IIa Domenica di Quaresima - Anno A

 Il tocco

Gesù si avvicinò, li toccò e disse
            “Alzatevi e non temete!” 

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Quei tre, Pietro, Giacomo e Giovanni, furono proprio dei privilegiati: in quasi tutti i momenti importanti loro erano sempre presenti, coinvolti da Gesù in persona. L’esperienza che hanno vissuto sull’alto monte della trasfigurazione deve essere stata travolgente, al punto tale da farli cadere a faccia in giù, tremanti di paura, ma: “…Gesù si avvicinò, li toccò e disse: alzatevi e non temete.” (Vangelo secondo Matteo).  
Lì toccò, come si tocca su un braccio e sulla spalla un amico. Come per dare coraggio, per aiutare a capire che per alzarsi occorre la mano amica. Se così avviene, non c’è più da avere paura, anche se non si sa dove porterà il sentiero che scende dalla montagna. Non lo sapevano quei tre, non lo sappiamo noi. Loro erano frastornati da quella voce che venne dalla nube, noi siamo frastornati dalla confusione che, come scure nuvole, avvolge il nostro mondo.

 

VENTESIMO ANNO: NOVE MESI PER LA VITA

QuINTO   MESE
22 febbraio 2026


Charlie Kirk, fondatore dell’Associazione Turning point (Punto di svolta) è stato ucciso non solo per le sue idee ma anche per il modo in cui le ha vissute: senza paura, senza compromessi, con una fede incrollabile nella verità.
La sua morte segna un momento cruciale e dirompente per chi condivide i suoi valori: la fede cristiana, la difesa della vita dal concepimento, la famiglia naturale come pilastro della società, la libertà educativa come diritto inalienabile dei genitori. Valori che anche noi dobbiamo difendere ogni giorno.
Solo così non sarà morto invano. Ci ha lasciato un’eredità preziosa: Credere

 

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                           Se avete capito
                        cos’è lasciarsi andare, cos’è l’abbandono,
                        se tutto nel vostro corpo è aperto, libero, disteso 
                        e particolarmente, la bocca, le mani, gli occhi, 
                        allora non dovete fare proprio niente.
                        Se non lasciare fare,
                       lasciare nascere il bambino. 

LA PAROLA

 Beato chi è integro nella sua via e cammina nella legge del Signore. Beato chi custodisce i suoi insegnamenti e lo cerca con tutto il cuore. (dal Salmo 118,1-2)

Mentre diceva questo, una donna dalla folla alzò la voce e disse: "Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!" Ma egli disse: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!" (dal Vangelo secondo Luca Lc 11,27-28)

Ia Domenica di Quaresima - Anno A

 I Giusti

Per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione





 

Iniziamo questa Quaresima come bimbi sulle ginocchia di Gesù. Come bimbi guardiamo alla tenerezza che va anche oltre quella di buoni genitori o di generosi nonni. Perché anche le cose belle del mondo scompariranno, anche quelle personali, costruite con fatica andranno perse. Perciò, non sentiamoci eredi, più di tanto, di nessuno, se non di chi testimonia con la sua vita l’infinito amore che sa obbedire alla volontà di Dio Padre, colui che costituisce ogni esistenza umana, qui sulla terra, con la quale si rapporta, significativamente, oltre ogni aspettativa: “…infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. (dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani)

Vla Domenica T.O. - Anno A

 Con chiarezza
lo vi dicose la vostra giustizia non supererà
 quella 
degli scribi e farisei, 
non entrerete nel regno dei cieli

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 Ci tocca, ogni giorno, sentire castronerie di ogni genere: sulla mancanza di responsabilità in chi gestisce il “bene pubblico”; sull’assenza di valori nei rapporti umani; di crisi sociale che porta alla disumanizzazione, oltre che alla dissoluzione di nazioni, di civiltà; e di altro ancora, sarebbe un elenco interminabile. Purtroppo, chi mette in evidenza questo panorama non si rende conto di essere la causa di tutto ciò, in un corto circuito ideologico che genera contraddizioni ed autoassoluzioni. E’ la faccia sinistra della politica, ma, in ultima analisi, di chiunque tende a campare per salvaguardare il proprio “orticello”. In questa logica è scontato l’allontanamento da Dio, addirittura negandolo, e pertanto, combattere e distruggere tutto quanto la Legge del Signore propone alle sue creature. Infatti: “…davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male: ad ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.” (dal Libro del Siracide)

V° Domenica T.O. - Anno A

 La Luce del Giusto

Voi siete il sale della terra
voi siete la luce del mondo

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Se una persona è giusta non ha nulla da temere. Potrà di certo capitarle di essere trattata male, di subire tragici rovesci, di non avere successo nella vita; sono tutte evenienze che saprà superare alla grande. 
Lo dice la storia, soprattutto lo dice il Signore: “…eterno sarà il ricordo del giusto. Cattive notizie non avrà da temere, saldo è il suo cuore, confida nel Signore.” (dal Salmo 111) La sua vita sarà di esempio, potrà essere osteggiata da molti, sarà a rischio martirio, ma proprio per il senso di giustizia che alberga nel suo cuore, darà senso e dignità ad ogni scelta che si troverà a dover fare.

 

IVa Domenica T.O. - Anno A

BEATI I DEBOLI

Cercate il Signore voi tutti, poveri della terra.

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La prima domenica di febbraio, ogni anno, è dedicata alla “Giornata per la Vita”, iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana. Si è giunti alla 48a edizione, il cui tema quest’anno è “Prima i bambini.” Ai bambini, si dovrebbe il massimo dell’attenzione da parte di ogni comunità, di ogni società civile; le cose non stanno così. E’ un grosso errore, perché se hai dispiaceri, lo scrive Francois-René de Chateaubriand, fissa lo sguardo su un bambino che dorme: imparerai qualcosa da quell’innocenza e ti sentirai completamente sollevato. E’ vero! L’altro giorno guidavo un Rosario per un defunto e davanti a me c’era un papà con in braccio con un bambino. Quel piccolo per un po’ ha resistito in silenzio, guardandosi attorno, poi ha chinato il capo appoggiandolo sul petto del papà. Era impossibile non incantarsi, guardandolo in quell’affidarsi. Anche la preghiera a suffragio assunse un altro ritmo. Questa immagine, viva nella memoria, e la Parola di questa domenica, aiuta ad approfondire il significato di questa “Giornata per la Vita”.