domenica 1 maggio 2016

C’E’ PACE E PACE



VI domenica di Pasqua

Padre Pio diceva “basterebbe un giorno senza nessun aborto e Dio concederebbe la pace al mondo fino al termine dei giorni”.
Allora si capisce molto bene perché il Signore ci parla della sua pace. Padre Pio ne era ben cosciente e nel suo sacrificio aveva messo in conto quella sofferenza che, profeticamente, sapeva si sarebbe aggravata ulteriormente. Ai suoi tempi, infatti, non si era ancora diffusa, a macchia d’olio, la nefasta imposizione di leggi legalizzanti l’aborto.
E il mondo si avviava verso la catastrofe: le guerre continuano, anzi sono addirittura più infauste di quelle mondiali; l’ingiustizia dilaga nonostante le candide carte costituzionali e tutti i trattati internazionali; la terra si abbruttisce sempre più; la dittatura economico-finanziaria delle multinazionali controlla e gestisce quelle “politiche” e parlare di democrazia, oggi, vuol dire continuare a prendersi in giro.
Scusate se vi pare poco. C’è pure da aggiungere che anche la Chiesa cattolica, fino a pochi anni fa unico baluardo alla degenerazione, non naviga in buone acque.
Devo dire che mi confortano Paolo e Barnaba che:…”dissentivano e discutevano animatamente contro costoro…”(Atti), ammonendo sicuramente…”di astenersi dalle unioni illegittime…”.
Guarda caso, e ribadiscono…”farete cosa buona a stare lontani da queste cose.”
Più chiari di così.! Non le mandavano certo a dire, si mettevano in gioco in prima persona, sicuri della giustizia divina:…”Tu giudichi i popoli con rettitudine…” (Salmo).
E andavano di città in città, cercando di portare a tutti il Vangelo per:…”la Gloria di Dio che illumina il mondo…” (Apocalisse), perché:…”la città non ha bisogno della luce del sole , né della luce della luna…la sua lampada è l’Agnello.”
Questo Agnello che poco prima di essere sacrificato sulla croce si preoccupa di rassicurare i suoi:…”vi lascio la pace, vi do la mia pace, non come la da il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbiate timore…” (Vangelo).
Strano, pensavo, questa preoccupazione è sicuramente anche per noi, ma provo ad immaginare
l’estensione anche alla mamma con il suo bambino nel grembo:… ”non sia turbato il tuo cuore, non avere timore…”, “fa la tua parte, ora puoi avere la mia pace, tienila cara fra te e il tuo bambino”.
E’ vero, non è la pace del mondo, perché questi continua a sobillarla con le innumerevoli maligne suggestioni dell’autodeterminazione e dell’insignificanza dell’essere umano pre-nato.
Madre Teresa di Calcutta, la Santa del “premio nobel per la pace”, era andata, però, giù pesante mentre ritirava il premio: “se non c’è pace fra la madre ed il suo bambino, non potrà mai esserci pace nel mondo”.
Madre Teresa, Padre Pio, hanno:…”udito” che Gesù ha detto:…”vado e tornerò da voi…” ed è tornato presso loro e con loro ha continuato a donarci la sua pace, fino ad oggi. Ma al mondo non interessa. A chi l’accoglie, invece, con tenerezza infinita, sussurra: “non sia turbato il vostro cuore”.
At 15,1-2.22-29 / Sal 66(67) / Ap 21, 10-14.22-23 / Gv 14,23-29

digiemme

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