29 maggio 2020

NOVE MESI PER LA VITA - MAGGIO 2020

Domenica 31 Maggio 2020 ore 16,00   
alla Chiesa della Madonna degli Angeli
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ci uniamo VIRTUALMENTE in preghiera
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Moderne incubatrici:46 bimbi bloccati in Ucraina

La vicenda dei 46 bimbi bloccati in Ucraina ricorda che l’utero in affitto è l’esito più sconcertante della fecondazione artificiale.
Cosa fare con i bambini? Depositati nella nursery della Biotexcom, in Ucraina, come tanti pacchi in attesa di spedizione i 46 bimbi aspettano i committenti in un desolato vuoto di relazione.
Quanto sta succedendo in questi giorni in Ucraina, e che l’emergenza Coronavirus con annesso lockdown ci sbatte sotto gli occhi, induce ad alcune considerazioni. La prima, sulla sorte di quei bambini che vengono al mondo con la pratica inumana dell’utero in affitto che strappa il bambino alla donna che lo ha Creato a immagine e somiglianza di un Dio trinitario, comunione di amore fin dal concepimento; l’essere umano ha fame di relazioni e la prima è proprio con colei che gli dà la vita e che lo porterà in grembo fino al parto. … Solo il cinico affarismo delle cliniche specializzate nella fabbrica dei bambini e l’egoismo individualista dei committenti possono calpestare il diritto di un figlio. La seconda considerazione non può prescindere dal considerare la pratica dell’utero in affitto - ancora illegale nel nostro Paese - uno degli esiti, il più sconcertante e inumano della fecondazione in vitro, regolamentata in Italia dalla legge 40/2004…. A nulla servì a suo tempo obiettare che la stessa fecondazione in vitro omologa era pratica iniqua, indegna dell’uomo e causa della morte di un numero impressionante di embrioni.
Che fare allora di questi piccoli? Chi ne ha parlato, pur condannando la pratica, non fa ipotesi. Forse dalla Chiesa italiana, perché 6 sono i committenti italiani, dovremmo pretendere almeno una reazione pari a quella dei vescovi ucraini di rito bizantino e latino, intervenuti con un appello congiunto contro quella che l’arcivescovo greco cattolico Sviatoslav Shevchuk ha definito su ACI Stampa «un doppio crimine» contro la dignità della donna e contro i bambini. L’appello si incentra infatti sui «neonati che piangono nelle incubatrici moderne, privati del tocco materno, del calore dei genitori, delle attenzioni e le cure dovute, dell’amore così necessario, e sono visti come un prodotto acquistato per il quale l’acquirente non si è presentato», ricordano che «ogni bambino è un dono di Dio che dovrebbe essere accettato con gratitudine nella vita coniugale. Ogni bambino ha il diritto di essere concepito naturalmente, e ogni bambino ha il diritto di nascere in una famiglia e di crescere nell’amore del padre e della madre».

(Liberamente tratto e ridotto da articoli di 
Benedetta Frigerio per La Bussola quotidiana del 9/5/2020 e 19/5/2020
 e da un art. di Marisa Orecchia per La Bussola quotidiana del 14/5/2020)
La Parola:
Catechismo della Chiesa Cattolica (
2258)
« La vita umana è sacra perché, fin dal suo inizio, comporta l'azione creatrice di Dio e rimane per sempre in una relazione speciale con il Creatore, suo unico fine. Solo Dio è il Signore della vita dal suo inizio alla sua fine: nessuno, in nessuna circostanza, può rivendicare a sé il diritto di distruggere direttamente un essere umano innocente »

Isaia : salmo 49, 10, 13-15
Non soffriranno né fame né sete e non li colpirà né l'arsura né il sole,
perché colui che ha pietà di loro li guiderà,li condurrà alle sorgenti di acqua.
Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra,gridate di gioia, o monti,
perché il Signore consola il suo popolo e ha pietà dei suoi miseri.
Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato,il Signore mi ha dimenticato».
Si dimentica forse una donna del suo bambino …

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