Domenica 27 Novembre 2022 ore 16,00
alla
Chiesa della Madonna degli Angeli
NOVE MESI PER LA VITA - NOVEMBRE 2022
IL FIGLIO: IL MISTERO DI UN DONO
LUI VIVE IN TE
IL BAMBINO FELICE
Prima Domenica di Avvento Anno A
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| ...tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo. |
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Si dice che il cristianesimo è la religione dell’incontro. Perché nell’istinto religioso dell’uomo appare come l’unica che proclama l’incarnazione di Dio, cioè la volontà del Padre di voler incontrare l’uomo per offrirgli la salvezza eterna. Penso di aver capito che le cose stanno effettivamente così; da bambino, però, non mi ponevo la questione, mi bastava sapere che il Natale si avvicinava a tappe forzate, e ne ero felice. Cresceva in me il desiderio di esserci dentro, in quella speciale atmosfera d’attesa che iniziava con l’Avvento, con le prime pubblicità natalizie, con le luminarie che indicavano la via verso la chiesa, con già davanti l’albero pronto da addobbare.
LA PORTA DEL RE
QUESTI GIORNI ROVENTI
XXXIIIa Domenica T.O. Anno C
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| Verranno giorni in cui non sarà lasciata pietra su pietra |
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Ci stiamo dentro al 100%, eppure tutto sembra continuare come se nulla fosse
DA MORTI A VIVENTI
XXXIIa Domenica T.O. Anno C
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| La lezione della fedeltà alla legge di Dio |
avviene come ai tempi di re Antioco quando: “… in quei giorni, ci fu il caso dei sette fratelli che, presi insieme alla loro madre, furono costretti dal re, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite.” (dal secondo Libro dei Maccabei)
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Tutti e sette si rifacevano alla Legge scritta e, fedeli, si rifiutarono di oltraggiarla, accettando il martirio. Commovente è la figura della madre che accompagna e condivide le pene dei figli.
NELLA VITA E NELLA CASA
XXXIa Domenica T.O. Anno C
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| Prospettiva di Zaccheo |
Di solito a fianco delle porte di abitazione sono presenti i cognomi e nomi dei proprietari. Ora è sempre più frequente, soprattutto nei condomini, leggervi dei numeri. Fra non molto verranno scritti dei codici a barra o stampati dei pr-code, tanto l’anonimato sta divenendo il sigillo della nuova umanità. Intanto al nome si sovrappone un codice fiscale e senza quello non vai da nessuna parte e per cercare di darsi una specifica identità va alla grande la moda di tatuarsi tutto il corpo. La fantasia si sbizzarrisce. Almeno quella. Ai tempi di Gesù, non occorreva; se uno era un pubblicano, come Zaccheo, da tutti veniva riconosciuto e il nome identificava pienamente il personaggio. Lo rendeva unico, nel nostro caso, un figlio di Abramo, come dice Gesù nel Vangelo: “… oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo, infatti, è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.” (dal Vangelo secondo Luca)
NOVE MESI PER LA VITA - OTTOBRE 2022
Domenica 30 Ottobre 2022 ore 16,00 alla
Chiesa della Madonna degli Angeli
IL FIGLIO: IL MISTERO DI UN DONO
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SIAMO NATI E NON MORIREMO PIU’
Chiara Corbella Petrillo muore a 28 anni per un carcinoma alla lingua, scoperto quando è al quinto mese di gravidanza: rimanda le cure per dare alla luce suo figlio. La vicenda di Chiara, di suo marito Enrico e del loro figlio Francesco si dipana attraverso altre due gravidanze, quella di Maria Grazia Letizia e quella di Davide Giovanni. Questa figlia, questo figlio. A Maria Grazia Letizia, dopo un’ecografia tridimensionale, viene diagnosticata l’anencefalia: non può vivere, si consiglia l’aborto terapeutico. Chiara riflette: ”non potevo pretendere di capire tutto e subito; il Signore aveva un progetto che io non riuscivo a comprendere”.
XXXa Domenica T.O. Anno C
OLTRE il
PECCATO
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O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri |
Vedi l’ultima aggressione che hanno subito gli Universitari per la Vita presso la “Sapienza” a Roma (https://www.provitaefamiglia.it/blog/solidarieta-agli-universitari-per-la-vita-aggrediti-dagli-abortisti-alla-sapienza-di-roma%20)
XXIXa Domenica T.O. Anno C
FERMO e SALDO
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| giudice indifferente cede all’insistenza di una vedova |
Un amico mi ha inviato questa frase di Thomas
Eliot: “in un mondo di fuggiaschi, chi prende la direzione contraria
passa per disertore.” Forse, invece, sarebbe cosa buona e giusta non prendere
alcuna direzione, ma restare fermi. Eliot non l’ha presa in considerazione, ma
bisognerebbe proprio puntare su questa posizione: “… figlio mio, tu rimani
saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente.” (dalla 2a
Lettera a Timoteo di San Paolo Apostolo)
In un mondo di fuggiaschi, diceva Eliot, in un
mondo in disfacimento, dico io, bisogna essere come quei fanti sul fronte del
Don che nei capisaldi non mollarono la posizione sotto l’imponente attacco
finale delle forze nemiche.
Così è per coloro che oggi si trovano accerchiati
da attacchi contro i valori in cui credono, contro la fede che professano e si
trovano ad ingaggiare battaglie che determineranno il futuro dell’umanità, del
popolo di Dio, come avvenne al tempo di Mosè: “… domani io starò ritto sulla
cima del colle, con in mano il bastone di Dio.” (dal Libro dell’Esodo)
XXVIIIa Domenica T.O. Anno C
La
FEDE dello STRANIERO
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| nessuno è tornato a ringraziare?solo questo straniero? |
XXVIIa Domenica T.O.Anno C
L’INQUILINO NASCOSTO
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Fin
da bambino, quando partecipavo ad una festa per il Battesimo di qualche
neonato, figlio di amici di famiglia o parenti, sentivo commenti che
sottolineavano l’importanza del Battesimo per quel piccolo. Anche se, in
realtà, i suoi famigliari erano, forse, solo credenti non osservanti. Poi, con
il catechismo che mi portava alla Santa Comunione prima e alla Cresima
successivamente, cominciai ad intuire che il tutto era giustificato, per quei
famigliari e anche per me, da una inconscia consapevolezza che tutti questi
sacramentali garantivano, e garantiscono, la presenza di quel dono inestimabile
di cui parla San Paolo: “…
prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e
l’amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci mediante lo Spirito Santo che
abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato.” (dalla seconda lettera
a Timoteo)
Ecco
chi abbiamo come inquilino in noi, lo Spirito Santo, non male!
XXVIa Domenica T.O. Anno C
L’ISTANTANEA: IERI COME OGGI
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| Lazzaro alla porta per sfamarsi con ciò che cadeva dalla tavola del ricco |
E’ come l’andare ad aprire il coperchio delle fotografie accumulate nell’arco di due o tre generazioni e ritrovare una vecchia istantanea, ingiallita, in bianco e nero. Ci si vede la propria vita, ferma in un fotogramma in cui non ci sei, ma che stai, comunque, vivendo. Così è leggendo: “… c’era un uomo ricco che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.” (dal Vangelo secondo Luca)
Ecco, vedo bene tre soggetti: un gaudente, un poveraccio, ed un cane. Non è difficile ritrovarli nelle istantanee dei nostri giornali o notiziari televisivi di oggi:
XXVa Domenica T.O. Anno
così PICCOLE, così GRANDI
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| Se non siete fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? |
XXIVa Domenica T.O. Anno C
LA FESTA DOPO LA TEMPESTA
Che le chiese siano più deserte non sarà, perciò, un allontanamento voluto proprio dal Buon Dio perché ora come allora quel, questo popolo non persegue più i suoi comandamenti? Non ci vuole più vicini, stanco del nostro cuore di pietra, è Lui che ci allontana, fintanto che non siamo più “suo” popolo.
San Cesario di Arles scriveva: “Il Signore dirà a coloro che hanno disprezzato la sua misericordia: uomo con le mie mani ti ho plasmato, ho soffiato io l’alito di vita nel tuo corpo di terra, mi sono degnato di conferirti la nostra immagine e la nostra somiglianza … ma tu, disprezzando i comandamenti di vita hai preferito ..."
Abbiamo preferito e tutt’ora preferiamo la “perversione”. Cioè, a fronte della vita donata a tutti, quanti siamo sulla faccia della terra, anziché ringraziare e rispettarne i dettami, ci permettiamo di decidere chi deve vivere e chi no, stroncando all’alba del concepimento, con l’aborto e le precoci pillole abortive varie, il suo progetto di amore per ogni creatura che lui ha pensato.
XXIIIa Domenica T.O. Anno C
FRATELLO e DISCEPOLO
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| C’è chi non vuole sentire parlare di
croce ..... |
La fatica dei miei anni non fortifica, anzi, sento dentro di me crescere la sfiducia verso chi dovrebbe agguantare il testimone alla fine della mia corsa. Si parla sempre meno della presenza di Dio fra gli uomini, in giro ci sono sempre meno simboli religiosi e coloro che dovrebbero consolidare nella fede hanno solo piedi d’argilla. Vacillano, si sbriciolano e se appena iniziano a dire qualcosa di cattolico si dividono. C’è chi non vuole sentire parlare di croce e, quindi, spesso rifiuta l’amore che costa.














