Domenica XIV T.O. (Anno C)
Quando si legge Isaia si ha sempre l’impressione di tornare a casa
perché riesce a spiegarci chi è il Signore utilizzando immagini e
momenti di vita quotidiana che rimandano a scene famigliari:
“…voi sarete allattati e portati in braccio e sulle ginocchia sarete accarezzati. Come una madre consola un figlio, così io vi consolerò.” (dal Libro del Profeta Isaia)
Chi non ha mai visto o non è stato protagonista di quei gesti così materni e paterni?
Quale gioia scaturisce in seguito ad un dolore, uno spavento, subito consolato nell’abbraccio materno lo sappiamo bene, nulla può pareggiarlo. Ecco così ci vede e ci tratta il Signore fin da quando ci formavamo nel grembo materno.
“…voi sarete allattati e portati in braccio e sulle ginocchia sarete accarezzati. Come una madre consola un figlio, così io vi consolerò.” (dal Libro del Profeta Isaia)
Chi non ha mai visto o non è stato protagonista di quei gesti così materni e paterni?
Quale gioia scaturisce in seguito ad un dolore, uno spavento, subito consolato nell’abbraccio materno lo sappiamo bene, nulla può pareggiarlo. Ecco così ci vede e ci tratta il Signore fin da quando ci formavamo nel grembo materno.









