

Non siamo fatti per stare soli, abbiamo bisogno della socialità, senza, si è destinati alla dissoluzione, ad essere manipolati ed usati come carne da macello, come ingranaggi di un sistema finalizzato al sostentamento della classe dirigente. In questo 2020 si stanno facendo le prove generali, è evidente. Se riusciranno a fare passare come una condizione standard il distanziamento sociale, le mascherine, le app immuni e altre amenità del genere, il gioco è fatto. Eppure noi siamo come degli specchi, come delle lampade. Abbiamo bisogno di riflettere la luce degli altri, di farcene portatori, dobbiamo vivere come lampada affinché si possa essere sorgente di luce per gli altri. Mai, però, solo specchi, solo lampade: invece, uno scambiarci, un farci carico continuo, un cercare e ritrovare il desiderio permanente del cuore di tutti, l’esperienza di Dio. Certo, bisogna essere credenti e, se tali, vale quanto dice Gesù nel Vangelo di Matteo: “…perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, là sono io in mezzo a loro.”

sabato 29 agosto 2020

LA VOLONTA’ DI DIO

Domenica XXIIma T.O. (Anno A)

E’ stato detto: “non aver paura della tua ombra: se la vedi vuol dire che c’è tanta luce lì intorno.” E’ un pensiero sicuramente di effetto, fa pensare a giornate assolate, a passeggiate sotto il sole, dove la tua ombra davvero ti accompagna per il cammino che intendi percorrere. Ma quando è troppo, è anche vero che si vuole rientrare. Pure quando c’è buio, infine, un filo di luce filtra quanto basta per stendere un’ombra non ben riconoscibile: è questa che fa paura. Non serve riandare ai tempi dell’infanzia quando nel coricarti ti aggrappavi alle lenzuola chiudendo stretti gli occhi per non vedere quelle ombre che cadevano intorno, oppure quando attraversavi di corsa il nero cortile, cantando a squarciagola. Quelle sensazioni di disagio si vivono anche adesso che l’età adulta è certificata. Le ombre, frutto di paurose condizioni sociali e personali, ci sovrastano. E ci disorientano.

sabato 22 agosto 2020

LA PIETRA DEL CIELO

 Domenica  XXIa  T.O. (Anno A)  

L’apostolo Pietro, cui Dio ha concesso il privilegio di professare, per primo, la sua fede in Cristo, il Figlio del Dio vivente, non è la roccia indistruttibile, perché rimane pur sempre un semplice pescatore con tutti i suoi limiti. Nei Vangeli vengono ben evidenziati. Eppure Gesù Cristo sceglie lui e lo pone su una pietra, d’angolo, quella scartata dai maggiorenti, dagli esperti, su cui costruirà il suo edificio, quello sì, incrollabile: “…e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.” (dal Vangelo di Matteo).

sabato 15 agosto 2020

I DONI IRREVOCABILI

Domenica XXa T.O. (Anno A)


Conosco Tania Cagnotto per i suoi successi sportivi alle olimpiadi con la disciplina dei tuffi dai trampolini. Figlia d’arte, non ho altri elementi per farmi un’idea di lei come persona. Mi basta però quanto ho letto in questi giorni circa la sua decisione di smettere con la preparazione per le prossime olimpiadi in quanto incinta del secondo figlio. Già madre, spiega che questa gravidanza, inaspettata, è importante per la sua famiglia, molto più di una medaglia. Invero, la medaglia se l’è già aggiudicata perché:  “…infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili.” (dalla Lettera di San Paolo ai Romani)
Non so se è credente Tania, ma certamente con la sua semplice determinazione conferma che non si possono cancellare i doni di Dio. Come quello della vita. Fintanto che la vita continuerà, anche in minima parte, a sbocciare, vuole dire che Dio non si è ancora stancato dell’uomo. E pure la chiamata è irrevocabile. La chiamata all’amore che si concretizza nella vocazione: quella sacerdotale, religiosa, come in quella matrimoniale. Occorre molta fede, certo!

sabato 8 agosto 2020

SENZA PAURA

Domenica XIXa T.O. (Anno A)


In questo periodo di ferie molti, se appena possono, partono per un periodo di sospirato riposo vacanziero. Succedeva anche a me e la destinazione preferita era quasi sempre in montagna. Non sto a dilungarmi per giustificare tali scelte, solo vorrei sottolineare le varie possibilità di relax al cubo, di escursioni indimenticabili, di spazi di solitudine introvabili altrove. Partire all’alba verso un rifugio, zaino in spalla, scarponcini, bastone e borraccia, assaporare l’aria fresca, essere pronto a prendere l’acqua per i cambi meteo veloci, giungere in cima e, nel silenzio, osservare:
“…ed ecco il Signore passò…nel sussurro di una brezza leggera.” (dal Primo Libro dei Re)
A molti è successo di scoprire la trascendenza al cospetto delle maestosità delle montagne, di non sentirsi solo, pur essendolo, nelle altezze che danno vertigini per l’immensità che si stende attorno, ad altri è capitato di piangere di gioia per le meraviglie di cui erano testimoni.

domenica 2 agosto 2020

LA TENEREZZA DI DIO

 Domenica XVIII T.O. (Anno A)


Nessuno nasce semplicemente

per un incontro carnale, puranche sostenuto da un desiderio dell’am

ore umano, sempre nobile e necessario. Neppure si nasce per caso, oppure per destino o fatalità. La vita è semplicemente un dono di Dio. Sin dall’inizio si è iscritti nell’esistenza umana per grazia divina. E’ ovvia la cosa perché, dal momento che Dio, Creatore e principio di tutte le cose e artefice della vita dell’uomo nel modo in cui l’ha voluto, cioè composto da anima e corpo, è talmente soddisfatto che lo fa a sua immagine e somiglianza. Non lo pone al mondo come un oggetto, ma come creatura particolare, per cui tutto mette in gioco, in primis il suo essere padre, e, come ricordava Giovanni Paolo I, essere madre, e sorprendentemente, pure una tenerezza senza uguali:“…buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature.” (dal Salmo).

sabato 25 luglio 2020

IL TESORO IN NOI


XVII Domenica T.O.(Anno A)

La nostra vita si gioca tutta in un movimento di andata e ritorno, continuo ed essenziale, tra speranze e decisioni, tra riflessioni e scelte conseguenti, tra gesti ed atteggiamenti che denotano e formano la nostra personalità. E’ così che, poco alla volta, cresciamo e scopriamo tutte le nostre potenzialità. Nelle decisioni che prendiamo incide in modo significativo il nostro desiderio di essere, di cosa voler fare nella vita, come volerlo fare e, soprattutto, con chi. C’è chi si appoggia al politico del momento, all’artista che affascina, ad una ideologia oppure ad una filosofia, ad una disciplina o ad una pratica spirituale, ad un’utopia o ad una religione. Tutto legittimo, ma se diventi discepolo di Gesù Cristo, hai trovato il modo giusto per scoprire il significato della tua vita: “…per questo ogni scriba, divenuto discepolo del Regno dei Cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.” (dal Vangelo di Matteo).
Il tesoro di cui parla il Vangelo è in noi, noi siamo la perla preziosa