sabato 25 luglio 2020

IL TESORO IN NOI


XVII Domenica T.O.(Anno A)

La nostra vita si gioca tutta in un movimento di andata e ritorno, continuo ed essenziale, tra speranze e decisioni, tra riflessioni e scelte conseguenti, tra gesti ed atteggiamenti che denotano e formano la nostra personalità. E’ così che, poco alla volta, cresciamo e scopriamo tutte le nostre potenzialità. Nelle decisioni che prendiamo incide in modo significativo il nostro desiderio di essere, di cosa voler fare nella vita, come volerlo fare e, soprattutto, con chi. C’è chi si appoggia al politico del momento, all’artista che affascina, ad una ideologia oppure ad una filosofia, ad una disciplina o ad una pratica spirituale, ad un’utopia o ad una religione. Tutto legittimo, ma se diventi discepolo di Gesù Cristo, hai trovato il modo giusto per scoprire il significato della tua vita: “…per questo ogni scriba, divenuto discepolo del Regno dei Cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.” (dal Vangelo di Matteo).
Il tesoro di cui parla il Vangelo è in noi, noi siamo la perla preziosa

domenica 19 luglio 2020

IL SONNO DEI GIUSTI


XVI Domenica T.O. (Anno A)
Non passa giorno che non ci siano strigliate nei confronti dei cattolici, anche da parte di chi dovrebbe ergersi a difendere le ragioni che muovono tante persone a ribellarsi nei confronti del pensiero unico. Adesso è il tema della omofobia che vorrebbero trattare con un’apposita legge che, di fatto, mettere la parola fine sul diritto di pensiero. Le polemiche sono ricercate ad arte e, purtroppo, in tanti ci cascano, facendo da cassa di risonanza di chi sa urlare più forte, sostenuto, ovviamente, dai giornaloni, e pure dalle tv, che sono ormai schierati sul fronte del più forte e di chi attualmente comanda e legifera o vorrebbe legiferare in tal modo. Sono sulla dirittura d’arrivo se pensiamo a quanto già è dettato dalle leggi sulla famiglia, sulla vita, sull’educazione dei figli. Tutte, o quasi, votate con la condiscendenza di buona fetta del così detto mondo cattolico adulto, ecclesiale e laicale.
“…ma mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò.” (dal Vangelo secondo Matteo).

sabato 11 luglio 2020

LE PARABOLE DEI POVERI


XV Domenica T.O. (Anno A) 

Ci sono due modi con i quali Dio si rivolge a ciascuno di noi: la Parola e la Persona di Gesù. La potenza della Parola non ha limiti, una sola sillaba può trasformare un’esistenza, così come un intero capitolo di un profeta o di un Vangelo, se letto come un saggio o un romanzo, può lasciare il tempo che trova. Però, è anche vero che pur se un quotidiano ascolto o lettura della Parola può rientrare in una routine, alla fine quell’appuntamento è come l’acqua che diamo ogni giorno ai nostri fiori sul terrazzo. Senza, soffrirebbero e cesserebbero di esternare la loro bellezza:
“…così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non tornerà a me senza effetto.” (dal Libro del Profeta Isaia)
Mi piace il paragone con i fiori del balcone perché rappresentano il criterio con cui sono voluti, quello della cura, quello dell’attenzione.

sabato 4 luglio 2020

LA SCHIERA DEI PICCOLI

XIV Domenica T.O.(Anno A)
In quasi tutte le chiese sono un caposaldo degli ornamenti liturgici sugli altari e sulle volte, sui capitelli e nelle cappelle. Parlo degli angeli. Sembra siano posti come riempitivi di spazi o come compagnia di raffiguranti Santi o Madonne. Penso, invece, che abbiano un’altra funzione, quella di ricordare che sono i soggetti privilegiati del buon Dio. Rappresentano quei piccoli cui il Signore dà l’incarico di comunicare al mondo il suo grado di amabilità. Alcuni giorni fa sono entrato in una chiesa dove vi è un affresco raffigurante l’Assunzione di Maria al cielo, contornata da una miriade infinita di visi di bimbi (angeli) festanti. Uno spettacolo. Sono questi tutti quei bimbi che gli uomini rifiutano e non fanno nascere per motivi assurdi ed inumani, sono quei bimbi che Dio Padre ha pensato per noi, che ha accolto al posto nostro, colmandoli della sua pienezza. Non solo, sono quei bimbi cui ha chiesto di mostrare al mondo l’innocenza nel sacrificio, nel dolore, purificati dall’amore sovrabbondante della loro breve esistenza.
Come, per esempio, la vita di Sara Matteucci, nata in cielo a sette anni. Sentendo parlare questa piccola del suo incontenibile desiderio del Paradiso, si capisce che lo può fare solo perché viene acceso in lei come un fuoco sulla croce della malattia che, per un mistero che solo Dio conosce, già arde in lei da piccolissima. Si potrebbe portare una serie infinita di altri esempi, tanti sono i piccoli martiri cui è chiesto molto perché tanto possono dare, anche e, soprattutto, a quei piccoli i cui corpi finiscono nei contenitori dei rifiuti ospedalieri.